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SERATA A TEMA: “Verso il bilancio partecipato”

Il 10 novembre, alle ore 21 presso l’aula consigliare in piazza degli Eroi 5 a Settimo Milanese, si terrà una serata di informazione dal titolo VERSO IL BILANCIO PARTECIPATO. LA RENDICONTAZIONE TRASPARENTE: UNO STRUMENTO DI COINVOLGIMENTO PER I CITTADINI.

La serata sarà così articolata: dopo una breve presentazione dell’evento da parte del consigliere comunale Luigi Gargano interverranno i relatori Max Gaetano, Simone Ligorio, Luca Bisio e Giuseppina Latella.

Max Gaetano introdurrà brevemente l’argomento della democrazia diretta.

Simone Ligorio tratterà il tema del bilancio sociale e della rendicontazione trasparente e lo farà con la collaborazione di due esperti in materia (Luca Bisio e Giuseppina Latella), che racconteranno le loro esperienze di affiancamento agli enti illustrando i casi di rendicontazione sociale e i percorsi fatti nel complesso lavoro di formazione e condivisione delle conoscenze. Il primo passo verso quel cambiamento necessario chiamato bilancio partecipato.

La finalità dell’evento è quella di introdurre, in un momento di sfiducia nelle istituzioni e nella politica, quegli strumenti utili che portano VERSO scelte condivise come quelle del bilancio partecipato, tema a cui sarà dedicato il prossimo incontro.

Durante la serata verrà dato ampio spazio agli interventi dei cittadini. Modererà l’evento Juan Guidi.

Ci auguriamo la massima partecipazione di tutti, perché interessarsi al bene pubblico e partecipare nelle scelte è il modo migliore per sentirsi cittadini attivi nel proprio Comune.

 


 

I relatori della serata:

LUIGI GARGANO

 

Consigliere comunale a Settimo Milanese per il Movimento 5 stelle. È laureato in Scienze politiche con una tesi sul Citizen Journalism e la partecipazione attiva dei lettori nel mondo dei nuovi media. Lavora come informatico presso l’Università degli Studi di Milano.

 

MAX GAETANO

 

Studioso indipendente di varie tematiche tra le quali il signoraggio bancario, l’alimentazione della specie umana e di quegli strumenti pratici della democrazia diretta quali il referendum svizzero e il bilancio partecipativo regionale e statale.

 

SIMONE LIGORIO

 

È stato consigliere comunale a Bareggio ed è attivista del Movimento 5 stelle. Da sempre si occupa con grande passione e competenza di tematiche legate alla programmazione, alla gestione e alla rendicontazione del bilancio comunale.

 

LUCA BISIO

 

Nato, cresciuto e residente a Milano, si è laureato alla Bocconi e lavora dal 1987 per la pubblica amministrazione che gli ha dato l’occasione di conoscere il nostro Paese in tutti i suoi punti cardinali. Si è sempre occupato di organizzazione e valutazione della performance, programmazione, controllo, contabilità pubblica e rendicontazione sociale, che vede come i reali strumenti operativi del possibile cambiamento per tutti quelli che vogliono ancora fare qualcosa per il bene comune.

GIUSEPPINA LATELLA

 

Laureata in Bocconi negli anni ‘90 con una tesi sugli Enti Locali, per Giuseppina Latella pensare di “cambiare le cose” non ha rappresentato, come per molti, solamente una fase del percorso giovanile, ma una reale scelta di vita. Consulente e formatrice per la PA, editorialista per il Sole 24 Ore e Maggioli Editore, collabora da anni con enti e istituti di formazione pubblici e privati e si occupa prevalentemente di programmazione, contabilità, controllo e valutazione. L’attività di docenza le ha insegnato l’importanza dell’ascolto e della chiarezza, convinta che senza la conoscenza non si possano assumere delle decisioni consapevoli creando un ambiente in cui tutti possano operare con la massima fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri.

JUAN GUIDI Laureato alla Scuola di interpreti e traduttori di Milano, insegnante in lingue si occupa attivamente di organizzazione di eventi di economia, sociale e culturale.

FESTA DI SETTIMO: LA DESTINAZIONE DEL GETTONE DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI M5S.

Per il terzo anno di seguito, in linea con il percorso iniziato in questa legislatura nel 2014, il M5S ha colto l’occasione della Festa di Settimo per destinare i soldi provenienti dai gettoni di presenza dei propri Consiglieri ad un’inizativa segnalata sul proprio territorio.

Il primo anno (2015) il contributo fu destinato alla Croce Rossa; lo scorso anno sono stati scelti i progetti a sostegno della H2 Dynamic Handy sports Lombardia e della Società ASD Settimo Softball.

La proposta arrivata quest’anno è quella dell’Associazione di Volontariato SPECIALMENTE AMICI (una Onlus che nasce come trasformazione degli amici della San Giuseppe da un gruppo di genitori della Scuola dell’Infanzia e Nido SAN GIUSEPPE di Settimo Milanese). L’associazione si occupa di offrire assistenza ai bambini BES (con Bisogni Educativi Speciali) in età pre-scolare e scolare di primo grado del territorio di Settimo Milanese.

Nel dettaglio i contributi dei consiglieri Marta Fusari, Luigi Gargano e Omar Madè finanzieranno il progetto RELAZIONIAMOCI per un importo pari a oltre 700 Euro (si precisa inoltre che quest’anno il consigliere Salvatore Procopio ha destinato il suo gettone di presenza alla Croce Rossa).

PARTE IL NOSTRO PROGETTO “RELAZIONAMOCI”

Il M5S auspica che anche le altre componenti del Consiglio rivedano la posizione contraria, che tre anni fa hanno preso nei confronti di una mozione presentata dal Movimento di Settimo, perché tutti Consiglieri istituzionalizzino la donazione dei propri gettoni di presenza a iniziative simili e nell’interesse della propria cittadinanza.

 

 

 

 

 

VOTAZIONE VARIAZIONI DI BILANCIO E INTERROGAZIONI A CINQUE STELLE!

PRIMA ALCUNE PRECISAZIONI.

Nell’articolo sullo svolgimento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale del 10 maggio scorso (apparso venerdì 12 maggio su Settegiorni) sono state riportate impropriamente alcune informazioni relative alle votazioni sulle variazioni al bilancio 2017-2019. In particolare Settegiorni comunicava che “la votazione sulla variazione al bilancio di previsione 2017-2019 adottata in via d’urgenza è stata di 13 voti favorevoli e 2 astenuti (i consiglieri Meregalli e Bassi).” Quindi concludeva con un intervento dell’assessore Stringaro che affermava che «Le variazioni sono volte adeguare il bilancio di previsione alle esigenze sorte in sede di gestione ordinaria, prima fra tutte le variazioni collegate al piano delle assunzioni». È bene precisare che le variazioni d’urgenza e quelle ordinarie sono state trattate in due punti separati dell’ordine del giorno del consiglio comunale e che per questi due punti la votazione è stata di assolutamente differente.

Per completezza di informazione ci preme segnalare che al punto 6 dell’odg relativo alle “VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019” IL M5S DI SETTIMO MILANESE HA VOTATO CONTRO, così come avvenuto il 9 febbraio in occasione dell’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE E DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO.
In questo punto all’ordine del giorno si trattava del piano di assunzioni, dell’attivazione di 7 doti comuni, di spese informatiche relative al noleggio delle stampanti e di altre importanti variazioni di spesa (come il piano di assunzioni menzionato dell’assessore Stringaro a fine articolo).

Segnaliamo pertanto a Settegiorni che la votazione favorevole del M5S è avvenuta UNICAMENTE al punto 5 delle variazioni di bilancio e cioè in merito alla ratifica della variazione in merito al prelievo d’urgenza dei fondi per disporre le operazioni del REFERENDUM (come da DPR del 15 marzo 2017). Operazione che si rende necessaria negli enti locali ad ogni tornata elettorale.

Probabilmente si tratta di una svista e non è il caso di fare processi sulla necessità di informare correttamente verificando le fonti (che, grazie all’attivismo di alcuni cittadini si traducono anche nella possibilità di vedere i consigli comunali comodamente in streaming), ma va comunque detto che il M5S non ha mai condiviso in questi tre anni di amministrazione le scelte messe a bilancio.

QUINDI L’ALTRA META’ DEL CONSIGLIO COMUNALE

Approfittiamo dell’occasione per raccontare “l’ordine del giorno ricchissimo”: si è votato infatti per il regolamento degli orti comunali (in cui sono state recepite le osservazioni fatte in commissione dal M5S); si è deliberato sull’organizzazione di un nuovo servizio di “scuola civica musica” e sull’approvazione di una bozza di accordo per valorizzare la cappella Mantegazza (fra 6 mesi di proprietà del Comune che dovrà davvero pensare a progetti per valorizzarla, oltre a mettere in bilancio 135.000 nei prossimi 5 anni per sistemarla).

La serata si è conclusa con la discussione di temi altrettanto importanti e molto cari al MoVimento: i trasporti locali e la mobilità sostenibile. Abbiamo votato favorevolmente alla mozione del PD per scongiurare i tagli regionali di 2,8 milioni, una mozione che intendeva “pungolare” il governo centrale (targato PD, va ricordato) affinché fossero “assegnate le risorse per lo svolgimento dei servizi di trasporto”. Una mozione che, caso strano, arriva proprio in un consiglio che tratta anche le risposte a varie interrogazioni sul tema dei trasporti avanzate dal M5S.

LE NOSTRE INTERROGAZIONI SUL TEMA DEI TRASPORTI.

Il consiglio comunale si è concluso con la risposta a 6 interrogazioni presentate dal M5S, 2 sulla viabilità e i controlli della polizia locale e ben 4 sul tema della mobilità sostenibile, sullo sviluppo delle politiche sui trasporti pubblici locali e sulla famosa sperimentazione che (tristemente) è terminata a marzo, riportando i TPL, di fatto, nel passato: ad oggi dopo le 19.30 da Settimo non si può più arrivare a Milano (verso Bisceglie con la linea 433 e in direzione metropolitana San Siro, con la linea 423). Una gran brutta visione complessiva di mobilità sostenibile.

Non ci sono piaciute le risposte dell’amministrazione PD che riteniamo davvero inadeguate sul tema dello sviluppo dei trasporti locali (TPL). Particolarmente infelice la frase: “Amministrare significa trovare la miglior soluzione per il maggior numero dei cittadini”. Tutti i cittadini hanno un’auto, tutti vorrebbero parcheggiare sotto casa: ampliamo i parcheggi?

Il TPL non potrà mai essere pienamente efficiente se nel territorio non si faranno operazioni educative (incontri informativi, pedonalizzazioni di alcune aree, incentivi per chi lascia a casa la macchina e si muove con biciclette e bus) e non si farà capire al cittadino che il TPL è anche intermodalità tra cammino, bicicletta, car sharing, bus, metro e treno. Ma se non lo capisce l’amministrazione, come si può pretendere che il messaggio venga spinto anche verso i cittadini più lontani da questa mentalità? Amministrare significa anche OSARE.

UNA BATTAGLIA VINTA: LA CREAZIONE DEL FONDO AMIANTO

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 9 febbraio si è discusso dell’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2017-2019. In questo documento, unitamente al Bilancio di previsione, l’amministrazione indica ogni anno le linee operative che intende seguire per conseguire la strategia del proprio programma elettorale. Le forze di opposizione durante la discussione possono avanzare proposte attraverso emendamenti al fine di garantire la copertura finanziaria su temi che ritengono rilevanti per la comunità. Gli emendamenti sono quindi gli strumenti politici consoni alle variazioni di stanziamento delle risorse nel bilancio di previsione. L’approvazione del DUP e la discussione degli emendamenti sono un’occasione politica per un confronto sui temi di interesse delle varie forze politiche.

In tale circostanza il M5S, da sempre attento alle politiche ambientali, ha chiesto alla maggioranza di considerare come emendamento la creazione di un fondo sull’amianto per risanamento del territorio con un contributo iniziale di 5000 euro.

Questo emendamento consiste nell’inserire fra gli “Interventi di educazione ambientale e Agenda 21”, alla voce “Sensibilizzare promuovere l’attenzione nei confronti dell’amianto e relativa bonifica”, l’istituzione “di un fondo comunale per lo smaltimento amianto da parte di privati, facendosi promotore e/o garante per le aziende che volessero usufruire dell’accesso alle risorse ai fini dello smaltimento dell’amianto”. E lo abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo.

Infatti lo scorso anno questa proposta c’era stata bocciata perché ritenuta tecnicamente non valida. Quest’anno abbiamo ripresentato l’emendamento, rimotivando politicamente la richiesta di porre attenzione a questo tema. Siamo soddisfatti del confronto politico che ha portato all’accettazione dell’emendamento e alla creazione di questo fondo. Nei prossimi mesi verrà quindi presentato un regolamento per stabilire i criteri per l’erogazione dei contributi per l’eliminazione delle coperture in cemento-amianto per gli edifici residenziali.

Per ora si tratta una piccola battaglia pentastellata vinta, un risultato importante che vogliamo condividere con i cittadini.

Un ringraziamento ai cittadini dopo lo stop alla riforma Boschi-Renzi.

corona-def Bisogna festeggiare, oggi, subito, adesso, perché dopo non ci sarà più tempo da perdere, la battaglia per l’applicazione della Costituzione non puó piú aspettare. Per la seconda volta il popolo italiano ha partecipato attivamente e ha detto No allo stravolgimento dei principi costituzionali, a quella pessima riforma costituzionale, battezzata a ragione da alcuni “schiforma costituzionale”. Oggi abbiamo vinto, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Questa volta peró non dovremo commettere l’errore di confondere la singola battaglia con la guerra.  La riforma Renzi-Boschi è stata solo il tentativo di formalizzare una prassi ormai consolidata, quella di relegare il popolo a ruolo di comparsa elettorale e la Costituzione a cimelio da esporre in vetrina. In questi anni, partiti di “destra” e di “sinistra” si sono succeduti alla guida del Paese senza che la rotta cambiasse. Hanno distrutto il mondo del lavoro, dell’istruzione, della sanità, ci hanno chiesto sacrifici senza mai rispettare le promesse, hanno continuato a chiedere ai cittadini il sangue per iniettarlo in un sistema malato in cui pochi si arricchiscono  sulle disgrazie di molti. Oggi, con la consapevolezza di ció che possiamo fare come popolo, dobbiamo tornare a partecipare alla vita politica del paese, a lottare per la libertà e la giustizia sociale, per politiche che ridiano dignità al popolo italiano e dicano No ai diktat di forze sovranazionali antidemocratiche che ci vorrebbero pedine da muovere secondo le loro volontà in nome di fantomatiche regole del gioco scritte da loro stessi.

Il M5S di Settimo Milanese ringrazia quindi la cittadinanza per essere andata al di là dell’appartenenza politica e di aver compreso che il benessere sociale non puó realizzarsi con la vittoria di egoismi particolari. Speriamo che questo sia l’inizio di un attivismo più consapevole circa le priorità che devono restare priorità comuni.

Ecco come sono andate le cose a Settimo Milanese.

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Hasta Siempre Segretario!

A questo punto sarebbe bello invitare l’onnipresente e onnipotente segretario del Partito Democratico di Settimo Milanese ad un confronto pubblico sui temi toccati dalla sua intervista su Settegiorni: un incontro dove vengano snocciolati i dati di cui parla e di cui si fa vanto ma che per il momento non ci consentono di essere un comune virtuoso e all’avanguardia come invece dovremmo essere, pur governando il paese da oltre 40 anni. Vorremmo comunicare al signor Cazzaniga che quelle che lui considera proposte impercorribili sono già realtà consolidate in dozzine di comuni italiani. Proposte come il bilancio partecipato, i cestini pubblici differenziati, gli eco-compattatori, l’interscambio tra le due linee di autobus 423/433 e i campi da beach volley non sono fantascienza ma proposte realizzabili. Sorprende anche il fatto che il PD di Settimo farà compagna per il sì al referendum soltanto perché la Direzione nazionale ha dato questa indicazione… e poi parlano di eterodirezione nel movimento! Ormai la sindrome renziana della mistificazione dei fatti ha contagiato anche il segretario PD di Settimo, non ce ne vogliano i due segretari ma ormai sono entrambi provetti barzellettieri che si smentiscono da soli.

Ed infine vorremmo far notare quello che nella sua intervista è la chicca tra le chicche, la ciliegina sulla torta dell’incoerenza, il diamante bugiardo che risplende sul velluto nero: se il compito di questa nuova segreteria PD è “recuperare un rapporto serio con i giovani” allora significa che fino ad adesso abbiamo scherzato. Il disinnamoramento di cui Cazzanniga parla è evidente anche nel nostro comune: nasce e prolifera sotto la sua reggenza e quella del Pd, per non parlare a livello nazionale e i centinaia di indagati che hanno, insomma causano il problema e ora vogliono proporre la soluzione un po’ come se capitan Schettino si mettesse a dare lezioni di navigazione. Semplicemente ridicolo.
Comunque segnaliamo al presidente a vita della Fondazione Quercioli, nonché ex sindaco, nonché segretario, nonché ex allievo Causa Pia d’Adda, nonché ex presidente Cimep, nonché eminenza grigia PD che, nel Movimento, di giovani appassionati di politica ce ne sono molti. Giovani che, forse, si attivano con noi per offrire un servizio alla comunità e anche come conseguenza al disgusto provocato proprio dal loro modo di far politica.

Cambio consigliere: da Salvatore Procopio a Luigi Gargano.

Martedì 20 settembre all’interno del Movimento 5 Stelle di Settimo c’è stato un nuovo turn over. Salvatore Procopio ha lasciato il suo posto a Luigi Gargano. La scelta rappresenta un nuovo passo dettato dalla volontà di consentire a tanti di noi di fare esperienza diretta in Consiglio. Salvatore da domani continuerà a lavorare nel gruppo come attivista e supporterà i consiglieri nel loro compiti.
Il Movimento dà il benvenuto a Luigi e ringrazia Salvatore per la sua energia e il suo apporto nei lavori consigliari. Siamo sicuri, come sempre, che cambiando l’ordine degli addendi la somma non muterà e che il gruppo avrà sempre un ruolo decisivo in questa avventura.

Quando maggioranza fa rima con arroganza.

Resoconto dell’approvazione di un Bilancio non partecipato.

È trascorso un anno dall’ultimo bilancio approvato in Consiglio Comunale e il ricordo delle buone intenzioni è svanito. Tuttavia restano ancora nella mente le parole collaborative della Giunta, che dichiarava di voler condividere un momento chiave della vita del paese con minoranza e cittadini… e già si percepisce il cambio di rotta. Quest’anno, vista la nuova procedura di approvazione, il Comune ha pensato bene di privare le opposizioni di uno strumento chiave per il dibattito e il controllo sulle spese previste per i prossimi anni: la  famigerata “bozza del PEG” (Piano Esecutivo di Gestione), lasciando alla minoranza attiva l’ingrato compito di emendare il DUP (Documento Unico di Programmazione), un testo che contiene una visione d’insieme delle politiche del Comune, ma proprio per questo un testo farraginoso e poco utile dal punto di vista contabile. L’ottusa e scarsa trasparenza della Giunta non ha così consentito alle opposizioni di poter modificare alcune singole voci di bilancio per tentare di aiutare il Governo della città a migliorare l’uso e la destinazione dei nostri soldi. Il M5S ha quindi presentato alcuni emendamenti che sono stati così tutti rigorosamente bocciati o per “imprecisione tecnica” o (quando contabilmente validi) perché politicamente non ammissibili. È stato difficile intuire quale fosse la ragione, dal momento che negli anni precedenti questo documento veniva condiviso: l’anno scorso la mole degli emendamenti proposti dalle opposizioni aveva generato un cambiamento di rotta su alcune tematiche fondamentali, quali la sicurezza e il trasporto pubblico.  Avevamo lavorato insieme per il bene di tutti.

Quando però, nel consiglio comunale del 3 maggio scorso, la capogruppo del M5S ha chiesto più volte le motivazioni di questa mancanza del PEG, il  vice-sindaco e Assessore al Bilancio ha dovuto chiarire definitivamente le ragioni affermando che la bozza del PEG era uno strumento di governo della maggioranza e che quindi non era possibile politicamente continuare a fornirlo alle opposizioni che emendavano le varie voci di bilancio. Per la serie “lasciateci governare e basta”.

Se testualmente “emendare” un testo significa liberarlo da imperfezioni con modifiche e correzioni, non è certo il caso di questa maggioranza locale che arrogantemente non accetta alcun dibattito politico e nessuna critica, vero fondamento di ogni sana democrazia e di un confronto produttivo per la comunità.

Ecco perché davanti a queste arroganti ragioni i consiglieri del Movimento 5 Stelle, al momento di affrontare la votazione del bilancio previsionale 2016, hanno deciso di uscire dall’aula e non partecipare alla votazione. In fondo l’impressione è che la Giunta stia seguendo silenziosamente le orme del Governo Nazionale, poco incline ad ascoltare altre voci e a valorizzare i punti di vista e i contributi che non sempre sono carta straccia. I tempi sono ristretti ma il M5S di Settimo spera che in futuro si potrà tornare a un vero bilancio partecipato con Governo della città, opposizioni e soprattutto cittadinanza.

Cambio di Consiglieri comunali: da Matteo Colombo a Omar Madè.

Perseguiamo gli obbiettivi stabiliti al momento delle elezioni: un nuovo stile di fare politica, attraverso persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze: studiano e non sono “attaccati alla poltrona”. Solo così si può uscire da quel torpore che allontana sempre più la gente dalla politica perché “tanto rubano tutti” e poi “decidono sempre loro”.

Questo stile si traduce anche nella “rotazione dei ruoli”. Presto il consigliere Matteo Colombo lascerà il posto in Consiglio ad un altro attivista, in questo modo terremo fede alle parole già espresse: “Altre rotazioni nel ruolo di Consigliere sono in programma in futuro, per consentire ai candidati di fare esperienza e mettersi al servizio della comunità”. Il suo impegno rimarrà forte sul territorio. Noi vogliamo che la cittadinanza si riavvicini alla gestione della cosa pubblica utilizzando tutte le forme di partecipazione, vogliamo che si costruiscano reti di relazioni basate su esperienze, riflessioni, punti di vista; affinché tutti si interessino al bene comune, alla giustizia e alla legalità.

Breve bilancio del 2015. Per ricominciare con lo stesso impegno.

CITTADINI-IN-MOVIMENTO-1Vogliamo iniziare questo 2016 facendo una breve relazione e un bilancio dell’attività politica svolta nell’anno appena passato. Gli attivisti del M5S e i tre consiglieri che avete votato continuano ad impegnarsi per la collettività e negli incontri settimanali (il mercoledì sera, presso il Seven bar) aperti a tutti, si sono confrontati sui 3 temi che rappresentano maggiormente i valori del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese:

1 AVVICENDAMENTO/ROTAZIONE

2 COERENZA COL PROGRAMMA ELETTORALE

3 COSTANZA NELLE PROPOSTE/BUONE PRATICHE

AVVICENDAMENTO/ROTAZIONE

Perseguiamo gli obbiettivi stabiliti al momento delle elezioni: un nuovo stile di fare politica, attraverso persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze: studiano e non sono “attaccati alla poltrona”. Solo così si può uscire da quel torpore che allontana sempre più la gente dalla politica perché “tanto rubano tutti” e poi “decidono sempre loro”.

Questo stile si traduce anche nella “rotazione dei ruoli”: è stato scelto l’avvicendamento del Capogruppo in Consiglio Comunale (da Salvatore Procopio a Marta Fusari). Altre rotazioni nel ruolo di Consigliere sono in programma in futuro, per consentire ai candidati di fare esperienza e mettersi al servizio della comunità.
Noi vogliamo che la cittadinanza si riavvicini alla gestione della cosa pubblica utilizzando tutte le forme di partecipazione, vogliamo che si costruiscano reti di relazioni basate su esperienze, riflessioni, punti di vista; affinché tutti si interessino al bene comune, alla giustizia e alla legalità.

COERENZA COL PROGRAMMA ELETTORALE

Vuol dire tradurre in azioni concrete quanto concordato coi cittadini e al di là delle promesse elettorali. Ecco perché continuiamo a proporre interrogazioni (quindi domande) e mozioni (proposte) alla Giunta Comunale basandoci sui temi e sullo stile proposto nel nostro programma.

Lo scopo non è mai stato -e mai sarà- quello di aumentare il lavoro degli uffici (la nostra stima per il personale può solo crescere, vedendo in questi mesi la qualità dei documenti prodotti) ma informare gli elettori delle decisioni prese, comunicando i dati da chi governa a chi è governato, per aumentare la trasparenza e la partecipazione alla vita politica.

Le questioni segnalate dai cittadini sono state trattate sotto vari aspetti:

  • sul tema dei trasporti pubblici è stata proposta e respinta una Mozione sull’interscambio in centro paese tra 423 e 433 (la modifica di percorso proposta, con la creazione di una nuova fermata comune alle due linee, avrebbe agevolato la scelta di utilizzo per i pendolari) ;
  • sui temi ambientali una Mozione sull’utilizzo di eco compattatori nei centri commerciali (dotandoli di raccoglitori di plastica/alluminio/vetro per aumentare il riciclo, in cambio di scontrini da spendere nelle attività convenzionate) che la maggioranza di governo ha vincolato a una valutazione diretta da parte degli esercizi commerciali;
  • una Mozione per realizzare dei campi da beach volley comunali (un ammodernamento economico delle strutture interne al Bosco della Giretta, per aumentarne la fruizione e le iniziative –così come avviene al Parco di Trenno a Milano) ugualmente respinta;
  • una delle ultime Interrogazioni riguarda la pavimentazione della Piazza S Sebastiano a Vighignolo (ci hanno segnalato problemi di caduta da biciclette per la presenza dei sanpietrini dissestati);
  • abbiamo dato un grosso contributo per poter modificare alcune voci di bilancio così da avere più risorse da spendere per temi cari alla cittadinanza (trasporto, sorveglianza, informazione…).
  • Assieme al Comitato “No Interconnector” abbiamo organizzato un Convegno NO INTERCONNECTOR, svoltosi il 20 novembre in Aula Consiliare per confrontarsi sul Progetto della nuova Stazione Elettrica di Terna di Interscambio prevista sui territori agricoli oltre Castelletto, facenti parte del Parco Agricolo Sud Milano. All’incontro pubblico sono intervenuti rappresentanti regionali e nazionali del Movimento 5 stelle ed il dibattito ha offerto ai presenti utili spunti di riflessione, che andavano oltre il progetto. Un’occasione per riflettere sul tema della politica energetica attuata dal governo italiano (per maggiori informazioni si rimanda al nostro articolo).

COSTANZA NELLE PROPOSTE/BUONE PRATICHE

Il nostro sforzo nell’ultimo periodo è stato quindi quello di continuare a proporre interventi e mozioni su temi che sono all’ordine del giorno nelle esigenze di vivibilità della nostra città e della realtà che ci circonda.

Spesso però ci scontriamo con un “vecchio metodo” di fare politica, che si nasconde dietro i nuovi volti e che impoverisce i nostri sforzi, bocciando ogni proposta giunta dalla minoranza.
Pur apprezzando lo sforzo della maggioranza di mettere in atto ciò che ha proposto in campagna elettorale è necessario secondo noi fare un salto di qualità sotto due aspetti: la presentazione dei risultati e l’atteggiamento verso le altre forze politiche.

Nel primo caso intendiamo dire che la presentazione delle iniziative, dei progetti avviati, ha ‘sulla carta’ uno spessore ben diverso rispetto a quanto percepito dai cittadini: è il caso di cominciare a raccontare i fatti con maggiore onestà intellettuale per risultare credibili senza fare continue campagne elettorali per rafforzare il consenso. Nel secondo caso parliamo delle risposte alle nostre mozioni: in alcuni casi emendate, in altri bocciate, nonostante fossero proposte utili a tutta la cittadinanza, nate dal confronto diretto con gli abitanti. Noi crediamo che scartare a priori ciò che arriva dall’opposizione sia un modo furbo e poco onesto di mostrare che alcuni temi vengono trattati in esclusiva dalla Giunta.

Siamo contrari alle strumentalizzazioni dei fatti spesso autoreferenziali. Questo non è il nostro stile! Per noi è importante che tutti si informino, in modo da ragionare con la propria testa senza condizionamenti.
Siamo convinti che il cambiamento arriverà quando ciascuno prenderà l’azione politica nelle proprie mani. Ogni cittadino dovrebbe essere custode del bene prezioso che la comunità rappresenta, ogni cittadino può decidere in qualsiasi momento di esserlo.

A riveder le stelle!

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