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VOTAZIONE VARIAZIONI DI BILANCIO E INTERROGAZIONI A CINQUE STELLE!

tagli TPL

PRIMA ALCUNE PRECISAZIONI.

Nell’articolo sullo svolgimento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale del 10 maggio scorso (apparso venerdì 12 maggio su Settegiorni) sono state riportate impropriamente alcune informazioni relative alle votazioni sulle variazioni al bilancio 2017-2019. In particolare Settegiorni comunicava che “la votazione sulla variazione al bilancio di previsione 2017-2019 adottata in via d’urgenza è stata di 13 voti favorevoli e 2 astenuti (i consiglieri Meregalli e Bassi).” Quindi concludeva con un intervento dell’assessore Stringaro che affermava che «Le variazioni sono volte adeguare il bilancio di previsione alle esigenze sorte in sede di gestione ordinaria, prima fra tutte le variazioni collegate al piano delle assunzioni». È bene precisare che le variazioni d’urgenza e quelle ordinarie sono state trattate in due punti separati dell’ordine del giorno del consiglio comunale e che per questi due punti la votazione è stata di assolutamente differente.

Per completezza di informazione ci preme segnalare che al punto 6 dell’odg relativo alle “VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019” IL M5S DI SETTIMO MILANESE HA VOTATO CONTRO, così come avvenuto il 9 febbraio in occasione dell’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE E DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO.
In questo punto all’ordine del giorno si trattava del piano di assunzioni, dell’attivazione di 7 doti comuni, di spese informatiche relative al noleggio delle stampanti e di altre importanti variazioni di spesa (come il piano di assunzioni menzionato dell’assessore Stringaro a fine articolo).

Segnaliamo pertanto a Settegiorni che la votazione favorevole del M5S è avvenuta UNICAMENTE al punto 5 delle variazioni di bilancio e cioè in merito alla ratifica della variazione in merito al prelievo d’urgenza dei fondi per disporre le operazioni del REFERENDUM (come da DPR del 15 marzo 2017). Operazione che si rende necessaria negli enti locali ad ogni tornata elettorale.

Probabilmente si tratta di una svista e non è il caso di fare processi sulla necessità di informare correttamente verificando le fonti (che, grazie all’attivismo di alcuni cittadini si traducono anche nella possibilità di vedere i consigli comunali comodamente in streaming), ma va comunque detto che il M5S non ha mai condiviso in questi tre anni di amministrazione le scelte messe a bilancio.

QUINDI L’ALTRA META’ DEL CONSIGLIO COMUNALE

Approfittiamo dell’occasione per raccontare “l’ordine del giorno ricchissimo”: si è votato infatti per il regolamento degli orti comunali (in cui sono state recepite le osservazioni fatte in commissione dal M5S); si è deliberato sull’organizzazione di un nuovo servizio di “scuola civica musica” e sull’approvazione di una bozza di accordo per valorizzare la cappella Mantegazza (fra 6 mesi di proprietà del Comune che dovrà davvero pensare a progetti per valorizzarla, oltre a mettere in bilancio 135.000 nei prossimi 5 anni per sistemarla).

La serata si è conclusa con la discussione di temi altrettanto importanti e molto cari al MoVimento: i trasporti locali e la mobilità sostenibile. Abbiamo votato favorevolmente alla mozione del PD per scongiurare i tagli regionali di 2,8 milioni, una mozione che intendeva “pungolare” il governo centrale (targato PD, va ricordato) affinché fossero “assegnate le risorse per lo svolgimento dei servizi di trasporto”. Una mozione che, caso strano, arriva proprio in un consiglio che tratta anche le risposte a varie interrogazioni sul tema dei trasporti avanzate dal M5S.

LE NOSTRE INTERROGAZIONI SUL TEMA DEI TRASPORTI.

Il consiglio comunale si è concluso con la risposta a 6 interrogazioni presentate dal M5S, 2 sulla viabilità e i controlli della polizia locale e ben 4 sul tema della mobilità sostenibile, sullo sviluppo delle politiche sui trasporti pubblici locali e sulla famosa sperimentazione che (tristemente) è terminata a marzo, riportando i TPL, di fatto, nel passato: ad oggi dopo le 19.30 da Settimo non si può più arrivare a Milano (verso Bisceglie con la linea 433 e in direzione metropolitana San Siro, con la linea 423). Una gran brutta visione complessiva di mobilità sostenibile.

Non ci sono piaciute le risposte dell’amministrazione PD che riteniamo davvero inadeguate sul tema dello sviluppo dei trasporti locali (TPL). Particolarmente infelice la frase: “Amministrare significa trovare la miglior soluzione per il maggior numero dei cittadini”. Tutti i cittadini hanno un’auto, tutti vorrebbero parcheggiare sotto casa: ampliamo i parcheggi?

Il TPL non potrà mai essere pienamente efficiente se nel territorio non si faranno operazioni educative (incontri informativi, pedonalizzazioni di alcune aree, incentivi per chi lascia a casa la macchina e si muove con biciclette e bus) e non si farà capire al cittadino che il TPL è anche intermodalità tra cammino, bicicletta, car sharing, bus, metro e treno. Ma se non lo capisce l’amministrazione, come si può pretendere che il messaggio venga spinto anche verso i cittadini più lontani da questa mentalità? Amministrare significa anche OSARE.

LO SVILUPPO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CHE NON C’È

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Sperimentare è giusto, ma poi bisogna raccogliere dati concreti e decidere: è questo che fa un buon amministratore e se la politica è “governare i processi”, allora è necessario tenere in considerazione lo scenario prima e dopo Expo che ha interessato il nostro territorio e governare per trovare le soluzioni più adatte per la comunità. Non è sufficiente lamentarsi dal punto di vista economico giustificando tale spesa come un costo procapite di 10 euro, (60.000 Euro) mentre si spendono 2,1 milioni di euro per asfaltare le strade di Settimo, o quasi 20.000 euro per stampare un opuscolo del bilancio di metà mandato. Non è sufficiente dire a quasi tre anni dall’inizio del mandato che si stanno “valutando con Milano altre possibili strade”.  Servono soluzioni già attuative che devono tradursi in un impegno di spesa. La sperimentazione non poteva portare un numero di passeggeri adeguato a giustificare le corse serali perché il servizio terminava alle ore 21:00. I cittadini utilizzano le corse di andata solo se sono sicuri di poter ritornare con lo stesso mezzo. Pensiamo ad esempio a chi vuole andare ad assistere ad un evento serale o a chi lavora fino a tarda ora. Tutte queste persone non utilizzeranno il servizio pubblico nemmeno all’andata se non sarà possibile utilizzarlo al ritorno dopo le ore 21:00. Per questo è importante non ridurre il servizio della 423 ma al contrario estenderlo oltre. Oppure servono soluzioni semplici ma importanti, come anticipare o posticipare di 5 minuti le corse del sabato per venire incontro agli studenti che è quanto abbiamo portato avanti con una petizione e che dal 11 marzo verranno modificate.

 

Ecco perché il Movimento 5 Stelle esprime la propria contrarietà in merito alla decisione presa dalla Giunta comunale di sospendere la sperimentazione procedendo con l’eliminazione delle corse serali e festive per la linea 423; eliminazione che avverrà dal 6 marzo 2017.

Secondo noi questa sperimentazione (di cui avevamo già parlato a febbraio dello scorso anno) andava confermata anziché eliminata; soprattutto per quanto riguarda le corse festive. La tendenza deve essere verso l’incentivazione di un tipo di vita e mobilità più sostenibile; con questa risoluzione si procede in senso diametralmente opposto.

Questa decisione è stata presa su dati non solidi e datati. I rilievi di carico di queste corse, in possesso del Comune risalgono a fine 2015, ovvero a due mesi dalla fine di Expo e dall’avvio di questa sperimentazione.

Quali sono i dati che hanno portato a questa scelta al di là del chiaro intento di non incidere nelle tasche dei cittadini (cosa che invece non mancano di fare su altre spese molto meno urgenti)?

 

Non sono stati effettuati nuovi rilievi di carico nel 2016. E quando si parla di rilievi tramite timbrature si fa riferimento a dati non solidi, perché come bene sa chi utilizza abitualmente la linea:

 

  1. Le obliteratrici la maggior parte delle volte non sono funzionanti;
  2. Anche quando le obliteratrici sono funzionanti, la maggior parte degli utenti possiede un abbonamento e non lo vidima;

 

Per questo motivo i dati rilevati non possono essere attendibili. In sostanza abbiamo avuto una sperimentazione che è durata 16 mesi, ma la decisione di sospenderla si basa su 2 mesi di osservazione soltanto. E ora a che punto siamo?

Siamo a un punto morto e questo è grave perché, come dice un cittadino che ha commentato in questi giorni questa pessima scelta: “Il trasporto pubblico locale influisce sulla qualità della vita delle persone, sull’ambiente e sulle attività lavorative della zona. Organizzare un trasporto locale scadente equivale a impoverire il paese.”

Benvenuti nel Comune dove lo sviluppo dei trasporti pubblici non c’è.

UNA BATTAGLIA VINTA: LA CREAZIONE DEL FONDO AMIANTO

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Nell’ultimo Consiglio Comunale del 9 febbraio si è discusso dell’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2017-2019. In questo documento, unitamente al Bilancio di previsione, l’amministrazione indica ogni anno le linee operative che intende seguire per conseguire la strategia del proprio programma elettorale. Le forze di opposizione durante la discussione possono avanzare proposte attraverso emendamenti al fine di garantire la copertura finanziaria su temi che ritengono rilevanti per la comunità. Gli emendamenti sono quindi gli strumenti politici consoni alle variazioni di stanziamento delle risorse nel bilancio di previsione. L’approvazione del DUP e la discussione degli emendamenti sono un’occasione politica per un confronto sui temi di interesse delle varie forze politiche.

In tale circostanza il M5S, da sempre attento alle politiche ambientali, ha chiesto alla maggioranza di considerare come emendamento la creazione di un fondo sull’amianto per risanamento del territorio con un contributo iniziale di 5000 euro.

Questo emendamento consiste nell’inserire fra gli “Interventi di educazione ambientale e Agenda 21”, alla voce “Sensibilizzare promuovere l’attenzione nei confronti dell’amianto e relativa bonifica”, l’istituzione “di un fondo comunale per lo smaltimento amianto da parte di privati, facendosi promotore e/o garante per le aziende che volessero usufruire dell’accesso alle risorse ai fini dello smaltimento dell’amianto”. E lo abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo.

Infatti lo scorso anno questa proposta c’era stata bocciata perché ritenuta tecnicamente non valida. Quest’anno abbiamo ripresentato l’emendamento, rimotivando politicamente la richiesta di porre attenzione a questo tema. Siamo soddisfatti del confronto politico che ha portato all’accettazione dell’emendamento e alla creazione di questo fondo. Nei prossimi mesi verrà quindi presentato un regolamento per stabilire i criteri per l’erogazione dei contributi per l’eliminazione delle coperture in cemento-amianto per gli edifici residenziali.

Per ora si tratta una piccola battaglia pentastellata vinta, un risultato importante che vogliamo condividere con i cittadini.

Petizione modifica orari del sabato per la linea BUS 423 Settimo Milanese – San Siro Stadio Milano

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Ciao,

abbiamo appena lanciato la petizione “Comune di Settimo Milanese, ATM, Comune di Milano: Modifica orari del sabato per la linea BUS 423 Settimo Milanese – San Siro Stadio Milano”.
Sostienici anche tu apponendo la tua firma!

L’obiettivo è raggiungere 100 firme e ho bisogno di maggiore sostegno. Puoi saperne di più e firmare la petizione qui:

Grazie!

Petizioni – Settimo Milanese 5 Stelle

Un ringraziamento ai cittadini dopo lo stop alla riforma Boschi-Renzi.

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corona-def Bisogna festeggiare, oggi, subito, adesso, perché dopo non ci sarà più tempo da perdere, la battaglia per l’applicazione della Costituzione non puó piú aspettare. Per la seconda volta il popolo italiano ha partecipato attivamente e ha detto No allo stravolgimento dei principi costituzionali, a quella pessima riforma costituzionale, battezzata a ragione da alcuni “schiforma costituzionale”. Oggi abbiamo vinto, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Questa volta peró non dovremo commettere l’errore di confondere la singola battaglia con la guerra.  La riforma Renzi-Boschi è stata solo il tentativo di formalizzare una prassi ormai consolidata, quella di relegare il popolo a ruolo di comparsa elettorale e la Costituzione a cimelio da esporre in vetrina. In questi anni, partiti di “destra” e di “sinistra” si sono succeduti alla guida del Paese senza che la rotta cambiasse. Hanno distrutto il mondo del lavoro, dell’istruzione, della sanità, ci hanno chiesto sacrifici senza mai rispettare le promesse, hanno continuato a chiedere ai cittadini il sangue per iniettarlo in un sistema malato in cui pochi si arricchiscono  sulle disgrazie di molti. Oggi, con la consapevolezza di ció che possiamo fare come popolo, dobbiamo tornare a partecipare alla vita politica del paese, a lottare per la libertà e la giustizia sociale, per politiche che ridiano dignità al popolo italiano e dicano No ai diktat di forze sovranazionali antidemocratiche che ci vorrebbero pedine da muovere secondo le loro volontà in nome di fantomatiche regole del gioco scritte da loro stessi.

Il M5S di Settimo Milanese ringrazia quindi la cittadinanza per essere andata al di là dell’appartenenza politica e di aver compreso che il benessere sociale non puó realizzarsi con la vittoria di egoismi particolari. Speriamo che questo sia l’inizio di un attivismo più consapevole circa le priorità che devono restare priorità comuni.

Ecco come sono andate le cose a Settimo Milanese.

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RIFORMA COSTITUZIONALE – LE RAGIONI DEL NO

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Il 4 dicembre è ormai alle porte e noi, come Movimento 5 Stelle, ma ancor prima come cittadini, abbiamo deciso di organizzare una serata per spiegare le ragioni alla base del NO.
L’evento, che si terrà mercoledì 30 novembre alle ore 21.00 presso l’aula consiliare di Settimo Milanese (Piazza degli Eroi 5), sarà volto a comprendere a fondo questa riforma costituzionale, quali sono le sue origini (consapevoli o meno) e le possibili conseguenze. Alla serata parteciperanno, oltre ai consiglieri comunali e agli attivisti del gruppo M5S di Settimo Milanese, anche tre importanti relatori: Aldo Giannuli (saggista e storico), Mario Giambelli (avvocato) e Daniele Pesco (deputato M5S).
Consapevoli del ruolo centrale e della forma grottesca che, troppo spesso, il dibattito sulla riforma costituzionale ha assunto sui media nazionali, abbiamo deciso ancora una volta di optare per una comunicazione a misura di cittadino, dove sia la verità a trionfare, non le esigenze individualistiche.
Il 4 dicembre saremo chiamati a decidere del futuro del nostro Paese, in un momento cruciale, in cui sfiducia e disinteresse sembrano aver preso il sopravvento. Dobbiamo ritornare ad essere cittadini consapevoli di quelli che sono i valori costituzionali e decidere di difenderli, in nome della libertà e della giustizia. Non esiste democrazia senza un popolo che vi partecipi.

Hasta Siempre Segretario!

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A questo punto sarebbe bello invitare l’onnipresente e onnipotente segretario del Partito Democratico di Settimo Milanese ad un confronto pubblico sui temi toccati dalla sua intervista su Settegiorni: un incontro dove vengano snocciolati i dati di cui parla e di cui si fa vanto ma che per il momento non ci consentono di essere un comune virtuoso e all’avanguardia come invece dovremmo essere, pur governando il paese da oltre 40 anni. Vorremmo comunicare al signor Cazzaniga che quelle che lui considera proposte impercorribili sono già realtà consolidate in dozzine di comuni italiani. Proposte come il bilancio partecipato, i cestini pubblici differenziati, gli eco-compattatori, l’interscambio tra le due linee di autobus 423/433 e i campi da beach volley non sono fantascienza ma proposte realizzabili. Sorprende anche il fatto che il PD di Settimo farà compagna per il sì al referendum soltanto perché la Direzione nazionale ha dato questa indicazione… e poi parlano di eterodirezione nel movimento! Ormai la sindrome renziana della mistificazione dei fatti ha contagiato anche il segretario PD di Settimo, non ce ne vogliano i due segretari ma ormai sono entrambi provetti barzellettieri che si smentiscono da soli.

Ed infine vorremmo far notare quello che nella sua intervista è la chicca tra le chicche, la ciliegina sulla torta dell’incoerenza, il diamante bugiardo che risplende sul velluto nero: se il compito di questa nuova segreteria PD è “recuperare un rapporto serio con i giovani” allora significa che fino ad adesso abbiamo scherzato. Il disinnamoramento di cui Cazzanniga parla è evidente anche nel nostro comune: nasce e prolifera sotto la sua reggenza e quella del Pd, per non parlare a livello nazionale e i centinaia di indagati che hanno, insomma causano il problema e ora vogliono proporre la soluzione un po’ come se capitan Schettino si mettesse a dare lezioni di navigazione. Semplicemente ridicolo.
Comunque segnaliamo al presidente a vita della Fondazione Quercioli, nonché ex sindaco, nonché segretario, nonché ex allievo Causa Pia d’Adda, nonché ex presidente Cimep, nonché eminenza grigia PD che, nel Movimento, di giovani appassionati di politica ce ne sono molti. Giovani che, forse, si attivano con noi per offrire un servizio alla comunità e anche come conseguenza al disgusto provocato proprio dal loro modo di far politica.

Consegna Gettone di presenza 2016

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Come ogni anno il M5S ha colto l’occasione della Festa di Settimo per compiere un gesto piccolo, ma fondamentale per il percorso iniziato con la legislatura. Infatti presso il banchetto abbiamo accolto due Associazioni sportive per donare loro del materiale, acquistato con i soldi, provenienti dai gettoni di presenza donati nella loro totalità dai Consiglieri. L’iniziativa è stata decisa da tutti gli attivisti che, dopo diversi confronti e sondaggi, hanno selezionato due realtà presenti sul territorio. L’anno scorso il contributo fu destinato alla Croce Rossa, quest’anno si sono scelti la H2 Dynamic Handy sports Lombardia e la Società ASD Settimo Softball. In presenza del presidente della H2 Dynamic Elio De Ponti e dell’atleta Emanuele Muratorio, finalista dei 400 metri agli Europei di Grosseto, è avvenuta la consegna di un giavellotto, di coni e di un disco da gara. L’associazione ha colto l’occasione per ricordare che tutti sono invitati a conoscere la propria attività tutti i sabato mattina presso il Campo sportivo adiacente la scuola dalle 10 alle 12. Subito dopo abbiamo accolto alcuni rappresentati della ASD Softball per la consegna di palle e di un batting tee. Il momento si è concluso con una foto di gruppo, simbolo di una necessità di connessione tra politica e territorio. Al termine una riflessione che, prendendo spunto da ciò che il Movimento nazionale compie in modo continuo , si rivolge alle altre componenti del Consiglio, che rivedano la posizione contraria, che due anni fa hanno preso nei confronti di una mozione presentata dal movimento di Settimo, perché tutti Consiglieri istituzionalizzino la donazione dei propri gettoni di presenza a iniziative simili.

Cambio consigliere: da Salvatore Procopio a Luigi Gargano.

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Martedì 20 settembre all’interno del Movimento 5 Stelle di Settimo c’è stato un nuovo turn over. Salvatore Procopio ha lasciato il suo posto a Luigi Gargano. La scelta rappresenta un nuovo passo dettato dalla volontà di consentire a tanti di noi di fare esperienza diretta in Consiglio. Salvatore da domani continuerà a lavorare nel gruppo come attivista e supporterà i consiglieri nel loro compiti.
Il Movimento dà il benvenuto a Luigi e ringrazia Salvatore per la sua energia e il suo apporto nei lavori consigliari. Siamo sicuri, come sempre, che cambiando l’ordine degli addendi la somma non muterà e che il gruppo avrà sempre un ruolo decisivo in questa avventura.

Quando maggioranza fa rima con arroganza.

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Resoconto dell’approvazione di un Bilancio non partecipato.

È trascorso un anno dall’ultimo bilancio approvato in Consiglio Comunale e il ricordo delle buone intenzioni è svanito. Tuttavia restano ancora nella mente le parole collaborative della Giunta, che dichiarava di voler condividere un momento chiave della vita del paese con minoranza e cittadini… e già si percepisce il cambio di rotta. Quest’anno, vista la nuova procedura di approvazione, il Comune ha pensato bene di privare le opposizioni di uno strumento chiave per il dibattito e il controllo sulle spese previste per i prossimi anni: la  famigerata “bozza del PEG” (Piano Esecutivo di Gestione), lasciando alla minoranza attiva l’ingrato compito di emendare il DUP (Documento Unico di Programmazione), un testo che contiene una visione d’insieme delle politiche del Comune, ma proprio per questo un testo farraginoso e poco utile dal punto di vista contabile. L’ottusa e scarsa trasparenza della Giunta non ha così consentito alle opposizioni di poter modificare alcune singole voci di bilancio per tentare di aiutare il Governo della città a migliorare l’uso e la destinazione dei nostri soldi. Il M5S ha quindi presentato alcuni emendamenti che sono stati così tutti rigorosamente bocciati o per “imprecisione tecnica” o (quando contabilmente validi) perché politicamente non ammissibili. È stato difficile intuire quale fosse la ragione, dal momento che negli anni precedenti questo documento veniva condiviso: l’anno scorso la mole degli emendamenti proposti dalle opposizioni aveva generato un cambiamento di rotta su alcune tematiche fondamentali, quali la sicurezza e il trasporto pubblico.  Avevamo lavorato insieme per il bene di tutti.

Quando però, nel consiglio comunale del 3 maggio scorso, la capogruppo del M5S ha chiesto più volte le motivazioni di questa mancanza del PEG, il  vice-sindaco e Assessore al Bilancio ha dovuto chiarire definitivamente le ragioni affermando che la bozza del PEG era uno strumento di governo della maggioranza e che quindi non era possibile politicamente continuare a fornirlo alle opposizioni che emendavano le varie voci di bilancio. Per la serie “lasciateci governare e basta”.

Se testualmente “emendare” un testo significa liberarlo da imperfezioni con modifiche e correzioni, non è certo il caso di questa maggioranza locale che arrogantemente non accetta alcun dibattito politico e nessuna critica, vero fondamento di ogni sana democrazia e di un confronto produttivo per la comunità.

Ecco perché davanti a queste arroganti ragioni i consiglieri del Movimento 5 Stelle, al momento di affrontare la votazione del bilancio previsionale 2016, hanno deciso di uscire dall’aula e non partecipare alla votazione. In fondo l’impressione è che la Giunta stia seguendo silenziosamente le orme del Governo Nazionale, poco incline ad ascoltare altre voci e a valorizzare i punti di vista e i contributi che non sempre sono carta straccia. I tempi sono ristretti ma il M5S di Settimo spera che in futuro si potrà tornare a un vero bilancio partecipato con Governo della città, opposizioni e soprattutto cittadinanza.

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