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400.000 EURO BUTTATI NEL CES…TINO!

Cosa è successo

Durante il Consiglio comunale di mercoledì 6 maggio l’Assessore al Bilancio ha presentato il Rendiconto del 2014. Da questo risulta un avanzo di circa 400.000 euro rispetto alle previsioni di settembre.

Cosa significa

Creare avanzo significa non spendere dei soldi incassati dai cittadini con le imposte e le tasse e lasciarli nelle casse dello Stato. Quegli stessi 400.000 euro non è possibile usarli in futuro. Sono persi, bruciati, spariti. Il comune ha tassato i cittadini e poi non ha speso i soldi incassati. Ciò è gravissimo.

Cosa si poteva fare

Se l’Amministrazione fosse stata adeguata al suo ruolo:

  • non avrebbe sbagliato così clamorosamente le previsioni.
  • avrebbe monitorato meglio i conti e ascoltato chi li aveva avvisati (M5S)
  • avrebbe messo in atto tutte le strategie che consentono verso fine anno di “mettere una toppa” giusta agli errori di previsione per avere un avanzo molto più basso.

In realtà la toppa è stata peggio del buco e i 400.000 sono spariti!

Come potevano essere utilizzati quei soldi

  • Avendo quella cifra a disposizione si poteva ridurre di un quarto la Tasi (dal 3 al 2,3 per mille);
  • Con 400.000 euro tutti bimbi di Settimo sarebbero potuti andare al nido gratis!
  • Si poteva diminuire del 25% l’addizionale irpef comunale che tanto pesa sulle buste paga;
  • Si potevano aumentare notevolmente le corse della 423 e della 433;
  • Si potevano riparare le strade nelle frazioni che sono disastrose in alcuni punti.

E ora?

Quali giustificazioni stavolta? Concordiamo col fatto che tenere i conti in ordine sia difficile. Le colpe ricadono anche sul Governo Renzi che taglia e comunica male. Ma sentirsi dire in Consiglio Comunale che si sono buttati via 400.00 euro dei cittadini perché è stato un inverno caldo no. Basta prendere in giro i cittadini. Dovete semplicemente ammettere gli errori gravi e trarne le conseguenze.

Un’amministrazione inadeguata

Durante il Consiglio Comunale questo gravissimo errore è stato giustificato di nuovo con mille scuse. Il caldo, l’IVA, la scusa di essere nuovi, di non aver mai fatto l’Assessore.

E la responsabilità POLITICA della Giunta? Da dove arriva tutta questa arroganza? Dov’è la presa di coscienza davanti ad una pessima gestione della cosa pubblica? Adesso, siamo certi che, come nel recente passato, scaricheranno la colpa sugli uffici, sulla burocrazia.

Non ci sono più attenuanti. Non ce ne sono nei tempi di vacche grasse, meno ancora in questi tempi difficili. Ma stiamo scherzando?! Ciò che rimane di tutta questa storia è che il lavoro fatto è assolutamente inadeguato. Chi amministra Settimo ha buttato nel ces…tino 400.000! Soldi che non sono piovuti dal cielo, ma sottratti dalle tasche dei cittadini con TASI, ADDIZIONALE IRPEF, IMU.

FONTI:

Le riprese video del C.C. del 6/5/2015 (con la discussione dei primi tre punti dell’ordine del giorno). Per chi volesse arrivare al focus della questione qui analizzata, può andare direttamente 1h e 20”; qui l’Assessore al Bilancio Patrizia Stringaro spiega il pasticcio amministrativo contabile denominato “Esame ed approvazione relazione patrimoniale e rendiconto di gestione dell’esercizio 2014”. Buona visione!

 

Bilancio partecipativo: respinta la STESSA mozione SOLO a Settimo!

Il Bilancio Partecipativo è uno strumento nato per favorire una reale apertura della macchina istituzionale alla partecipazione della popolazione, coinvolgendo la Cittadinanza nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e la distribuzione delle spese e/o degli investimenti pubblici, superando le tradizionali forme esclusivamente consultive.

Un ponte tra la democrazia diretta e quella rappresentativa.

Si tratta di un obiettivo molto importante, che si prefigge di coinvolgere tutta la città in un processo decisionale collettivo di gestione di una parte del bilancio comunale.

Il mondo è bello perché (a)variato. Ovvero quando si ha a cuore l’interesse dei cittadini!

Il M5S all’opposizione, sia a Settimo Milanese sia a Cornaredo, ha presentato, in entrambe i Consigli Comunali, la mozione su: “Il Bilancio Partecipativo”. Chi si aspettava un egual esito si sorprenderà. Perché a Settimo è stata respinta, a Cornaredo, invece, approvata.

Due mozioni identiche nella sostanza, utili ai cittadini e con maggioranze appartenenti al medesimo partito, PD (i Sindaci hanno pure lo stesso cognome, forse non le stesse idee). bpCosa spinge i nostri Rappresentanti ad un agire differente? Un partito coerente, dovrebbe esserlo al Nord come al Sud, ad Est come ad Ovest. O no! Pare quasi si tratti di uno scherzo. Ma quali le ragioni? Respinta a Settimo perché non piaceva la parola “sperimentazione”, eppure, citando la Sindaca, “la convenzione tra le polizie locali dei due comuni è partita in fase sperimentale”, così come, citando il Vicesindaco, “la consulta dei commercianti partirà in fase sperimentale”. Evidentemente c’è chi può sperimentare e chi no.

Forse supponenza, insipienza o non volontà? La spiegazione potrebbe risiedere in un noto aforisma latino: ”Quos Deus vult perdere, dementat prius” (A coloro che vuol perdere, Dio prima toglie il senno).

LA COERENZA! QUESTA SCONOSCIUTA…

All’ultimo Consiglio Comunale, di giovedì 12 marzo 2015, il Movimento 5 stelle ha subito le bocciature della propria mozione sul Bilancio Partecipativo e della proposta di istituzione del Registro delle Unioni Civili.

Il nostro capogruppo Salvatore Procopio ha cercato di ricordare alla maggioranza la coerenza della scelta. Perché bocciano le proposte della minoranza, nonostante queste siano presenti nel programma della Coalizione che governa il Comune? Le argomentazioni utilizzate sono state risibili e pretestuose. Sarebbe bastata una piccola modifica (cambiare una parola) e l’Amministrazione avrebbe reso un grande servigio ai suoi elettori. Invece, l’ennesima occasione mancata.

Ci si continuerà a nascondere dietro il classico dito per non far nulla? Anche se sono sufficienti banali correzioni, per approvare una norma a beneficio degli abitanti, la si boccia? Come si può interpretare l’atteggiamento di coloro che ci governano che, presentati come una novità, sono in realtà la copia, forse solo un po’ ringiovanita, di quello che è sempre stato il metodo a Settimo?

Il capogruppo della maggioranza ci ha fornito, appunto, la spiegazione. Ha sostenuto che non si può parlare di coerenza se si è cambiato partito (accusa rivolta a Salvatore Procopio M5S) e che dobbiamo farcene una ragione: loro hanno vinto e noi abbiamo perso. In questa semplice affermazione mostrano tutta l’arroganza del potere: nessun confronto con le minoranze, a prescindere. Ma chi è assennato si ferma, si confronta e cambia, se i fatti dimostrano che si è commesso un errore: quando le opinioni vengono smentite dai fatti, la persona intelligente e onesta cambia opinione. E in questo sta l’orgoglio del nostro consigliere: ha avuto il coraggio di cambiare, quando si è accorto dell’errore. Ed è parte, ora, del Movimento che accoglie e fa proprie, le istanze dei cittadini. Compito che spetterebbe a chi amministra, e che ha, soprattutto, come scopo e fine, la tutela dei deboli e dei diversi. La lezione di politica del PD è tutta qui e parafrasando Hegel: “Se la teoria è smentita dai fatti, tanto peggio per i fatti”. Ci domandiamo: “Dove sta la coerenza?”.

Alle nostre analisi e alle critiche reali seguono sempre azioni concrete, proposte della cittadinanza che si scontrano ogni giorno contro un muro di gomma, contro un “sistema” che nulla ha di nuovo. Noi non cederemo!

Lo avevamo già detto e lo riaffermiamo con orgoglio: QUESTA è DEMOCRAZIA, QUESTO è FARSI PORTAVOCE DEI CITTADINI IN MODO CONCRETO!

Bocciare tutto ciò che arriva dalla minoranza per poi riproporlo con veste nuova non è governare, ma essere vecchi e inadeguati e non avere nulla di nuovo da dire! Parlare di tutela dei deboli, dei diversi, cercare apparentemente una condivisione di intenti e di programmi, fare iperboliche promesse elettorali e poi agire in modo esattamente opposto non rende onore alla vostra gestione, anzi!

E i fatti lo dimostrano: l’Amministrazione Comunale aumenta le tasse (TASI e IMU); anche il costo del servizio scolastico che questo aumento avrebbe dovuto compensare, verrà ritoccato verso l’alto. L’Amministrazione limita la partecipazione e la tutela dei cittadini, di fatto non informando adeguatamente su temi importanti come la mobilità. (si legga l’articolo sulle modifiche trasporti pubblici).

 L’Amministrazione boccia “per partito preso” ogni proposta, anche quando gli stessi principi sono presenti nel loro programma. È coerenza questa? 

 

PER NOI LA CORRETTEZZA NON È UNO SCHERZO!

Il 6 febbraio 2015, in risposta ad un nostro articolo satirico il Segretario del PD di Settimo Milanese, Fabio Ranfi, ha deciso di rispondere con una dichiarazione dal tono ironico, ma vuoto di contenuti e più intenzionato a sminuire l’opposizione e a depistare la verità.

Ancora una volta si decide di spostare l’attenzione su altro e di attaccare i 5 stelle, “i grillini che seminano terrore” e fanno antipolitica, che non sanno avere un sano confronto politico (in altre parole che sanno solo distruggere non creando nulla)!

Siamo qui per rispondere a queste accuse precisando innanzitutto che non abbiamo mai fatto alcun attacco personale: bassi attacchi alla persona sono stati fatti ai nostri candidati e al Movimento in campagna elettorale.

Noi ci occupiamo sempre di fatti e ci impegniamo per la correttezza della macchina comunale, evidenziando anche comportamenti scorretti nello svolgimento della funzione pubblica, al di là di chi la ricopre. Con il nostro articolo satirico abbiamo informato di un’azione fatta dal Sindaco in veste istituzionale, a nostro parere inopportuna. Questo era il tema vero Segretario Ranfi, nient’altro.

Ma viste le numerose accuse rivolte, con questo comunicato vogliamo rispondere punto per punto a quanto scritto dal Sig. Ranfi.

  1. Non è il Movimento 5 stelle “incapace di trovare argomenti reali e politici a cui opporsi al governo della città” SONO SCARSI GLI ARGOMENTI CONTRO LE NOSTRE PROPOSTE.

Le nostre posizioni vengono contestate a prescindere dal contenuto, perché arrivano dalla minoranza. Tutto viene bollato come antipolitica!

  1. Non “strumentalizziamo i fatti”, I FATTI PARLANO DA SOLI.

La nostra azione è trasparente, tutta pubblicata su questo sito e diffusa nei nostri periodici: rendetevi conto di chi davvero strumentalizza le singole parole, di chi non dà risposte concrete.

  1. Non facciamo “polemiche strumentali”, FACCIAMO POLEMICHE REALI e quest’amministrazione non è capace di un confronto politico.

Ci battiamo per i temi che ci stanno a cuore: il lavoro, la sicurezza, i rifiuti, la scuola, la mobilità sostenibile. Basta leggere i nostri documenti per capire come la trasparenza e la volontà di democrazia diretta siano i punti fondanti del M5S, il proprio codice di comportamento.

  1. Non vogliamo “sminuire il lavoro della Giunta”. I CITTADINI GIUDICANO DA SOLI COSA HA FATTO LA GIUNTA: molto presenzialismo, nessun risparmio per i cittadini ed un passaggio in meno per il ritiro dei rifiuti che era stato proposto da noi in sede di discussione con Mantova Ambiente.
  2. Non abbiamo fatto un “attacco personale”: abbiamo informato di una azione fatta dal Sindaco in veste istituzionale, a nostro pare inopportuna.
  3. “Trasparenza pilastro portante” dell’amministrazione? BASTA VEDERE LE RISPOSTE ALLE NOSTRE INTERROGAZIONI: abbiamo chiesto dati relativi alla sicurezza, ispezioni agli uffici comunali, tutte informazioni che riteniamo utili per i cittadini e che hanno avuto risposte vaghe.
  4. Non pensiamo di “far perdere ore preziose di lavoro agli uffici su quel codice o quel determinato articolo”: CI IMPEGNIAMO PER VERIFICARE E CONTROLLARE LA CORRETTEZZA DELLE AZIONI A TUTELA DELLA CITTADINANZA TUTTA.
  5. Non pensiamo di aver deluso quella “piccola parte” di cittadini che aveva riposto fiducia in noi perché SONO I NOSTRI ELETTORI A SEGNALARCI LE AZIONI: noi dobbiamo rendere conto solo a loro e li rispettiamo, come rispettiamo tutti gli abitanti di Settimo Milanese, senza giudicarli in base al voto espresso alle elezioni. Questa “piccola parte” (2075 voti) rappresenta la seconda forza politica di Settimo Milanese (considerato che NOI ci siamo presentati da soli). Chiediamo rispetto per la nostra rappresentanza politica, che lei banalmente definisce “piccola parte”!

I 5 stelle hanno riconosciuto da subito l’apertura della nuova amministrazione alla minoranza, ma non possono fare a meno di domandare come funziona la macchina comunale.

Diamo fastidio? I Consigli Comunali durano troppo per colpa nostra? Stufiamo con le nostre domande?

Ci dispiace… ma questo è fare opposizione, QUESTA è DEMOCRAZIA, QUESTO è FARSI PORTAVOCE DEI CITTADINI IN MODO CONCRETO!

Caro Segretario, restare tutti compatti a difendere l’indifendibile con giochi da prestigiatore dell’informazione non crediamo che paghi, o almeno farà comunque emergere alcune inadeguatezze… Forse non è successo nulla di grave, (per carità, non è stato commesso un reato), ma basterebbe dire che quanto accaduto si poteva evitare, basterebbe dire che non andava fatto e soprattutto che non deve mai più accadere e basta. Perché per noi la correttezza non è uno scherzo. PUNTO.

Movimento 5 Stelle Settimo Milanese

Il problema dei collegamenti con Rho. La soluzione del Sindaco.

Quante volte caro lettore noi cittadini di Settimo ci siamo lamentati dei collegamenti dei mezzi pubblici con Rho?

Come tutti sappiamo Rho è la sede degli uffici ASL, dell’ospedale e di altri importanti uffici pubblici. Nonostante la centralità delle sue funzioni anche per i comuni limitrofi, i mezzi pubblici per raggiungere Rho da Settimo sono pochi, lenti e in alcuni casi prevedono un cambio a Cornaredo (433+431).

Ciò crea notevoli disagi ai cittadini, specialmente quelli anziani che sono forse gli utenti più a contatto con gli uffici sanitari e l’ospedale.

Il nuovo Sindaco Sara Santagostino sembra aver trovato la soluzione. Lo aveva promesso in campagna elettorale e ha mantenuto la promessa!

Finalmente!

Ci si va con la macchina dei Vigili. Sì avete letto bene con l’auto della Polizia Locale.

Ma non basta. Ci si va, facendo guidare l’auto da un agente di Polizia Locale.

Il lettore più attento si starà domandando: “ma questa soluzione vale per tutti i cittadini che ne hanno bisogno?”.

Ovviamente no. Vale solo per il primo cittadino: Sara Santagostino. Una piccola auto blu fatta in casa.

Potrebbe obiettare lo stesso attento lettore: “sì vabbè, ma solo se ci sono più automobili disponibili e solo se l’agente di Polizia Locale non ha nulla di più importante da fare riguardo alla sicurezza”.

No caro lettore, la mattina del 5 dicembre 2014 il Sindaco Sara Santagostino, nonostante sapesse che la Fiat Bravo era l’unica auto funzionante presente in comando, l’ha usata per farsi accompagnare a Rho per un “impegno istituzionale” (poi vi spiegherò quale era l’impegno istituzionale).

Ma caro e attento lettore lei lo sa che il giorno prima, più o meno allo stesso orario del mattino, c’è stata la rapina al Monte dei Paschi di Siena di Settimo Milanese? Lei lo sa che a Settimo negli ultimi mesi l’insicurezza percepita dai cittadini è aumentata moltissimo?

Questi i fatti in breve: il 4 dicembre mattina c’è stata una rapina in una banca a Settimo. Da giorni presso il Comando della Polizia Locale era a disposizione una e una sola auto. Settimo negli ultimi mesi è presa di mira da delinquenti di ogni ordine e grado e il Sindaco cosa fa il 5 dicembre? Usa quell’unica auto, che avrebbe dovuto essere a disposizione per la nostra sicurezza, per farsi accompagnare ad un evento istituzionale indispensabile per la nostra comunità.

Sa, caro lettore, qual era l’evento istituzionale che cambierà la nostra qualità di vita in maniera decisiva a cui il Sindaco Sara Santagostino ha dovuto partecipare?

Noi no, ma deduciamo dalle parole pronunciate in Consiglio comunale che si sia recata all’Auditorium di Rho in Via Meda ad assistere ad una mostra interattiva dal titolo: Mind Trick – Illusioni della mente. Sottotitolo: per scoprire quanto è sano il tuo stile di vita… non ti resta che visitare Mind Trick.

E noi che fino a ieri ritenevamo che fosse solo un Sindaco inadeguato al ruolo che ricopre…

p.s. caro lettore, può sostituire comodamente la parola lettore con e-lettore. 🙂

Pubblichiamo ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Regolamento comunale sulle riprese audiovisive del Consiglio comunale del 15 dicembre 2010 intervento del Sindaco Sara Santagostino e la replica del consiglier Procopio sull’utilizzo auto della Polizia Locale da parte del Sindaco.

Orizzonti davvero condivisi?

Tra i molti temi trattati in Consiglio Comunale il 19 dicembre ci soffermiamo su alcuni aspetti: la comunicazione del Sindaco sulla questione Interconnector Italia-Svizzera, la revisione del PII (Programma Integrato di Intervento) in zona Castelletto e una delle mozioni presentate dal Movimento Cinquestelle, perché si legano ad un domanda importante: qual è il reale livello di partecipazione e di condivisione con i cittadini da parte di questa Giunta?

 

1. Il Sindaco ha fatto un intervento scusandosi per non aver tempe­stivamente avvisato del sopral­uogo sui terreni agricoli interessati dal progetto della Stazione elettrica di Terna da parte di regione Lombardia ed altri Enti preposti:

non è stata data comunicazione ai cittadini, non sono stai avvisati i proprietari dei terreni, non è stato avvisato il Comitato Noecomostro.

 

È comprensibile un errore del genere su un tema così delicato? Basta aver fatto una riunione in aula consiliare all’inizio della vicenda? Si è sicuri di aver informato davvero tutti i cittadini, specialmente quelli che abitano vicino all’area di progetto e quelli che non hanno i social network?

2. La modifica al PII che vede la realizzazione della pista ciclabile su via Reiss Romoli verso Castelletto da parte del Comune e non più della Data 4 perché la maggioranza ha scelto di rendere ancora più vaghi i tempi di realizzazione della pista, unico progetto  di rilevanza locale per quell’area?

3. La mozione sulla rinuncia al gettone di presenza dei Consiglieri e del Presidente del Consiglio in favore di progetti di solidarietà (primo fra tutti per il prossimo anno il sostegno alla nuova ambulanza della Croce Rossa Italiana) è stata respinta. La giustificazione è stata che la politica non può essere gratuita e che queste proposte cadono nell’anti­politica.

È antipolitica sostenere l’acquisto del­l’am­­bu­lanza nuova di cui Settimo ha bisogno? È antipolitica chiedere che la rinuncia al gettone serva negli anni a finanziare beneficienza sul territorio?

Le mozioni del M5S su cestini differenziati sul territorio e accesso agli orti comunali anche ai disoccupati sono state emendate (quindi modificate dalla Giunta) e accettate da tutti: perché non si è scelto anche per questa mozione di arrivare ad un compromesso? Bastava scegliere di trovare un accordo per passare dalle parole ai fatti!

Non ci pare che finora la maggioranza sia andata nella direzione delle parole usate per il programma elettorale del PD: “Un Comune partecipato orizzonti condivisi”: forse non tutti sanno che (per riprendere un “loro” recente slogan) a questa amministrazione manca esat­tamente la partecipazione da parte e coi cittadini e la condivisione sia sui temi che sulle questioni concrete!

Il bilancio dei primi 6 mesi da portavoce.

M5S SETTIMO MILANESE

GIUDICATE VOI…

Qual è stato l’impegno del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese in questi mesi?

Per cosa ci siamo spesi?

Abbiamo distrutto e solo criticato l’operato degli altri?

O abbiamo cercato di fare proposte concrete a favore della cittadinanza?

6 MESI 6 AZIONI

  1. GIUDIZIO SUI PORTAVOCE Sono passati sei mesi da quando il Movimento 5 Stelle è rappresentato all’interno del comune di Settimo Milanese. Abbiamo tre Consiglieri: Salvatore Procopio, Marta Fusari e Matteo Colombo. Nella riunione del 10 dicembre 2014 hanno “rimesso il mandato” nelle mani degli attivisti, che hanno giudicato positivamente il loro operato: sono stati riconfermati.
  2. PRESENZA DEI CONSIGLIERI i nostri tre Consiglieri sono al 100% di presenza a tutti i Consigli Comunali e in tutte le Commissioni: siamo l’unico gruppo a poter vantare questo primato.
  3. PRESENZA DEI NON ELETTI Abbiamo attivisti e simpatizzanti che collaborano con i Consiglieri: qualcuno di noi è sempre stato presente sia ai Consigli che alle Commissioni. Significa che anche i non eletti sono fedeli all’impegno assunto con chi li ha votati
  4. PRESENZA SUL TERRITORIO continuiamo a incontrarci il martedì sera in un bar (Seven Bar): un luogo pubblico al quale tutti possono accedere per esprimere la propria opinione, fare segnalazioni e portare il proprio contributo.
  5. GOVERNO DI MINORANZA con le attuali leggi gli strumenti di azione sono limitati, ma li abbiamo sfruttati al massimo: emendamenti al Bilancio, proposte di delibera e mozioni (proposte di modifiche al bilancio in favore delle fasce deboli e di progetti utili alla comunità, di rinuncia al gettone di presenza dei Consiglieri, di assegnazioni degli orti comunali ai disoccupati, di raccolta differenziata sul territorio). E ancora interrogazioni su temi importanti per la cittadinanza (domande su TASI, progetto Interconnector di Terna, area ex-Ferretti, sicurezza, ispezione negli uffici comunali, clima e sicurezza nelle scuole, mezzi pubblici nelle fasce serali, manutenzione biblioteca, etc.) per coerenza con il nostro programma elettorale.
  6. COMUNICAZIONE abbiamo una pagina Facebook, un sito internet (settimomilanese5stelle.it) nel quale pubblichiamo costantemente articoli e relazioni sulla realtà di Settimo, periodicamente stampiamo un giornalino affinché tutti possano essere aggiornati sulle nostre attività.

 

FATTI…NON SOLO PAROLE: orgogliosi di esserci, a servizio dei cittadini!

TARtassatI un’altra volta

Molti cittadini in questi giorni stanno ricevendo il bollettino da pagare per il “corrispettivo rifiuti”.
Le lamentele sono molte e comprensibili.
Infatti, a fronte di un atteggiamento virtuoso dei cittadini, la “tassa” rimane stabile o cresce. In altre parole i cittadini differenziano sempre meglio, ma l’unica a beneficiare della nostra virtuosità è la nostra amata Mantova Ambiente, con un aumento del fatturato.
I conti non sono facili da comprendere, neanche per me che faccio parte della commissione bilancio del Comune, ma proverò a spiegarli.

Il corrispettivo si divide fondamentalmente in tre parti:

  • quota fissa
  • quota variabile raccolta differenziata (quota variabile 1)
  • quota variabile a misura (quota variabile 2)
In realtà sono tre parti fisse, ma ci si diverte a chiamarle così (non è solo questione di divertimento).
La quota fissa si ottiene da due fattori. Il primo dipende dal numero di componenti della famiglia, l’altro dal numero di metri quadri abitati.
quindi = (euro/mq.) X (mq.)
La quota variabile raccolta differenziata o quota variabile 1 dipende dal numero di componenti della famiglia e presume che ogni famiglia ogni giorno produca un tot. kg. di rifiuti differenziati (carta, plastica, umido, vetro, ecc.) . Cosa avrà mai di variabile? Che tu sia virtuoso o no paghi quella cifra.
La quota variabile a misura o quota variabile 2 è determinata dal numero di sacchetti “chippati” che noi conferiamo nel cassonetto nero. Ogni sacchetto costa €/lt. 0,032421 X 20 litri. In altre parole circa 65 centesimi a sacchetto. Ma anche questa è stata trasformata in fissa. Infatti chi amministra Settimo ha deciso che minimo ogni famiglia deve conferire tot. sacchetti. Se non lo fa è perché c’è del marcio (non nel sacchetto). Infatti prevede che un single debba conferire almeno 16 sacchetti all’anno. Una famiglia di 4 persone minimo 48 sacchetti (vale a dire, ferie escluse, un sacchetto alla settimana. Anche qui quindi hanno trasformato in fisso ciò che è variabile per sua natura. Anche qui non si premiano i cittadini virtuosi, anzi si sospetta di loro.
Alle tre quote si sommano l’addizionale provinciale (5%) e l’IVA (10% non sull’addizionale però).
Cosa c’è che non va?
1. Sono diminuiti i rifiuti indifferenziati, ma i passaggi sono sempre tre alla settimana. Si potrebbero risparmiare oltre 130.000 euro su 411.000 euro passando solo due volte la settimana. (N.B. in molti paesi si è già arrivati ad un passaggio settimanale!)
2. Paghiamo 105 euro a tonnellata per smaltire l’umido (più dell’indifferenziato!), quando in zona si riesce a smaltire ad 80 euro a tonnellata. Altro risparmio di oltre 40.000 euro su 173.000.
3. La gestione della piattaforma ecologica, oltre a far buchi da tutte le parti con furti e situazioni anche pericolose, potrebbe essere fatta alla ricicleria AMSA distante poche centinaia di metri. Anche qui qualche decina di migliaia di euro da risparmiare.
4. Si potrebbe chiedere dettaglio dei costi generali di gestione che ammontano ad ormai 130.000 euro senza che siano mai stati giustificati da Mantova Ambiente.
5. Si potrebbe educare meglio la cittadinanza ad acquisti senza confezioni, o perlomeno ridotte. Si potrebbe andare a parlare con i due grossi centri commerciali per la produzione di imballaggi facilmente riciclabili. Avete presente i sacchetti con carta e plastica insieme e altre cose simili? Vi ricordo che se abbiamo diminuito l’indifferenziato, al contempo la quantità di rifiuti totale e cresciuta seppur di poco.
In altre parole è necessario che l’amministrazione cominci a lottare con Mantova Ambiente per far risparmiare i cittadini. A quando una diminuzione della “TASSA RIFIUTI?”. Ogni anno se ne inventano una per farla crescere o non diminuire. Speriamo il 2015 sia l’anno della svolta, ma faccio fatica ormai a crederci.
Salvatore Procopio.

Resoconto Consiglio comunale del 30 ottobre 2014.

Sono tanti i temi del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese sollevati durante l’ultimo Consiglio Comunale del 30 ottobre che non hanno avuto risposte soddisfacenti: dal Piano di Diritto allo Studio (PDS), alle voci di variazioni di Bilancio, fino ai pagamenti extra-soglia per le utenze della Tassa rifiuti.

Ci soffermiamo su temi concreti segnalando in particolare:

  • la mancanza di trasparenza e i valori elevati degli stipendi ai dirigenti di Settimo Pero Wellfood e collaboratori Sercop;
  • l’aumento delle tasse per i cittadini e tagli generali sui servizi ai cittadini per ricavare tra le altre cose un’altra consulenza di 7000 euro a favore dell’Assessorato allo sviluppo del territorio.

Sempre durante il Consiglio comunale, i 5 stelle hanno inoltre replicato alle risposte date alle loro interrogazioni:

  • sull’interrogazione progetto edilizio nell’area ex-Ferretti, Matteo Colombo ha detto che a domande precise risposte vaghe, l’unica certezza è che i cittadini non sono informati e che l’Assessore ha chiesto una consulenza da 7.000 euro su questo progetto;
  • sull’interrogazione sulla TASI le risposte non sono parse soddisfacenti riguardo alla scelta di non usare l’ISEE per rendere il tributo più equo e i bollettini precompilati mai spediti ai cittadini. Salvatore Procopio ha ribadito che il Comune con le previsione esagerate di entrate di oneri ha messo e sta mettendo in serio pericolo il bilancio comunale. Si rischia di non rispettare il patto di stabilità per la prima volta nella storia del nostro comune!
  • sulla gestione della sicurezza nelle scuole il consigliere Marta Fusari ha fatto notare la “strana” coincidenza tra la presentazione dell’interrogazione e il successivo (a pochissimi giorni di distanza) controllo degli estintori, scaduto da 6 mesi.

Basta con le giustificazioni sull’essere nuova Giunta, salvo poi insistere sulla continuità con le scelte precedenti: per il Movimento 5 stelle il controllo da parte dell’Amministrazione e la tutela dei cittadini vanno messi davanti a tutto.

Qui siamo all'”impasse”.

Il magazzino che contiene tante casse
alcune nere alcune gialle alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono alle impasse
(Con il nastro Rosa – L. Battisti)

Venerdì 9 ottobre, alle 18.00 nella sala riunioni del Municipio si è riunita la Commissione istruzione, pari opportunità e famiglia per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:

1) nomina presidente e vicepresidente

2)  discussione piano diritto allo studio AS 2014/15

3) varie ed eventuali

L’assessore Gallina doveva illustrare temi importanti, soprattutto il Piano di diritto allo studio (PDS) relativo alle scuole presenti sul territorio.

Invece il tema dominante è stata la nomina del Presidente della Commissione stessa. Perché essendo presenti solo due Consiglieri del PD su tre ed essendo presenti due Consiglieri della minoranza (Marta Fusari e Massimo Meregalli) i voti erano pari (due ad Alessia Cairati, due a Marta Fusari).

La soluzione proposta dall’assessore Gallina è stata quella di proseguire la riunione e posticipare l’elezione ad una seduta successiva, avvalendosi di una conferma verbale del Segretario Comunale sulla possibilità di procedere con questa modalità. A chiedere conferma su norma e procedura è stato prima Massimo Meregalli e poi Salvatore Procopio.

A domanda precisa su quale articolo del Regolamento degli Organi Collegiali del Comune avvalli la procedura non è stato possibile fornire risposta, mentre ai Consiglieri di minoranza erano chiare due cose:

  • Come è stato detto dal Presidente del Consiglio Comunale Massimo Sacchi in occasione della richiesta di dichiarazione di voto “non è previsto dal regolamento, quindi non si può fare”
  • Se non è stato nominato il Presidente non si può proseguire, perché a lui spetta la firma del verbale della seduta stessa. Lo stesso problema si è verificato alla prima riunione della Commissione Bilancio, in cui si era creato un identico stallo e i consiglieri del PD, capogruppo in testa hanno sostenuto e difeso questa tesi.

Di conseguenza è stato chiesto di terminare la seduta: il consigliere PD Siano e l’Assessore  Gallina hanno contestato la proposta, perché si stava già procedendo con l’illustrazione del PDS, l’uno ritenendo l’atteggiamento poco vantaggioso poiché, presente il consigliere  Storni alla prossima commissione,  la  presidenza sarebbe ovviamente vinta dalla maggioranza; l’altro, l’Assessore, ritenendo l’atteggiamento ostruzionistico e poco costruttivo nel momento in cui è urgente l’approvazione di passaggi importanti.

Procopio ha ricordato che anche l’approvazione del Bilancio era importante e che in quel caso non si è data alla minoranza la possibilità di avere più tempo per un accordo, rimandando la votazione del presidente ad un secondo incontro. Il regolamento vale per tutti e allo stesso modo!

Noi ricordiamo che ci sono volte in cui l’ostruzionismo dell’opposizione non è fine a se stesso, non è teso a rallentare il procedere della macchina comunale, ma a garantire quei principi di democrazia e uguaglianza che sono alla base della nostra Repubblica.

Non è veramente nelle corde del Movimento quello di creare ostacoli a questa Amministrazione, se mai vogliamo vigilare e essere sempre dalla parte dei cittadini. Noi abbiamo affermato fin dai primi consigli comunali che se questa Amministrazione saprà essere corretta, trasparente ed equa i nostri sforzi e i loro si protrarranno per un obiettivo comune: la trasparenza e i cittadini al primo posto… ma non è quello a cui abbiamo assistito ANCHE questa volta e con buona pace del profetico Battisti siamo costretti a dichiarare ancora una volta: “qui siamo all’impasse”.

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