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INCONTRO IN REGIONE SULL’INTERCONNECTOR

Nel pomeriggio di giovedì 5 luglio presso la sede della Regione Lombardia si è svolto un incontro tra il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Massimo de Rosa (segretario della V Commissione permanente – Territorio e infrastrutture e componente della VI Commissione permanente – Ambiente e protezione civile), i Consiglieri Comunali del M5S di Settimo Omar Madè e Stefano Campi, l’Assessore comunale Matteo Ragazzoni (Edilizia e Lavori Pubblici), Paolo Maccazzola, Presidente del Comitato No Ecomostro di Settimo Giancarlo Rangoni , presidente Italia nostra Milano N.O. Cornaredo ed Ernesto Galli, coordinatore Lista Civica Cornaredo, promotore dell’iniziativa.

L’obiettivo era aggiornare Massimo De Rosa sugli sviluppi dell’Interconnector e chiedergli di farsi promotore presso il nuovo Governo nazionale, delle istanze di chi si oppone a questo assurdo progetto. Si vuole fare riferimento all’on. Davide Crippa, attuale sottosegretario allo Sviluppo economico. Sia De Rosa che Crippa sono stati a Settimo, partecipando ed intervenendo al convegno promosso dal Movimento di Settimo contro l’Interconnector nel novembre del 2015.

https://www.youtube.com/watch?v=dFSYmT5hTCM

Ricordiamo brevemente di cosa si tratta: l’opera prevede la costruzione di un elettrodotto lungo più di 170 Km, con mega tralicci di 60 metri reggenti una doppia terna di cavi elettrici a grande sezione (19 fili), che dall’alta Valle Formazza, lungo l’Ossola, raggiungono la Lombardia e trasferiscono a Settimo Milanese la corrente elettrica generata in Svizzera dal nucleare. Due enormi stazioni di conversione, da realizzarsi a Piedimura-Vogogna e a Settimo Milanese, convertiranno la corrente elettrica da alternata a continua e da continua in alternata.

Definita “Opera di importanza strategica nazionale” in concreto risulta essere un intervento di devastazione del paesaggio dall’inizio alla fine, e per Settimo l’erosione di  suolo agricolo, su aree coltivate  definite dalla Città Metropolitana nel Piano Territoriale “ambito agricolo strategico”, facenti parte del Parco Agricolo Sud Milano.

Il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale  avviato nel 2012 si è sviluppato nelle fasi previste, con la possibilità da parte dei cittadini e degli amministratori dei Comuni interessati di esprimere le proprie osservazioni. Il Ministero dell’Ambiente ha poi richiesto a Terna la presentazione delle integrazioni a questo procedimento (art. 12 D. Lgs. 152/2006).

Le risposte di Terna continuano a non essere convincenti per i Comitati che si oppongono e per i Comuni coinvolti. Ci si oppone con forza a questa realizzazione. A livello governativo De Rosa ha confermato l’impegno e nelle prossime settimane porterà a Roma le nostre istanze .

Anche i cittadini possono agire concretamente: è possibile inoltrare le osservazioni sul progetto (per il quale si è prospettata una diversa localizzazione della stazione di conversione: dietro l’attuale centrale di Seguro di Settimo). Una superficie di circa 10 ettari, molto vicina alle abitazioni, con capannoni industriali alti 20 metri e trasformatori da 400 Kw. L’area in questione è terreno agricolo compreso nel Parco Agricolo Sud Milano, include l’alveo di tre fontanili e la cava del Boscacci. Le nuovi osservazioni andranno presentate entro l’8 agosto attraverso il modulo predisposto dal Comune di Settimo Milanese oppure via posta certificata direttamente al Ministero dell’Ambiente entro il 17 agosto 2018.

I presenti all’incontro si troveranno a breve per definire in  estrema sintesi i punti definiti da portare a Roma.

LINK https://comune.settimomilanese.mi.it/raccolta-osservazioni-interconnector/

https://comune.settimomilanese.mi.it/wp-content/uploads/2018/06/Modulo-osservazioni-Interconnector.pdf

ULTIMI CONSIGLI COMUNALI… SOLITE STRATEGIE ELETTORALI

Durante il Consiglio Comunale del 7 maggio e del 29 maggio si sono discussi temi importanti per il nostro Comune: l’impegno dell’avanzo per le variazioni al Bilancio di Previsione 2018-2020 e l’approvazione del rendiconto 2017. In entrambi i casi il Movimento 5 stelle ha votato no, coerentemente coi voti espressi sui bilanci precedenti.

Perché?

Alcune spese ci hanno fatto riflettere sulle scelte di questa amministrazione: 90.000 euro per sistemare parcheggi, fioriere e vari ‘dissuasori’ al parcheggio selvaggio; 60.000 euro per rinnovare parcheggi e illuminazione ai lati della Piazza incontro tra i popoli, 75.000 euro per la sistemazione del campo di atletica e di calcio di Via Di Vittorio (che sommate alle cifre precedenti portano ad una spesa complessiva di 200.000 euro) e 50.000 euro per l’Auditorium: 20.000 per la pavimentazione e 30.000 per le poltroncine .

Tutte queste variazioni si sommano ad altre, come quelle per il rifacimento dei parchi gioco e delle aree cani, della nuova doppia rotonda allo svincolo tra Vighignolo e la tangenzialina (una soluzione attesa da anni, la grande opera che sfiora il mezzo milione di eruo).

Inoltre quasi 20.000 euro saranno previsti per la spesa nella pubblicazione del libretto del bilancio sociale di fine mandato (probabilmente verrà allegato al giornalino comunale come già accaduto per il bilancio di metà mandato). Questi si sommano agli oltre 25.000 già spesi per informare la cittadinanza nel 2016 con la stampa del libretto di metà mandato (cosiddetto Bilancio sociale di metà mandato), per un totale di quasi 50.000 euro per un servizio esternalizzato.

Cosa contestiamo?

A noi sembra che il filo conduttore di questa Amministrazione sia: perseguire i propri obbiettivi senza ascoltare altri pareri o far partecipare i cittadini.

Perché i Revisori dei Conti (al termine del loro mandato triennale), pur dando parere favorevole “propongono di accantonare l’avanzo nel fondo di dubbia esigibilità”…e  la Giunta ha deciso di non accettare questo parere.

Inoltre non una sola parola in questi mesi (e nelle variazioni in approvazione), sul bilancio partecipato, che consentirebbe ai cittadini di decidere come spendere parte dei soldi e permettendogli di fare domande precise quando questi soldi non sono spesi in servizi non adeguatamente funzionanti.

Dietro il libretto col bilancio di fine mandato che viene giustificato durante il cc come la “volontà di essere trasparenti e comunicativi” e l’assessore Stringaro che indica come certe decisioni siano ‘politiche’ e altre dettate dalla legislazione che “impone di spendere” noi vediamo comunque scelte/logiche  che ci sembrano dettate dall’orizzonte delle nuove elezioni comunali di maggio 2019.

E il Movimento 5 stelle a Settimo dice solo no o propone qualcosa?

Dal basso della nostra ‘posizione in opposizione’ continua un paziente lavoro di richiesta di trasparenza, di controllo della cosa pubblica, di attenzione alle richieste dirette dei cittadini ( a titolo d’esempio ben 6 interrogazioni -presentate al CC del 7 maggio- su: Scuola Materna di Seguro, Laghetto Meriggia, Interconnector, spostamento Mercatino Villaggio Cavour, sistemazione dossi stradali, completamento pista ciclabile Reiss Romoli-Castelletto). Tutto questo mentre vediamo che chi è al potere decide di fare operazioni di marketing o recruiting sui cittadini.

E visto che i cittadini non si fanno vedere (basti pensare a quanto poco sono state considerate attraenti le serate informative fatte a Villaggio Cavour, Seguro, Vighignolo e Settimo centro) la logica porta a ‘far vedere’ ai cittadini attraverso due vie:

1 la realizzazione di opere facilmente percepibili e godibili;

2 l’elencazione di tutte queste opere attraverso l’unico strumento sicuro che raggiunge i cittadini di tutte le età: il giornalino comunale, che conterrà l’inserto con i dati di fine mandato.

Il M5S combatte da sempre questo da sempre questo modello di politica il cui ciclo di mandato si conclude –come da prassi– nella realizzazione di opere che possano creare il consenso elettorale per le prossime votazioni.  Ci domandiamo: ma non erano loro che si era impegnati in prima persona per rendere i cittadini protagonisti delle scelte in questi 5 anni di mandato? O forse la partecipazione è intesa alla solita maniera: TU CITTADINO SCEGLI (IN CABINA ELETTORALE) POI IO (POLITICO) DECIDO.

Link per leggere i verbali integrali dei CC

DONAZIONE DEL GETTONE DI PRESENZA

Come ogni anno, i Consiglieri Comunali del Movimento 5 stelle, devolveranno il gettone di presenza in beneficienza. Negli anni passati abbiamo sostenuto la Croce Rossa locale, la Società ADS Settimo softball e la H2 Dynamic Handy Sport Lombardia.

L’impegno civile dei Consiglieri, la passione per il nostro paese, vuole tradursi in un gesto concreto di attenzione alla realtà locale di Settimo Milanese, sostenendo i bisogni delle associazioni di volontariato che sono attive sul territorio.

Attendiamo le candidature per poter contribuire concretamente ai bisogni della nostra comunità!

Potete scrivere a : info@settimomilanese5stelle.it

LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Il Movimento 5 Stelle comunica che l’articolo “Mobilità e immobilità”, apparso in questi giorni sul numero di Qui Settimo e firmato da Fabio Cainelli  (attivista del M5S) è stato tratto dall’articolo che segue e che pubblichiamo in forma completa e col titolo originale.

 

LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo sui trasporti e la mobilità di Settimo, nella mia mente sono passati molti pensieri che spero di poter riassumere adeguatamente nelle prossime righe. Alla domanda: “Come vede la mobilità di oggi e quella di domani a Settimo?” darei probabilmente una banalissima risposta: SI, MA BOH. Come risposta di per sé può non significare nulla, ma può anche significare qualcosa se correttamente declinata nel contesto settimino. Da appassionato e tecnico della materia vorrei che i trasporti fossero di un certo tipo, con una determinata frequenza e un determinato arco di servizio, ma il tutto è smorzato dalla realtà che oggi viviamo nel nostro territorio e che ci pone così lontani da Milano, nonostante i confini siano in comune. Se torniamo indietro di 3 anni, nel 2015, tutto faceva pensare ad altro: l’Amministrazione Comunale aveva intrapreso un percorso post-Expo che portava in una diversa direzione sperimentando un “timido” servizio serale e un buon servizio festivo. Sembrava quanto meno che la voglia di cambiare qualcosa ci fosse, sembrava che le istanze dei cittadini fossero tradotte in fatti. Dico “sembrava” proprio perché così è stato, fino al brusco risveglio del 6 marzo 2017, quando questa sperimentazione è stata sospesa e si è ritornati alla situazione deficitaria del pre-Expo. E sulla scelta di sospendere il servizio avrei qualcosa da dire per essere chiari fino in fondo: questa sperimentazione che l’Amministrazione Comunale ha bollato come totalmente fallita, secondo me non lo è stata affatto. Non è stata fallimentare la sperimentazione ma la gestione sì, perché:

1) il servizio serale era sbagliato già in partenza perché la semplice aggiunta della corsa delle 21.30 (che nonostante tutto portava dei passeggeri) non era appetibile per un certo tipo di utenza

2) il servizio festivo che aveva una buona frequenza e, per quanto ho visto e provato io stesso, un buon numero di utenti, è stato eliminato sulla base di rilievi effettuati nei soli primi due mesi di sperimentazione (ovvero novembre e dicembre 2015) e non sull’intero periodo di sperimentazione finito a febbraio 2017.

Il tutto è stato accompagnato nei mesi successivi con dichiarazioni poco condivisibili se non addirittura false, sia a livello istituzionale sia a livello di social media. Non posso non parlare di due dichiarazioni che sono state date in Consiglio Comunale che reputo al limite dell’imbarazzante: la prima dichiarazione è stata che i mezzi pubblici a Settimo nel 2018 sono peggiori rispetto al 1980. Questa dichiarazione è errata perchè banalmente la 423 all’epoca non c’era e se è pur vero che il Magenta (Z620) aveva un servizio migliore a quello odierno, non lo si può dire delle altre linee che vi erano perché pensate solo per fasce orarie e non per un arco di servizio continuativo.

La seconda dichiarazione, invece, affermava che ripristinare il servizio simile alla sperimentazione era come mettere un cerotto a una ferita gigante. Se per il servizio serale questa frase può anche avere un senso (ma proprio per quanto faccio riferimento al punto 1) non lo può essere sul servizio festivo perché si passa da averlo a non averlo. E non mi sembra poco. Con il festivo avremmo sicuramente una ferita in fase di guarigione.

La mazzata definitiva sulla mobilità settimina è poi arrivata qualche settimana fa, con l’annuncio di Enjoy di sospensione del servizio a Settimo, Cesano e Buccinasco a partire dal 19 marzo. A differenza degli altri Comuni coinvolti, per noi cittadini di Settimo la mazzata è più forte proprio perché abbiamo un servizio di trasporto pubblico che termina (ahinoi!) alle 20.20, mentre da loro termina a 0.05. C’è una bella differenza. Aggiungo inoltre che uno dei motivi che hanno spinto Enjoy a sospendere il servizio è proprio per il numero di macchine portate e rimaste a Settimo, che è aumentato per via della mancanza del trasporto pubblico nelle fasce serali e festive. Saranno molto contenti quelli che sostenevano che alla fine il car sharing erano solo delle macchine in più sul territorio, senza avere una minima idea di cosa significhi car sharing. (*)

Al momento dei mezzi di mobilità sostenibile è rimasto solo il bike sharing, sperando che anche questa modalità, tra vandalismi e tante bici sul territorio, non ci venga privata in futuro dalle società proprietarie delle bici. Ecco perché credo che qualsiasi iniziativa sui trasporti sia lodevole e di buon senso, come la petizione portata avanti dal Movimento 5 Stelle, che ho firmato e che spero possa muovere qualcosa.

Per terminare mi auguro che la questione dei trasporti locali sul reintegro delle corse serali e festive per la linea 423 sia seriamente presa in considerazione dal Sindaco (che ad oggi detiene le deleghe sulla mobilità e i trasporti). Ad ogni occasione pubblica sento parlare di criticità e di responsabilità (sempre altrove) ma non vedo soluzioni concrete. Tant’è che ormai, come Comune, non aderiamo nemmeno ai vari blocchi del traffico, con tutto ciò che né consegue dal punto di vista ambientale.

Il domani di Settimo? Se hai la macchina sei collegato a Milano, altrimenti BOH!

 

Fabio Cainelli

 

(*): Alla consegna dell’articolo, la notizia più recente da parte del Comune sulla propria pagina Facebook, è che Enjoy si è impegnata a valutare le proposte presentate. Verrà individuata a breve una piccola area al confine con il Comune di Milano in cui sarà possibile lasciare le auto in sosta. In ogni caso dal 19 marzo il servizio sarà sospeso fino al nuovo accordo.

ANALISI DEL VOTO E RIFLESSIONI SUL FUTURO.

LA SINTESI DEL VOTO

Domenica 4 marzo il 73,1% degli italiani è andato a votare per Camera e Senato.

Rappresentazione dell’Italia dopo le elezioni del 4 marzo

I dati più rilevanti sono stati: il 37,2% dei voti ottenuti dalla coalizione di centro destra (con la Lega che triplica i voti), il   32,6% dei voti andati al Movimento 5 stelle (crescita di 7,1 punti percentuali rispetto alle politiche del 2013) e il PD che è calato del 30,2% in voti assoluti. (dati Istituto Cattaneo).

Alcuni media hanno sintetizzato questi dati con una immagine dell’Italia colorata di azzurro al nord (maggioranza dei voti alla destra) e di giallo al sud (Movimento 5 stelle). In sintesi il razzismo e il populismo: gli estremismi sono i vincitori di questa tornata elettorale. Tutto semplice: se ci si dimentica che  questa legge elettorale è  frutto di calcoli di potere.
Se avessimo avuto una legge elettorale più semplice e chiara il M5s governerebbe, ma con questo sistema, il ‘Rosatellum’ , approvato attraverso 5 richieste di fiducia in Senato, sapevamo che un unico partito sarebbe dovuto arrivare al 40% per avere la maggioranza di seggi .

Per questo il  Movimento non aveva votato questa legge e denunciato subito lo scopo portato avanti dal Pd e da FI: impedire ad un unico partito la governabilità e costringere ad accordi e coalizioni, a quell’inciucio tra “moderati” che aveva già dato vita al Patto nel Nazareno. Era esattamente quello che loro volevano, per contrastare il nostro avanzamento, ma certamente non si aspettavano questi risultati.

Un elettore su 3 domenica 4 marzo ha votato per il M5S e ha dato fiducia ad una forza politica nata meno di dieci anni fa (il 4 ottobre del 2009). Questo è un fatto straordinario che dà speranza ad un Paese che ha votato perché vuole –e forse sarà possibile- un’alternativa di governo a Renzi!

ALCUNE RIFLESSIONI POST VOTO

Pare veramente ridicolo a questo punto leggere i commenti di eminenti esponenti di sinistra e di destra, che sembrano aver dimenticato la loro storia personale, quella del loro partito e quella dell’ultima legislatura: se prendiamo, ad esempio, il Corriere della sera del 14 marzo troviamo tre articoli:

  • una intervista a Lupi (ve lo ricordate? Ex DC, ex FI, ex PdL, ex NCD, ex Ministro dei Trasporti dimissionario per lo scandalo “Grandi opere”, attualmente in Noi con l’Italia) che propone come premier Salvini , una delle due presidenze di Camera o Senato a Forza Italia, e indica come <interlocutore naturale> il PD;

 

  • un articolo su Maurizio Martina (Ministro dell’Agricoltura dimissionario e attuale leader pro-tempore del PD, ex bersaniano oggi renziano in pectore)che alla trasmissione Porta a Porta ha definito il leader del Movimento 5 stelle <irresponsabile e arrogante> forse dimenticandosi qual è stato in questi anni l’atteggiamento di Renzi…-un’intervista a Dario Franceschini (PD, Ministro ai Beni culturali), che propone un esecutivo, una <legislatura costituente> che faccia una nuova legge elettorale e traghetti a nuove elezioni …forse dimenticandosi di essere un esponente di quella maggioranza che ha ritardato il più possibile il momento del voto dopo la sconfitta al referendum di riforma della Costituzione del 4 dicembre 2016 (quello per cui Renzi aveva detto che lasciava per sempre la politica) e ha votato l’attuale legge elettorale.

 

Il compito che spetta a Mattarella alla vigilia delle elezioni del Presidente di Camera e Senato non sarà facile: si parla di governo “di scopo” o addirittura di governo “a progetto”. Un’unica certezza: non abbiamo ancora un Governo, ma disponiamo già di un’opposizione: il PD dopo aver portato irresponsabilmente a questa situazione elettorale si chiama fuori da ogni confronto istituzionale, attenta com’è a rigenerarsi e non paga di aver creato lo scenario parlamentare incerto nel quale siamo calati. Si tratta di un partito vecchio e incapace di analizzare con pensiero critico la propria disfatta; ecco perché i loro esponenti apicali, feriti nell’orgoglio, amano ripetere il mantra renziano: “Adesso vediamo cosa faranno…”

 

IL VOTO A SETTIMO MILANESE

Passando ad una breve analisi del voto locale, a Settimo, possiamo affermare che gli elettori hanno dimostrato di avere più memoria dei suddetti politici, esprimendo con il loro voto dissenso e cambiamento: infatti anche qui perde il PD e avanzano Lega e M5S (alle lezioni comunali di 4 anni fa avevamo raggiunto il 18,5% e alle nazionali del 2013 e del 2018 abbiamo avuto una crescita rilevante).  Ancor più rilevante se paragonata ai risultati ottenuti dal PD che a Settimo perde quasi il 7% dei propri voti alla Camera e oltre il 10% dei suoi elettori al Senato. Una vera e propria debàcle in un territorio da sempre governato dalla sinistra, in un Comune così poco abituato ad alternanze politiche.


Dal punto di vista ‘logistico’ la giornata del voto ha subito disagi anche a Settimo a causa delle lunghe code dovute ai tagliandi antifrode che hanno rallentato le operazioni. La situazione è sembrata complicata anche per la distribuzione disomogenea di numero di votanti per sezione: ci sono sezioni da 400/500 ed altre da 1000 abitanti, probabilmente quartieri in cui le edificazioni in anni recenti hanno portato tante persone in più. Per questo abbiamo chiesto in una Capigruppo di rivedere la distribuzione dei votanti per sezione basandosi su dati aggiornati relativi che tengano conto della situazione demografica aggiornata per ogni zona.

IN CONCLUSIONE…

Lo avevamo detto: è il momento di partecipare di scegliere, di cambiare! Non possiamo quindi che guardare con soddisfazione e speranza al voto locale, un vento di cambiamento anche nella piccola roccaforte di sinistra, residenza di importanti esponenti del partito a livello sovracomunale. Avevamo chiesto un voto fatto di cuore e testa, un voto di partecipazione al cambiamento e il risultato c’è stato. I cittadini vogliono scrivere il loro programma e sono sempre più fiduciosi che il M5S sia davvero l’unica forza politica interessata a rendere questo Paese migliore. È un cambiamento culturale e politico necessario: in Parlamento come nei Comuni. Che sia il preludio non solo della nascita della Terza Repubblica, ma anche di risultati ancora più importanti alle prossime amministrative del 2019…

Come sempre noi vigileremo e continueremo a fare ciò per cui ci stiamo impegnando da quattro anni: il controllo delle azioni del governo locale e la trasparenza. A rivedere le stelle…

 

SCEGLIETE IL FUTURO: VOTATE CON CUORE E TESTA!

A chi vi suggerisce “turatevi il naso e votate PD”, a quelli che per paura si fanno attrarre da slogan come “prima gli italiani”, a quelli che per protesta non vogliono recarsi alle urne, proponiamo una riflessione:

VOTARE È UN DIRITTO
la matita nella vostra mano sulla scheda elettorale può trasformarsi in una arma pacifica: vi dà il diritto di riappropriarvi di una scelta che condizionerà il futuro vostro e dei vostri figli.

VOTARE PUO’ CAMBIARE LE COSE
Potete decidere il cambiamento: scegliete di votare per il Movimento 5 stelle vuol dire voltare pagina: vuol dire scegliere una forza politica che si sforza di mettere in pratica dei principi morali attraverso persone che non hanno obblighi verso la finanza, l’industria, che combattono ogni giorno privilegi e abusi.

VOTARE PUO’ RINNOVARE IL PARLAMENTO
Dopo anni in cui politici di vecchia data si ‘riciclano’ sotto diverse bandiere ma occupano sempre le stesse poltrone del Palazzo, col vostro voto al Movimento 5 stelle potete mandare a casa i corrotti, gli inquisiti e rinnovare seriamente la classe politica.

VOTARE IN MASSA IL M5S VUOL DIRE CONSENTIRE LA GOVERNABILITA’
a livello regionale e a livello nazionale, con un serio progetto di ammodernamento e spinta economica, per migliorare la qualità di vita degli italiani

LEGGI IL NOSTRO PROGRAMMA REGIONALE:
http://www.violidario.it/programma-lombardia-2018/
LEGGI I 20 PUNTI DEL NOSTRO PROGRAMMA:
https://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/20_punti_per_la_qualita_della_vita_degli_italiani.html
LEGGI IL NOSTRO PROGRAMMA COMPLETO NAZIONALE:
https://www.movimento5stelle.it/programma/index.html

VOTARE IL M5S VUOL DIRE MANDARE UN SEGNALE FORTE A TUTTI:
agli altri politici, all’Europa, dove è necessario contare di più e ritrovare un dialogo concreto con tutti i Paesi.È il momento di scegliere con cuore e testa.

È il momento di partecipare
di scegliere, di cambiare.

Il 4 marzo scegli il futuro,
vota M5S

 

Rifiuti: uno su tre a Settimo non usa il sacchetto “chippato”!

Nel Consiglio comunale del 27 febbraio uno dei punti in discussioni più importanti è stata certamente la discussione per l’approvazione del Piano Finanziario servizio rifiuti per l’anno 2018 e per l’approvazione  delle tariffe di natura corrispettiva per il servizio rifiuti per l’anno 2018. In sostanza si è parlato di gestione dei rifiuti e delle tariffe per le varie utenze.

ABBIAMO VOTATO NO a entrambi i punti trattati insieme e votati separatamente. I motivi della nostra votazione contraria sono dovuti al fatto che anche se nel 2018 i cittadini di Settimo avranno una diminuzione di poco superiore all’1% nella bolletta di Mantova Ambiente non ci convince la politica della raccolta puntuale (il sacchetto “chippato” per intenderci) che l’amministrazione sta portando avanti.

Come l’anno scorso abbiamo chiesto a Mantova Ambiente i dati sul totale delle utenze di quanti NON hanno mai usato il sacchetto chippato e quanti lo hanno usato, oltre a quello ci siamo fatti dare il numero di persone che sono sotto la soglia minima, quanti all’interno della minima ma sotto la massima e quanti sono sopra la soglia massima.

Dai dati di Mantova Ambiente risulta che chi NON usa il sacchetto chippato è aumentato di più del 4% rispetto l’anno scorso arrivando a toccare il 37% del totale delle utenze, cioè più di una utenza su 3 a Settimo NON usa il sacchetto chippato. Nonostante questo i dati generali dicono che la raccolta differenziata va bene e migliora anche se in minima parte. Per quanto riguarda gli altri dati risulta che il 96% delle persone che usano il sacchetto chippato sono al di sotto della soglia minima di svuotamenti, il 4,5% sono all’interno del range e solo lo 0,5% supera la soglia.

Detto tutto questo, ci viene da chiedere: perché nonostante la nostra insistenza è il terzo anno che le soglie non vengono riviste al ribasso? Ci sembra inconcepibile che Mantova Ambiente continui a sostenere che le soglie vadano bene così quando i dati, di fatto, dicono il contrario.

Ci sembra ancora più assurdo che l’Amministrazione, che l’anno scorso ci dava PIENAMENTE ragione su questi fatti, non abbia approfittato del bando di gara per mettere certi paletti a chiunque vincesse la gara d’appalto (ricordiamo che l’unica a presentarsi al bando è stata Mantova Ambiente).

Un’amministrazione dovrebbe essere attenta a questo e ad altri obiettivi che sono indicati nella relazione del piano finanziario, ma che non trovano aderenza nella gestione di questa maggioranza.

Parliamo del l’applicazione di sistemi di tariffazione che, oltre a salvaguardare il principio europeo “chi inquina paga”, portino ad una equa e giusta ripartizione dei costi in base ai comportamenti, più o meno, virtuosi tenuti dall’utenza. A Settimo invece chi differenzia male e inquina non paga di più!

Se si cominciasse a multare chi non fa correttamente la raccolta (una utenza su tre) si avrebbe un avanzo maggiore  (rispetto ai 39.000 Euro indicati) e di conseguenza i costi generali di gestione diminuirebbero di quello striminzito 1%. Il risparmio, se si applicassero correttamente le regole, potrebbe essere molto superiore: allora sì che si potrebbe dire che chi si attiene agli obiettivi dell’amministrazione comunale.

E saremmo i primi a dire che a Settimo paga DAVVERO di meno chi fa bene la raccolta differenziata e paga DAVVERO di più (perché multato) chi la raccolta non la fa, oppure la fa male.

 

Vogliamo meno auto e più trasporti… caro Sindaco!

ABBIAMO RACCOLTO OLTRE 500 FIRME IN UNA SETTIMANA!

Mentre Sala annuncia l’aumento del biglietto, la proposta del M5S va in direzione contraria e parla di biglietto unico in città metropolitana a sostegno di una migliore qualità dell’aria e di una tariffazione più omogenea. C’è molto da fare in tema di trasporti, ma queste sono le proposte coraggiose e a misura di cittadino che vorremmo sentire…

A Settimo Milanese, ad esempio, abbiamo problemi di collegamenti serali e nei giorni festivi con Milano. Il M5S ha portato tre emendamenti sui trasporti pubblici nel Consiglio comunale del 20 dicembre 2017 per chiedere un adeguato reintegro dei trasporti locali. Le nostre proposte sono state tutte scandalosamente bocciate da questa amministrazione PD: un’amministrazione che non ha un progetto di mobilità a misura di cittadino e che non investe nei TPL.
Non abbiamo bisogno di grandi promesse elettorali come i racconti sui progetti di prolungamento di M5 e M1; progetti che forse non saranno mai realizzati…

Abbiamo bisogno OGGI di soluzioni concrete che migliorino la qualità di vita e siano servizi per la comunità: un trasporto pubblico locale mal organizzato equivale a impoverire il paese e costringe molte persone all’utilizzo dell’auto privata per andare e tornare da Milano.

Per questo motivo venerdì 19 gennaio abbiamo lanciato la nostra petizione. Ti chiediamo di sostenerci e di firmarla: a fine raccolta invieremo le firme al Sindaco chiedendo a lui e alla sua maggioranza di rivedere la posizione sui TPL!

Link petizione: http://l2l.it/423

 

Link mozione regionale: http://www.lombardia5stelle.it/2018/01/09/no-allaumento-dei-biglietti-si-alla-tariffa-unica-raccolta-firme-m5s/

 

BREVE RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE…E AUGURI PER IL 2018!

L’ultimo cc del 20 dicembre rimarrà alla storia certamente per due motivi: la straordinaria lunghezza del consiglio (che ha sfiorato quasi le 8 ore di seguito, terminando oltre le 3:30 di notte) e l’assoluta incapacità di questa maggioranza di accogliere e discutere nel merito le proposte avanzate dalle opposizioni sul bilancio di previsione 2018-2020; un bilancio che –a detta dell’assessore Stringaro– doveva essere “epocale e rivoluzionario”, ma che in realtà risulta essere così poco attento ai bisogni reali dei cittadini e così tanto rivolto alla costruzione del consenso, in un clima da campagna elettorale consolidato (d’altronde il prossimo anno si vota alle politiche e nel 2019 abbiamo le amministrative… tutto torna).

Il consiglio comunale a oltranza…

Forse anche le nostre proposte di revisione del bilancio previsionale dovevano essere maggiormente incisive; forse si poteva scegliere di fare ostruzionismo come altri hanno deciso liberamente di fare producendo una quantità massiccia di emendamenti. Abbiamo scelto il dialogo nel rispetto di proposte concrete e duole riconoscere che queste poche richieste di modifiche alle possibilità di investire su un servizio più sentito rispetto ad un altro siano state duramente respinte senza alcun dibattito NEL MERITO!

Nella Settimo che vorremmo una maggioranza discute con le opposizioni e non considera carta straccia le proposte di tutti adducendo spiegazioni assurde (e pontificando sulla “democrazia”, termine ormai abusato, perché del tutto personalizzato secondo fini e convenienze). Questa cosa ci irrita e ci porta a gridare allo scandalo. Le nostre proposte erano poche ma concrete ed erano, non ci stancheremo mai di dirlo, il riscontro del bisogno reali dei cittadini.

Altrettanto grave è parso per il M5S dover porre una pregiudiziale prima della discussione degli emendamenti, chiarendo che nelle due settimane precedenti a nulla era valso richiedere via pec tutta quella documentazione utile per poter svolgere adeguatamente il proprio compito di consigliere (art. 43 del TUEL).

Questi, caro Sindaco, sono segnali gravi di mancanza di trasparenza e di arroganza politica; siete stati abili a trincerarvi dietro i pareri tecnico-contabili senza fornire motivazioni politicamente valide sulle scelte fatte e sulla bocciatura degli emendamenti.

I trasporti pubblici, un tema non importante per questa amministrazione.

La metà dei nostri emendamenti hanno riguardato il settore dei trasporti locali. Abbiamo fatto proposte al bilancio politicamente, tecnicamente e contabilmente condivisibili; le abbiamo fatte per rispondere alle priorità del trasporto pubblico locale, un bisogno sentito dai cittadini.

 

È stato davvero inascoltabile l’intervento sui trasporti del consigliere Piombo che ha definito uno spreco mettere risorse qui perché “non si risolve con un cerotto una ferita così grande”. Quindi è giusto per i cittadini non avere neanche una corsa in più la sera e dipendere sostanzialmente dal proprio mezzo privato dopo le 19:30 e nei festivi? Pazzesco! E basta scaricare la colpa sempre su città metropolitana: prendetevi la vostra responsabilità nell’aver gestito la sperimentazione sulla 423 in maniera superficiale. In tutto questo noi non vediamo nessuna sfida coraggiosa per connettere DIGNITOSAMENTE il nostro Comune a Milano e anche durante il cc le proposte sono mancate.

Bilancio partecipato. “Dove”, ma soprattutto “quando”?

Nel programma in pillole di Sara Santagostino si leggeva: “I cittadini saranno chiamati a partecipare alla costruzione del Bilancio Comunale, stimolando le capacità dei cittadini attraverso un patto virtuoso per pensare e costruire progetti condivisi.” Ci siamo domandati dove fossero questi progetti, se nel loro bilancio ANCHE QUEST’ANNO PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO NON VI È STATA ALCUNA TRACCIA DI RISORSE DESTINANTE AL BILANCIO PARTECIPATO.

Non sarà che forse avevano le idee poco chiare sul tema e hanno scambiato per bilancio partecipato quella progettazione partecipata del laghetto della Meriggia di cui ad oggi non si hanno più informazioni?

In chiusura…

Sugli altri tre emendamenti (informativa sul laghetto della Meriggia, incontri sull’educazione al bene pubblico e contro le ludopatie e infine la richiesta di messa in sicurezza delle piste ciclabili) rimandiamo la lettura all’intervento integrale della nostra dichiarazione di voto che, visti i continui interventi fatti per non consentire la lettura completa del documento, ci sembra doveroso pubblicare.

Il M5S per la grande diversità di visione e di prospettiva in merito al futuro della nostra città e delle volontà dei cittadini, ha votato contro questo bilancio previsionale.

CON QUESTO RESOCONTO AUGURIAMO A TUTTI UN BUON 2018…

A RIVEDER LE STELLE!

SERATA A TEMA: “Verso il bilancio partecipato”

Il 10 novembre, alle ore 21 presso l’aula consigliare in piazza degli Eroi 5 a Settimo Milanese, si terrà una serata di informazione dal titolo VERSO IL BILANCIO PARTECIPATO. LA RENDICONTAZIONE TRASPARENTE: UNO STRUMENTO DI COINVOLGIMENTO PER I CITTADINI.

La serata sarà così articolata: dopo una breve presentazione dell’evento da parte del consigliere comunale Luigi Gargano interverranno i relatori Max Gaetano, Simone Ligorio, Luca Bisio e Giuseppina Latella.

Max Gaetano introdurrà brevemente l’argomento della democrazia diretta.

Simone Ligorio tratterà il tema del bilancio sociale e della rendicontazione trasparente e lo farà con la collaborazione di due esperti in materia (Luca Bisio e Giuseppina Latella), che racconteranno le loro esperienze di affiancamento agli enti illustrando i casi di rendicontazione sociale e i percorsi fatti nel complesso lavoro di formazione e condivisione delle conoscenze. Il primo passo verso quel cambiamento necessario chiamato bilancio partecipato.

La finalità dell’evento è quella di introdurre, in un momento di sfiducia nelle istituzioni e nella politica, quegli strumenti utili che portano VERSO scelte condivise come quelle del bilancio partecipato, tema a cui sarà dedicato il prossimo incontro.

Durante la serata verrà dato ampio spazio agli interventi dei cittadini. Modererà l’evento Juan Guidi.

Ci auguriamo la massima partecipazione di tutti, perché interessarsi al bene pubblico e partecipare nelle scelte è il modo migliore per sentirsi cittadini attivi nel proprio Comune.

 


 

I relatori della serata:

LUIGI GARGANO

 

Consigliere comunale a Settimo Milanese per il Movimento 5 stelle. È laureato in Scienze politiche con una tesi sul Citizen Journalism e la partecipazione attiva dei lettori nel mondo dei nuovi media. Lavora come informatico presso l’Università degli Studi di Milano.

 

MAX GAETANO

 

Studioso indipendente di varie tematiche tra le quali il signoraggio bancario, l’alimentazione della specie umana e di quegli strumenti pratici della democrazia diretta quali il referendum svizzero e il bilancio partecipativo regionale e statale.

 

SIMONE LIGORIO

 

È stato consigliere comunale a Bareggio ed è attivista del Movimento 5 stelle. Da sempre si occupa con grande passione e competenza di tematiche legate alla programmazione, alla gestione e alla rendicontazione del bilancio comunale.

 

LUCA BISIO

 

Nato, cresciuto e residente a Milano, si è laureato alla Bocconi e lavora dal 1987 per la pubblica amministrazione che gli ha dato l’occasione di conoscere il nostro Paese in tutti i suoi punti cardinali. Si è sempre occupato di organizzazione e valutazione della performance, programmazione, controllo, contabilità pubblica e rendicontazione sociale, che vede come i reali strumenti operativi del possibile cambiamento per tutti quelli che vogliono ancora fare qualcosa per il bene comune.

GIUSEPPINA LATELLA

 

Laureata in Bocconi negli anni ‘90 con una tesi sugli Enti Locali, per Giuseppina Latella pensare di “cambiare le cose” non ha rappresentato, come per molti, solamente una fase del percorso giovanile, ma una reale scelta di vita. Consulente e formatrice per la PA, editorialista per il Sole 24 Ore e Maggioli Editore, collabora da anni con enti e istituti di formazione pubblici e privati e si occupa prevalentemente di programmazione, contabilità, controllo e valutazione. L’attività di docenza le ha insegnato l’importanza dell’ascolto e della chiarezza, convinta che senza la conoscenza non si possano assumere delle decisioni consapevoli creando un ambiente in cui tutti possano operare con la massima fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri.

JUAN GUIDI Laureato alla Scuola di interpreti e traduttori di Milano, insegnante in lingue si occupa attivamente di organizzazione di eventi di economia, sociale e culturale.

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