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UNA BATTAGLIA VINTA: LA CREAZIONE DEL FONDO AMIANTO

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 9 febbraio si è discusso dell’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2017-2019. In questo documento, unitamente al Bilancio di previsione, l’amministrazione indica ogni anno le linee operative che intende seguire per conseguire la strategia del proprio programma elettorale. Le forze di opposizione durante la discussione possono avanzare proposte attraverso emendamenti al fine di garantire la copertura finanziaria su temi che ritengono rilevanti per la comunità. Gli emendamenti sono quindi gli strumenti politici consoni alle variazioni di stanziamento delle risorse nel bilancio di previsione. L’approvazione del DUP e la discussione degli emendamenti sono un’occasione politica per un confronto sui temi di interesse delle varie forze politiche.

In tale circostanza il M5S, da sempre attento alle politiche ambientali, ha chiesto alla maggioranza di considerare come emendamento la creazione di un fondo sull’amianto per risanamento del territorio con un contributo iniziale di 5000 euro.

Questo emendamento consiste nell’inserire fra gli “Interventi di educazione ambientale e Agenda 21”, alla voce “Sensibilizzare promuovere l’attenzione nei confronti dell’amianto e relativa bonifica”, l’istituzione “di un fondo comunale per lo smaltimento amianto da parte di privati, facendosi promotore e/o garante per le aziende che volessero usufruire dell’accesso alle risorse ai fini dello smaltimento dell’amianto”. E lo abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo.

Infatti lo scorso anno questa proposta c’era stata bocciata perché ritenuta tecnicamente non valida. Quest’anno abbiamo ripresentato l’emendamento, rimotivando politicamente la richiesta di porre attenzione a questo tema. Siamo soddisfatti del confronto politico che ha portato all’accettazione dell’emendamento e alla creazione di questo fondo. Nei prossimi mesi verrà quindi presentato un regolamento per stabilire i criteri per l’erogazione dei contributi per l’eliminazione delle coperture in cemento-amianto per gli edifici residenziali.

Per ora si tratta una piccola battaglia pentastellata vinta, un risultato importante che vogliamo condividere con i cittadini.

Un ringraziamento ai cittadini dopo lo stop alla riforma Boschi-Renzi.

corona-def Bisogna festeggiare, oggi, subito, adesso, perché dopo non ci sarà più tempo da perdere, la battaglia per l’applicazione della Costituzione non puó piú aspettare. Per la seconda volta il popolo italiano ha partecipato attivamente e ha detto No allo stravolgimento dei principi costituzionali, a quella pessima riforma costituzionale, battezzata a ragione da alcuni “schiforma costituzionale”. Oggi abbiamo vinto, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Questa volta peró non dovremo commettere l’errore di confondere la singola battaglia con la guerra.  La riforma Renzi-Boschi è stata solo il tentativo di formalizzare una prassi ormai consolidata, quella di relegare il popolo a ruolo di comparsa elettorale e la Costituzione a cimelio da esporre in vetrina. In questi anni, partiti di “destra” e di “sinistra” si sono succeduti alla guida del Paese senza che la rotta cambiasse. Hanno distrutto il mondo del lavoro, dell’istruzione, della sanità, ci hanno chiesto sacrifici senza mai rispettare le promesse, hanno continuato a chiedere ai cittadini il sangue per iniettarlo in un sistema malato in cui pochi si arricchiscono  sulle disgrazie di molti. Oggi, con la consapevolezza di ció che possiamo fare come popolo, dobbiamo tornare a partecipare alla vita politica del paese, a lottare per la libertà e la giustizia sociale, per politiche che ridiano dignità al popolo italiano e dicano No ai diktat di forze sovranazionali antidemocratiche che ci vorrebbero pedine da muovere secondo le loro volontà in nome di fantomatiche regole del gioco scritte da loro stessi.

Il M5S di Settimo Milanese ringrazia quindi la cittadinanza per essere andata al di là dell’appartenenza politica e di aver compreso che il benessere sociale non puó realizzarsi con la vittoria di egoismi particolari. Speriamo che questo sia l’inizio di un attivismo più consapevole circa le priorità che devono restare priorità comuni.

Ecco come sono andate le cose a Settimo Milanese.

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Hasta Siempre Segretario!

A questo punto sarebbe bello invitare l’onnipresente e onnipotente segretario del Partito Democratico di Settimo Milanese ad un confronto pubblico sui temi toccati dalla sua intervista su Settegiorni: un incontro dove vengano snocciolati i dati di cui parla e di cui si fa vanto ma che per il momento non ci consentono di essere un comune virtuoso e all’avanguardia come invece dovremmo essere, pur governando il paese da oltre 40 anni. Vorremmo comunicare al signor Cazzaniga che quelle che lui considera proposte impercorribili sono già realtà consolidate in dozzine di comuni italiani. Proposte come il bilancio partecipato, i cestini pubblici differenziati, gli eco-compattatori, l’interscambio tra le due linee di autobus 423/433 e i campi da beach volley non sono fantascienza ma proposte realizzabili. Sorprende anche il fatto che il PD di Settimo farà compagna per il sì al referendum soltanto perché la Direzione nazionale ha dato questa indicazione… e poi parlano di eterodirezione nel movimento! Ormai la sindrome renziana della mistificazione dei fatti ha contagiato anche il segretario PD di Settimo, non ce ne vogliano i due segretari ma ormai sono entrambi provetti barzellettieri che si smentiscono da soli.

Ed infine vorremmo far notare quello che nella sua intervista è la chicca tra le chicche, la ciliegina sulla torta dell’incoerenza, il diamante bugiardo che risplende sul velluto nero: se il compito di questa nuova segreteria PD è “recuperare un rapporto serio con i giovani” allora significa che fino ad adesso abbiamo scherzato. Il disinnamoramento di cui Cazzanniga parla è evidente anche nel nostro comune: nasce e prolifera sotto la sua reggenza e quella del Pd, per non parlare a livello nazionale e i centinaia di indagati che hanno, insomma causano il problema e ora vogliono proporre la soluzione un po’ come se capitan Schettino si mettesse a dare lezioni di navigazione. Semplicemente ridicolo.
Comunque segnaliamo al presidente a vita della Fondazione Quercioli, nonché ex sindaco, nonché segretario, nonché ex allievo Causa Pia d’Adda, nonché ex presidente Cimep, nonché eminenza grigia PD che, nel Movimento, di giovani appassionati di politica ce ne sono molti. Giovani che, forse, si attivano con noi per offrire un servizio alla comunità e anche come conseguenza al disgusto provocato proprio dal loro modo di far politica.

Cambio consigliere: da Salvatore Procopio a Luigi Gargano.

Martedì 20 settembre all’interno del Movimento 5 Stelle di Settimo c’è stato un nuovo turn over. Salvatore Procopio ha lasciato il suo posto a Luigi Gargano. La scelta rappresenta un nuovo passo dettato dalla volontà di consentire a tanti di noi di fare esperienza diretta in Consiglio. Salvatore da domani continuerà a lavorare nel gruppo come attivista e supporterà i consiglieri nel loro compiti.
Il Movimento dà il benvenuto a Luigi e ringrazia Salvatore per la sua energia e il suo apporto nei lavori consigliari. Siamo sicuri, come sempre, che cambiando l’ordine degli addendi la somma non muterà e che il gruppo avrà sempre un ruolo decisivo in questa avventura.

Quando maggioranza fa rima con arroganza.

Resoconto dell’approvazione di un Bilancio non partecipato.

È trascorso un anno dall’ultimo bilancio approvato in Consiglio Comunale e il ricordo delle buone intenzioni è svanito. Tuttavia restano ancora nella mente le parole collaborative della Giunta, che dichiarava di voler condividere un momento chiave della vita del paese con minoranza e cittadini… e già si percepisce il cambio di rotta. Quest’anno, vista la nuova procedura di approvazione, il Comune ha pensato bene di privare le opposizioni di uno strumento chiave per il dibattito e il controllo sulle spese previste per i prossimi anni: la  famigerata “bozza del PEG” (Piano Esecutivo di Gestione), lasciando alla minoranza attiva l’ingrato compito di emendare il DUP (Documento Unico di Programmazione), un testo che contiene una visione d’insieme delle politiche del Comune, ma proprio per questo un testo farraginoso e poco utile dal punto di vista contabile. L’ottusa e scarsa trasparenza della Giunta non ha così consentito alle opposizioni di poter modificare alcune singole voci di bilancio per tentare di aiutare il Governo della città a migliorare l’uso e la destinazione dei nostri soldi. Il M5S ha quindi presentato alcuni emendamenti che sono stati così tutti rigorosamente bocciati o per “imprecisione tecnica” o (quando contabilmente validi) perché politicamente non ammissibili. È stato difficile intuire quale fosse la ragione, dal momento che negli anni precedenti questo documento veniva condiviso: l’anno scorso la mole degli emendamenti proposti dalle opposizioni aveva generato un cambiamento di rotta su alcune tematiche fondamentali, quali la sicurezza e il trasporto pubblico.  Avevamo lavorato insieme per il bene di tutti.

Quando però, nel consiglio comunale del 3 maggio scorso, la capogruppo del M5S ha chiesto più volte le motivazioni di questa mancanza del PEG, il  vice-sindaco e Assessore al Bilancio ha dovuto chiarire definitivamente le ragioni affermando che la bozza del PEG era uno strumento di governo della maggioranza e che quindi non era possibile politicamente continuare a fornirlo alle opposizioni che emendavano le varie voci di bilancio. Per la serie “lasciateci governare e basta”.

Se testualmente “emendare” un testo significa liberarlo da imperfezioni con modifiche e correzioni, non è certo il caso di questa maggioranza locale che arrogantemente non accetta alcun dibattito politico e nessuna critica, vero fondamento di ogni sana democrazia e di un confronto produttivo per la comunità.

Ecco perché davanti a queste arroganti ragioni i consiglieri del Movimento 5 Stelle, al momento di affrontare la votazione del bilancio previsionale 2016, hanno deciso di uscire dall’aula e non partecipare alla votazione. In fondo l’impressione è che la Giunta stia seguendo silenziosamente le orme del Governo Nazionale, poco incline ad ascoltare altre voci e a valorizzare i punti di vista e i contributi che non sempre sono carta straccia. I tempi sono ristretti ma il M5S di Settimo spera che in futuro si potrà tornare a un vero bilancio partecipato con Governo della città, opposizioni e soprattutto cittadinanza.

Cambio di Consiglieri comunali: da Matteo Colombo a Omar Madè.

Perseguiamo gli obbiettivi stabiliti al momento delle elezioni: un nuovo stile di fare politica, attraverso persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze: studiano e non sono “attaccati alla poltrona”. Solo così si può uscire da quel torpore che allontana sempre più la gente dalla politica perché “tanto rubano tutti” e poi “decidono sempre loro”.

Questo stile si traduce anche nella “rotazione dei ruoli”. Presto il consigliere Matteo Colombo lascerà il posto in Consiglio ad un altro attivista, in questo modo terremo fede alle parole già espresse: “Altre rotazioni nel ruolo di Consigliere sono in programma in futuro, per consentire ai candidati di fare esperienza e mettersi al servizio della comunità”. Il suo impegno rimarrà forte sul territorio. Noi vogliamo che la cittadinanza si riavvicini alla gestione della cosa pubblica utilizzando tutte le forme di partecipazione, vogliamo che si costruiscano reti di relazioni basate su esperienze, riflessioni, punti di vista; affinché tutti si interessino al bene comune, alla giustizia e alla legalità.

Breve bilancio del 2015. Per ricominciare con lo stesso impegno.

CITTADINI-IN-MOVIMENTO-1Vogliamo iniziare questo 2016 facendo una breve relazione e un bilancio dell’attività politica svolta nell’anno appena passato. Gli attivisti del M5S e i tre consiglieri che avete votato continuano ad impegnarsi per la collettività e negli incontri settimanali (il mercoledì sera, presso il Seven bar) aperti a tutti, si sono confrontati sui 3 temi che rappresentano maggiormente i valori del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese:

1 AVVICENDAMENTO/ROTAZIONE

2 COERENZA COL PROGRAMMA ELETTORALE

3 COSTANZA NELLE PROPOSTE/BUONE PRATICHE

AVVICENDAMENTO/ROTAZIONE

Perseguiamo gli obbiettivi stabiliti al momento delle elezioni: un nuovo stile di fare politica, attraverso persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze: studiano e non sono “attaccati alla poltrona”. Solo così si può uscire da quel torpore che allontana sempre più la gente dalla politica perché “tanto rubano tutti” e poi “decidono sempre loro”.

Questo stile si traduce anche nella “rotazione dei ruoli”: è stato scelto l’avvicendamento del Capogruppo in Consiglio Comunale (da Salvatore Procopio a Marta Fusari). Altre rotazioni nel ruolo di Consigliere sono in programma in futuro, per consentire ai candidati di fare esperienza e mettersi al servizio della comunità.
Noi vogliamo che la cittadinanza si riavvicini alla gestione della cosa pubblica utilizzando tutte le forme di partecipazione, vogliamo che si costruiscano reti di relazioni basate su esperienze, riflessioni, punti di vista; affinché tutti si interessino al bene comune, alla giustizia e alla legalità.

COERENZA COL PROGRAMMA ELETTORALE

Vuol dire tradurre in azioni concrete quanto concordato coi cittadini e al di là delle promesse elettorali. Ecco perché continuiamo a proporre interrogazioni (quindi domande) e mozioni (proposte) alla Giunta Comunale basandoci sui temi e sullo stile proposto nel nostro programma.

Lo scopo non è mai stato -e mai sarà- quello di aumentare il lavoro degli uffici (la nostra stima per il personale può solo crescere, vedendo in questi mesi la qualità dei documenti prodotti) ma informare gli elettori delle decisioni prese, comunicando i dati da chi governa a chi è governato, per aumentare la trasparenza e la partecipazione alla vita politica.

Le questioni segnalate dai cittadini sono state trattate sotto vari aspetti:

  • sul tema dei trasporti pubblici è stata proposta e respinta una Mozione sull’interscambio in centro paese tra 423 e 433 (la modifica di percorso proposta, con la creazione di una nuova fermata comune alle due linee, avrebbe agevolato la scelta di utilizzo per i pendolari) ;
  • sui temi ambientali una Mozione sull’utilizzo di eco compattatori nei centri commerciali (dotandoli di raccoglitori di plastica/alluminio/vetro per aumentare il riciclo, in cambio di scontrini da spendere nelle attività convenzionate) che la maggioranza di governo ha vincolato a una valutazione diretta da parte degli esercizi commerciali;
  • una Mozione per realizzare dei campi da beach volley comunali (un ammodernamento economico delle strutture interne al Bosco della Giretta, per aumentarne la fruizione e le iniziative –così come avviene al Parco di Trenno a Milano) ugualmente respinta;
  • una delle ultime Interrogazioni riguarda la pavimentazione della Piazza S Sebastiano a Vighignolo (ci hanno segnalato problemi di caduta da biciclette per la presenza dei sanpietrini dissestati);
  • abbiamo dato un grosso contributo per poter modificare alcune voci di bilancio così da avere più risorse da spendere per temi cari alla cittadinanza (trasporto, sorveglianza, informazione…).
  • Assieme al Comitato “No Interconnector” abbiamo organizzato un Convegno NO INTERCONNECTOR, svoltosi il 20 novembre in Aula Consiliare per confrontarsi sul Progetto della nuova Stazione Elettrica di Terna di Interscambio prevista sui territori agricoli oltre Castelletto, facenti parte del Parco Agricolo Sud Milano. All’incontro pubblico sono intervenuti rappresentanti regionali e nazionali del Movimento 5 stelle ed il dibattito ha offerto ai presenti utili spunti di riflessione, che andavano oltre il progetto. Un’occasione per riflettere sul tema della politica energetica attuata dal governo italiano (per maggiori informazioni si rimanda al nostro articolo).

COSTANZA NELLE PROPOSTE/BUONE PRATICHE

Il nostro sforzo nell’ultimo periodo è stato quindi quello di continuare a proporre interventi e mozioni su temi che sono all’ordine del giorno nelle esigenze di vivibilità della nostra città e della realtà che ci circonda.

Spesso però ci scontriamo con un “vecchio metodo” di fare politica, che si nasconde dietro i nuovi volti e che impoverisce i nostri sforzi, bocciando ogni proposta giunta dalla minoranza.
Pur apprezzando lo sforzo della maggioranza di mettere in atto ciò che ha proposto in campagna elettorale è necessario secondo noi fare un salto di qualità sotto due aspetti: la presentazione dei risultati e l’atteggiamento verso le altre forze politiche.

Nel primo caso intendiamo dire che la presentazione delle iniziative, dei progetti avviati, ha ‘sulla carta’ uno spessore ben diverso rispetto a quanto percepito dai cittadini: è il caso di cominciare a raccontare i fatti con maggiore onestà intellettuale per risultare credibili senza fare continue campagne elettorali per rafforzare il consenso. Nel secondo caso parliamo delle risposte alle nostre mozioni: in alcuni casi emendate, in altri bocciate, nonostante fossero proposte utili a tutta la cittadinanza, nate dal confronto diretto con gli abitanti. Noi crediamo che scartare a priori ciò che arriva dall’opposizione sia un modo furbo e poco onesto di mostrare che alcuni temi vengono trattati in esclusiva dalla Giunta.

Siamo contrari alle strumentalizzazioni dei fatti spesso autoreferenziali. Questo non è il nostro stile! Per noi è importante che tutti si informino, in modo da ragionare con la propria testa senza condizionamenti.
Siamo convinti che il cambiamento arriverà quando ciascuno prenderà l’azione politica nelle proprie mani. Ogni cittadino dovrebbe essere custode del bene prezioso che la comunità rappresenta, ogni cittadino può decidere in qualsiasi momento di esserlo.

A riveder le stelle!

Cambio di capogruppo nel M5S di Settimo Milanese.

Il M5S di Settimo Milanese ha deciso di modificare l’assetto del gruppo Consiliare. La decisione è stata presa, secondo lo stile del Movimento, con tutti gli attivisti nel consueto incontro settimanale. La scelta ha prodotto l’avvicendamento della posizione di capogruppo da Salvatore Procopio a Marta Fusari, la quale dopo un’attenta riflessione e in seguito a un percorso di conoscenza dei meccanismi istituzionali, ha accettato di assumere l’incarico. La scelta è nata dalla consapevolezza che Procopio ha contribuito a formare un gruppo di persone ora pronte a cimentarsi in ruoli istituzionali nuovi e arricchenti. Si rinnova così l’idea del Movimento di essere “semplici” rappresentanti dei cittadini, slegati da logiche di partito. In chiusura un grazie a Salvatore e un in bocca al lupo da parte degli attivisti del M5S a Marta Fusari per questa nuova esperienza che a cominciare dal Consiglio Comunale del 13 ottobre la vedrà impegnata nella veste di nuovo capogruppo.

Buon lavoro!

Democrazia è… mettere tante belle bandierine!

Il Consiglio Comunale convocato il giorno 30 giugno 2015 presso la sala consiliare ha tentato di battere un record personale protraendosi -a ragione- oltre le 2 del mattino in una difesa a oltranza di quegli strumenti democratici che questo governo sembrano non conoscere: il dialogo con le forze di opposizione. Ecco che allora dietro lo scorrere noioso dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale, al punto 5 (Esame ed approvazione del Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Registro Amministrativo delle Unioni Civili) Forza Italia ha presentato ben 200 emendamenti che volevano far leva esattamente sulla natura, ormai risaputamente antidemocratica, di questo governo monocolore, arrogante e che ha solo una volontà: bocciare le proposte degli altri per poi metterci tante bandierine ad indicare che LORO fanno e LORO solo propongono. E allora evviva lo strumento degli emendamenti, evviva l’ostruzionismo a oltranza.

E per capire davvero con quali governanti abbiamo a che fare, ci sembra doveroso riportare qui di seguito l’intervento letto dalla nostra consigliere Marta Fusari a seguito della votazione (favorevole) all’istituzione di un Registro per le Unioni Civili. Inutile dire che questa non era una proposta del PD, ma lo è diventata utilizzando i soliti schemi di governo.

Come tutti noi sappiamo il Movimento 5 stelle ha presentato mesi fa una mozione per impegnarvi nel conseguimento di questo obiettivo comune e voi, come maggioranza, vi siete astenuti nella votazione solo dopo aver tentato di trasformare la mozione in un vostro prodotto. Non sto a ricordare a questo Consiglio la corsa nella convocazione di un consiglio comunale per approvare il Registro prima che il Movimento Cinque Stelle discutesse la mozione, perché ce lo ricordiamo tutti. Ora, ci chiedete di votare un documento nei cui principi crediamo fermamente così come crediamo che sebbene non abbia una validità giuridica sia un passo intermedio ed importante soprattutto per stimolare lo Stato sovrano a legiferare sul tema. Ma crediamo anche nell’onestà del governare. Non abbracciamo il “metodo delle bandierine”, che prevede il mettere la firma su un progetto per poi farne mera propaganda sulla falsa riga del “Forse non tutti sanno che…”. Più volte siamo stati da voi accusati di non essere collaborativi. Per questo abbiamo seriamente preso in considerazione l’idea di non partecipare alla votazione. Non perché siamo in disaccordo con i contenuti ma perché non abbracciamo le modalità di presentazione di questo registro, con il sostrato che gli sta alle spalle. Parlo di quell’onestà intellettuale che voi non avete rispettato: voglio oggi mettere in evidenza quell’arroganza politica (seppur supportata dal risultato elettorale) che fa parte del vostro DNA. Chiedete sempre collaborazione ma non ne date mai, svuotando di significato con risposte troppo spesso non soddisfacenti il lavoro dell’opposizione. Voglio mettere oggi in evidenza quell’apparato amministrativo- politico che impone a prescindere, in pieno regime democratico, il proprio punto di vista e lo fa sempre, senza alcuna reale contrapposizione. Voglio farlo perché per noi fare politica significa, -soprattutto in ambito locale-, fare nuova politica non solamente avere una nuova Giunta; fare politica è non vedere attuati sempre i soliti schemi. Signori, è tutta un’altra cosa. Detto questo, abbiamo deciso proprio perché questa proposta è fortemente voluta dal M5S, di rimanere seduti e di votare; di non iniziare una guerra tra poveri; di distaccarci dalle vostre logiche e da queste premesse negative perché il bene comune supera ogni prevaricazione politico-amministrativa. Quindi voteremo sì.

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