Category Archives: in evidenza

LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Il Movimento 5 Stelle comunica che l’articolo “Mobilità e immobilità”, apparso in questi giorni sul numero di Qui Settimo e firmato da Fabio Cainelli  (attivista del M5S) è stato tratto dall’articolo che segue e che pubblichiamo in forma completa e col titolo originale.

 

LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo sui trasporti e la mobilità di Settimo, nella mia mente sono passati molti pensieri che spero di poter riassumere adeguatamente nelle prossime righe. Alla domanda: “Come vede la mobilità di oggi e quella di domani a Settimo?” darei probabilmente una banalissima risposta: SI, MA BOH. Come risposta di per sé può non significare nulla, ma può anche significare qualcosa se correttamente declinata nel contesto settimino. Da appassionato e tecnico della materia vorrei che i trasporti fossero di un certo tipo, con una determinata frequenza e un determinato arco di servizio, ma il tutto è smorzato dalla realtà che oggi viviamo nel nostro territorio e che ci pone così lontani da Milano, nonostante i confini siano in comune. Se torniamo indietro di 3 anni, nel 2015, tutto faceva pensare ad altro: l’Amministrazione Comunale aveva intrapreso un percorso post-Expo che portava in una diversa direzione sperimentando un “timido” servizio serale e un buon servizio festivo. Sembrava quanto meno che la voglia di cambiare qualcosa ci fosse, sembrava che le istanze dei cittadini fossero tradotte in fatti. Dico “sembrava” proprio perché così è stato, fino al brusco risveglio del 6 marzo 2017, quando questa sperimentazione è stata sospesa e si è ritornati alla situazione deficitaria del pre-Expo. E sulla scelta di sospendere il servizio avrei qualcosa da dire per essere chiari fino in fondo: questa sperimentazione che l’Amministrazione Comunale ha bollato come totalmente fallita, secondo me non lo è stata affatto. Non è stata fallimentare la sperimentazione ma la gestione sì, perché:

1) il servizio serale era sbagliato già in partenza perché la semplice aggiunta della corsa delle 21.30 (che nonostante tutto portava dei passeggeri) non era appetibile per un certo tipo di utenza

2) il servizio festivo che aveva una buona frequenza e, per quanto ho visto e provato io stesso, un buon numero di utenti, è stato eliminato sulla base di rilievi effettuati nei soli primi due mesi di sperimentazione (ovvero novembre e dicembre 2015) e non sull’intero periodo di sperimentazione finito a febbraio 2017.

Il tutto è stato accompagnato nei mesi successivi con dichiarazioni poco condivisibili se non addirittura false, sia a livello istituzionale sia a livello di social media. Non posso non parlare di due dichiarazioni che sono state date in Consiglio Comunale che reputo al limite dell’imbarazzante: la prima dichiarazione è stata che i mezzi pubblici a Settimo nel 2018 sono peggiori rispetto al 1980. Questa dichiarazione è errata perchè banalmente la 423 all’epoca non c’era e se è pur vero che il Magenta (Z620) aveva un servizio migliore a quello odierno, non lo si può dire delle altre linee che vi erano perché pensate solo per fasce orarie e non per un arco di servizio continuativo.

La seconda dichiarazione, invece, affermava che ripristinare il servizio simile alla sperimentazione era come mettere un cerotto a una ferita gigante. Se per il servizio serale questa frase può anche avere un senso (ma proprio per quanto faccio riferimento al punto 1) non lo può essere sul servizio festivo perché si passa da averlo a non averlo. E non mi sembra poco. Con il festivo avremmo sicuramente una ferita in fase di guarigione.

La mazzata definitiva sulla mobilità settimina è poi arrivata qualche settimana fa, con l’annuncio di Enjoy di sospensione del servizio a Settimo, Cesano e Buccinasco a partire dal 19 marzo. A differenza degli altri Comuni coinvolti, per noi cittadini di Settimo la mazzata è più forte proprio perché abbiamo un servizio di trasporto pubblico che termina (ahinoi!) alle 20.20, mentre da loro termina a 0.05. C’è una bella differenza. Aggiungo inoltre che uno dei motivi che hanno spinto Enjoy a sospendere il servizio è proprio per il numero di macchine portate e rimaste a Settimo, che è aumentato per via della mancanza del trasporto pubblico nelle fasce serali e festive. Saranno molto contenti quelli che sostenevano che alla fine il car sharing erano solo delle macchine in più sul territorio, senza avere una minima idea di cosa significhi car sharing. (*)

Al momento dei mezzi di mobilità sostenibile è rimasto solo il bike sharing, sperando che anche questa modalità, tra vandalismi e tante bici sul territorio, non ci venga privata in futuro dalle società proprietarie delle bici. Ecco perché credo che qualsiasi iniziativa sui trasporti sia lodevole e di buon senso, come la petizione portata avanti dal Movimento 5 Stelle, che ho firmato e che spero possa muovere qualcosa.

Per terminare mi auguro che la questione dei trasporti locali sul reintegro delle corse serali e festive per la linea 423 sia seriamente presa in considerazione dal Sindaco (che ad oggi detiene le deleghe sulla mobilità e i trasporti). Ad ogni occasione pubblica sento parlare di criticità e di responsabilità (sempre altrove) ma non vedo soluzioni concrete. Tant’è che ormai, come Comune, non aderiamo nemmeno ai vari blocchi del traffico, con tutto ciò che né consegue dal punto di vista ambientale.

Il domani di Settimo? Se hai la macchina sei collegato a Milano, altrimenti BOH!

 

Fabio Cainelli

 

(*): Alla consegna dell’articolo, la notizia più recente da parte del Comune sulla propria pagina Facebook, è che Enjoy si è impegnata a valutare le proposte presentate. Verrà individuata a breve una piccola area al confine con il Comune di Milano in cui sarà possibile lasciare le auto in sosta. In ogni caso dal 19 marzo il servizio sarà sospeso fino al nuovo accordo.

ANALISI DEL VOTO E RIFLESSIONI SUL FUTURO.

LA SINTESI DEL VOTO

Domenica 4 marzo il 73,1% degli italiani è andato a votare per Camera e Senato.

Rappresentazione dell’Italia dopo le elezioni del 4 marzo

I dati più rilevanti sono stati: il 37,2% dei voti ottenuti dalla coalizione di centro destra (con la Lega che triplica i voti), il   32,6% dei voti andati al Movimento 5 stelle (crescita di 7,1 punti percentuali rispetto alle politiche del 2013) e il PD che è calato del 30,2% in voti assoluti. (dati Istituto Cattaneo).

Alcuni media hanno sintetizzato questi dati con una immagine dell’Italia colorata di azzurro al nord (maggioranza dei voti alla destra) e di giallo al sud (Movimento 5 stelle). In sintesi il razzismo e il populismo: gli estremismi sono i vincitori di questa tornata elettorale. Tutto semplice: se ci si dimentica che  questa legge elettorale è  frutto di calcoli di potere.
Se avessimo avuto una legge elettorale più semplice e chiara il M5s governerebbe, ma con questo sistema, il ‘Rosatellum’ , approvato attraverso 5 richieste di fiducia in Senato, sapevamo che un unico partito sarebbe dovuto arrivare al 40% per avere la maggioranza di seggi .

Per questo il  Movimento non aveva votato questa legge e denunciato subito lo scopo portato avanti dal Pd e da FI: impedire ad un unico partito la governabilità e costringere ad accordi e coalizioni, a quell’inciucio tra “moderati” che aveva già dato vita al Patto nel Nazareno. Era esattamente quello che loro volevano, per contrastare il nostro avanzamento, ma certamente non si aspettavano questi risultati.

Un elettore su 3 domenica 4 marzo ha votato per il M5S e ha dato fiducia ad una forza politica nata meno di dieci anni fa (il 4 ottobre del 2009). Questo è un fatto straordinario che dà speranza ad un Paese che ha votato perché vuole –e forse sarà possibile- un’alternativa di governo a Renzi!

ALCUNE RIFLESSIONI POST VOTO

Pare veramente ridicolo a questo punto leggere i commenti di eminenti esponenti di sinistra e di destra, che sembrano aver dimenticato la loro storia personale, quella del loro partito e quella dell’ultima legislatura: se prendiamo, ad esempio, il Corriere della sera del 14 marzo troviamo tre articoli:

  • una intervista a Lupi (ve lo ricordate? Ex DC, ex FI, ex PdL, ex NCD, ex Ministro dei Trasporti dimissionario per lo scandalo “Grandi opere”, attualmente in Noi con l’Italia) che propone come premier Salvini , una delle due presidenze di Camera o Senato a Forza Italia, e indica come <interlocutore naturale> il PD;

 

  • un articolo su Maurizio Martina (Ministro dell’Agricoltura dimissionario e attuale leader pro-tempore del PD, ex bersaniano oggi renziano in pectore)che alla trasmissione Porta a Porta ha definito il leader del Movimento 5 stelle <irresponsabile e arrogante> forse dimenticandosi qual è stato in questi anni l’atteggiamento di Renzi…-un’intervista a Dario Franceschini (PD, Ministro ai Beni culturali), che propone un esecutivo, una <legislatura costituente> che faccia una nuova legge elettorale e traghetti a nuove elezioni …forse dimenticandosi di essere un esponente di quella maggioranza che ha ritardato il più possibile il momento del voto dopo la sconfitta al referendum di riforma della Costituzione del 4 dicembre 2016 (quello per cui Renzi aveva detto che lasciava per sempre la politica) e ha votato l’attuale legge elettorale.

 

Il compito che spetta a Mattarella alla vigilia delle elezioni del Presidente di Camera e Senato non sarà facile: si parla di governo “di scopo” o addirittura di governo “a progetto”. Un’unica certezza: non abbiamo ancora un Governo, ma disponiamo già di un’opposizione: il PD dopo aver portato irresponsabilmente a questa situazione elettorale si chiama fuori da ogni confronto istituzionale, attenta com’è a rigenerarsi e non paga di aver creato lo scenario parlamentare incerto nel quale siamo calati. Si tratta di un partito vecchio e incapace di analizzare con pensiero critico la propria disfatta; ecco perché i loro esponenti apicali, feriti nell’orgoglio, amano ripetere il mantra renziano: “Adesso vediamo cosa faranno…”

 

IL VOTO A SETTIMO MILANESE

Passando ad una breve analisi del voto locale, a Settimo, possiamo affermare che gli elettori hanno dimostrato di avere più memoria dei suddetti politici, esprimendo con il loro voto dissenso e cambiamento: infatti anche qui perde il PD e avanzano Lega e M5S (alle lezioni comunali di 4 anni fa avevamo raggiunto il 18,5% e alle nazionali del 2013 e del 2018 abbiamo avuto una crescita rilevante).  Ancor più rilevante se paragonata ai risultati ottenuti dal PD che a Settimo perde quasi il 7% dei propri voti alla Camera e oltre il 10% dei suoi elettori al Senato. Una vera e propria debàcle in un territorio da sempre governato dalla sinistra, in un Comune così poco abituato ad alternanze politiche.


Dal punto di vista ‘logistico’ la giornata del voto ha subito disagi anche a Settimo a causa delle lunghe code dovute ai tagliandi antifrode che hanno rallentato le operazioni. La situazione è sembrata complicata anche per la distribuzione disomogenea di numero di votanti per sezione: ci sono sezioni da 400/500 ed altre da 1000 abitanti, probabilmente quartieri in cui le edificazioni in anni recenti hanno portato tante persone in più. Per questo abbiamo chiesto in una Capigruppo di rivedere la distribuzione dei votanti per sezione basandosi su dati aggiornati relativi che tengano conto della situazione demografica aggiornata per ogni zona.

IN CONCLUSIONE…

Lo avevamo detto: è il momento di partecipare di scegliere, di cambiare! Non possiamo quindi che guardare con soddisfazione e speranza al voto locale, un vento di cambiamento anche nella piccola roccaforte di sinistra, residenza di importanti esponenti del partito a livello sovracomunale. Avevamo chiesto un voto fatto di cuore e testa, un voto di partecipazione al cambiamento e il risultato c’è stato. I cittadini vogliono scrivere il loro programma e sono sempre più fiduciosi che il M5S sia davvero l’unica forza politica interessata a rendere questo Paese migliore. È un cambiamento culturale e politico necessario: in Parlamento come nei Comuni. Che sia il preludio non solo della nascita della Terza Repubblica, ma anche di risultati ancora più importanti alle prossime amministrative del 2019…

Come sempre noi vigileremo e continueremo a fare ciò per cui ci stiamo impegnando da quattro anni: il controllo delle azioni del governo locale e la trasparenza. A rivedere le stelle…

 

SCEGLIETE IL FUTURO: VOTATE CON CUORE E TESTA!

A chi vi suggerisce “turatevi il naso e votate PD”, a quelli che per paura si fanno attrarre da slogan come “prima gli italiani”, a quelli che per protesta non vogliono recarsi alle urne, proponiamo una riflessione:

VOTARE È UN DIRITTO
la matita nella vostra mano sulla scheda elettorale può trasformarsi in una arma pacifica: vi dà il diritto di riappropriarvi di una scelta che condizionerà il futuro vostro e dei vostri figli.

VOTARE PUO’ CAMBIARE LE COSE
Potete decidere il cambiamento: scegliete di votare per il Movimento 5 stelle vuol dire voltare pagina: vuol dire scegliere una forza politica che si sforza di mettere in pratica dei principi morali attraverso persone che non hanno obblighi verso la finanza, l’industria, che combattono ogni giorno privilegi e abusi.

VOTARE PUO’ RINNOVARE IL PARLAMENTO
Dopo anni in cui politici di vecchia data si ‘riciclano’ sotto diverse bandiere ma occupano sempre le stesse poltrone del Palazzo, col vostro voto al Movimento 5 stelle potete mandare a casa i corrotti, gli inquisiti e rinnovare seriamente la classe politica.

VOTARE IN MASSA IL M5S VUOL DIRE CONSENTIRE LA GOVERNABILITA’
a livello regionale e a livello nazionale, con un serio progetto di ammodernamento e spinta economica, per migliorare la qualità di vita degli italiani

LEGGI IL NOSTRO PROGRAMMA REGIONALE:
http://www.violidario.it/programma-lombardia-2018/
LEGGI I 20 PUNTI DEL NOSTRO PROGRAMMA:
https://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/20_punti_per_la_qualita_della_vita_degli_italiani.html
LEGGI IL NOSTRO PROGRAMMA COMPLETO NAZIONALE:
https://www.movimento5stelle.it/programma/index.html

VOTARE IL M5S VUOL DIRE MANDARE UN SEGNALE FORTE A TUTTI:
agli altri politici, all’Europa, dove è necessario contare di più e ritrovare un dialogo concreto con tutti i Paesi.È il momento di scegliere con cuore e testa.

È il momento di partecipare
di scegliere, di cambiare.

Il 4 marzo scegli il futuro,
vota M5S

 

Rifiuti: uno su tre a Settimo non usa il sacchetto “chippato”!

Nel Consiglio comunale del 27 febbraio uno dei punti in discussioni più importanti è stata certamente la discussione per l’approvazione del Piano Finanziario servizio rifiuti per l’anno 2018 e per l’approvazione  delle tariffe di natura corrispettiva per il servizio rifiuti per l’anno 2018. In sostanza si è parlato di gestione dei rifiuti e delle tariffe per le varie utenze.

ABBIAMO VOTATO NO a entrambi i punti trattati insieme e votati separatamente. I motivi della nostra votazione contraria sono dovuti al fatto che anche se nel 2018 i cittadini di Settimo avranno una diminuzione di poco superiore all’1% nella bolletta di Mantova Ambiente non ci convince la politica della raccolta puntuale (il sacchetto “chippato” per intenderci) che l’amministrazione sta portando avanti.

Come l’anno scorso abbiamo chiesto a Mantova Ambiente i dati sul totale delle utenze di quanti NON hanno mai usato il sacchetto chippato e quanti lo hanno usato, oltre a quello ci siamo fatti dare il numero di persone che sono sotto la soglia minima, quanti all’interno della minima ma sotto la massima e quanti sono sopra la soglia massima.

Dai dati di Mantova Ambiente risulta che chi NON usa il sacchetto chippato è aumentato di più del 4% rispetto l’anno scorso arrivando a toccare il 37% del totale delle utenze, cioè più di una utenza su 3 a Settimo NON usa il sacchetto chippato. Nonostante questo i dati generali dicono che la raccolta differenziata va bene e migliora anche se in minima parte. Per quanto riguarda gli altri dati risulta che il 96% delle persone che usano il sacchetto chippato sono al di sotto della soglia minima di svuotamenti, il 4,5% sono all’interno del range e solo lo 0,5% supera la soglia.

Detto tutto questo, ci viene da chiedere: perché nonostante la nostra insistenza è il terzo anno che le soglie non vengono riviste al ribasso? Ci sembra inconcepibile che Mantova Ambiente continui a sostenere che le soglie vadano bene così quando i dati, di fatto, dicono il contrario.

Ci sembra ancora più assurdo che l’Amministrazione, che l’anno scorso ci dava PIENAMENTE ragione su questi fatti, non abbia approfittato del bando di gara per mettere certi paletti a chiunque vincesse la gara d’appalto (ricordiamo che l’unica a presentarsi al bando è stata Mantova Ambiente).

Un’amministrazione dovrebbe essere attenta a questo e ad altri obiettivi che sono indicati nella relazione del piano finanziario, ma che non trovano aderenza nella gestione di questa maggioranza.

Parliamo del l’applicazione di sistemi di tariffazione che, oltre a salvaguardare il principio europeo “chi inquina paga”, portino ad una equa e giusta ripartizione dei costi in base ai comportamenti, più o meno, virtuosi tenuti dall’utenza. A Settimo invece chi differenzia male e inquina non paga di più!

Se si cominciasse a multare chi non fa correttamente la raccolta (una utenza su tre) si avrebbe un avanzo maggiore  (rispetto ai 39.000 Euro indicati) e di conseguenza i costi generali di gestione diminuirebbero di quello striminzito 1%. Il risparmio, se si applicassero correttamente le regole, potrebbe essere molto superiore: allora sì che si potrebbe dire che chi si attiene agli obiettivi dell’amministrazione comunale.

E saremmo i primi a dire che a Settimo paga DAVVERO di meno chi fa bene la raccolta differenziata e paga DAVVERO di più (perché multato) chi la raccolta non la fa, oppure la fa male.

 

Vogliamo meno auto e più trasporti… caro Sindaco!

ABBIAMO RACCOLTO OLTRE 500 FIRME IN UNA SETTIMANA!

Mentre Sala annuncia l’aumento del biglietto, la proposta del M5S va in direzione contraria e parla di biglietto unico in città metropolitana a sostegno di una migliore qualità dell’aria e di una tariffazione più omogenea. C’è molto da fare in tema di trasporti, ma queste sono le proposte coraggiose e a misura di cittadino che vorremmo sentire…

A Settimo Milanese, ad esempio, abbiamo problemi di collegamenti serali e nei giorni festivi con Milano. Il M5S ha portato tre emendamenti sui trasporti pubblici nel Consiglio comunale del 20 dicembre 2017 per chiedere un adeguato reintegro dei trasporti locali. Le nostre proposte sono state tutte scandalosamente bocciate da questa amministrazione PD: un’amministrazione che non ha un progetto di mobilità a misura di cittadino e che non investe nei TPL.
Non abbiamo bisogno di grandi promesse elettorali come i racconti sui progetti di prolungamento di M5 e M1; progetti che forse non saranno mai realizzati…

Abbiamo bisogno OGGI di soluzioni concrete che migliorino la qualità di vita e siano servizi per la comunità: un trasporto pubblico locale mal organizzato equivale a impoverire il paese e costringe molte persone all’utilizzo dell’auto privata per andare e tornare da Milano.

Per questo motivo venerdì 19 gennaio abbiamo lanciato la nostra petizione. Ti chiediamo di sostenerci e di firmarla: a fine raccolta invieremo le firme al Sindaco chiedendo a lui e alla sua maggioranza di rivedere la posizione sui TPL!

Link petizione: http://l2l.it/423

 

Link mozione regionale: http://www.lombardia5stelle.it/2018/01/09/no-allaumento-dei-biglietti-si-alla-tariffa-unica-raccolta-firme-m5s/

 

BREVE RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE…E AUGURI PER IL 2018!

L’ultimo cc del 20 dicembre rimarrà alla storia certamente per due motivi: la straordinaria lunghezza del consiglio (che ha sfiorato quasi le 8 ore di seguito, terminando oltre le 3:30 di notte) e l’assoluta incapacità di questa maggioranza di accogliere e discutere nel merito le proposte avanzate dalle opposizioni sul bilancio di previsione 2018-2020; un bilancio che –a detta dell’assessore Stringaro– doveva essere “epocale e rivoluzionario”, ma che in realtà risulta essere così poco attento ai bisogni reali dei cittadini e così tanto rivolto alla costruzione del consenso, in un clima da campagna elettorale consolidato (d’altronde il prossimo anno si vota alle politiche e nel 2019 abbiamo le amministrative… tutto torna).

Il consiglio comunale a oltranza…

Forse anche le nostre proposte di revisione del bilancio previsionale dovevano essere maggiormente incisive; forse si poteva scegliere di fare ostruzionismo come altri hanno deciso liberamente di fare producendo una quantità massiccia di emendamenti. Abbiamo scelto il dialogo nel rispetto di proposte concrete e duole riconoscere che queste poche richieste di modifiche alle possibilità di investire su un servizio più sentito rispetto ad un altro siano state duramente respinte senza alcun dibattito NEL MERITO!

Nella Settimo che vorremmo una maggioranza discute con le opposizioni e non considera carta straccia le proposte di tutti adducendo spiegazioni assurde (e pontificando sulla “democrazia”, termine ormai abusato, perché del tutto personalizzato secondo fini e convenienze). Questa cosa ci irrita e ci porta a gridare allo scandalo. Le nostre proposte erano poche ma concrete ed erano, non ci stancheremo mai di dirlo, il riscontro del bisogno reali dei cittadini.

Altrettanto grave è parso per il M5S dover porre una pregiudiziale prima della discussione degli emendamenti, chiarendo che nelle due settimane precedenti a nulla era valso richiedere via pec tutta quella documentazione utile per poter svolgere adeguatamente il proprio compito di consigliere (art. 43 del TUEL).

Questi, caro Sindaco, sono segnali gravi di mancanza di trasparenza e di arroganza politica; siete stati abili a trincerarvi dietro i pareri tecnico-contabili senza fornire motivazioni politicamente valide sulle scelte fatte e sulla bocciatura degli emendamenti.

I trasporti pubblici, un tema non importante per questa amministrazione.

La metà dei nostri emendamenti hanno riguardato il settore dei trasporti locali. Abbiamo fatto proposte al bilancio politicamente, tecnicamente e contabilmente condivisibili; le abbiamo fatte per rispondere alle priorità del trasporto pubblico locale, un bisogno sentito dai cittadini.

 

È stato davvero inascoltabile l’intervento sui trasporti del consigliere Piombo che ha definito uno spreco mettere risorse qui perché “non si risolve con un cerotto una ferita così grande”. Quindi è giusto per i cittadini non avere neanche una corsa in più la sera e dipendere sostanzialmente dal proprio mezzo privato dopo le 19:30 e nei festivi? Pazzesco! E basta scaricare la colpa sempre su città metropolitana: prendetevi la vostra responsabilità nell’aver gestito la sperimentazione sulla 423 in maniera superficiale. In tutto questo noi non vediamo nessuna sfida coraggiosa per connettere DIGNITOSAMENTE il nostro Comune a Milano e anche durante il cc le proposte sono mancate.

Bilancio partecipato. “Dove”, ma soprattutto “quando”?

Nel programma in pillole di Sara Santagostino si leggeva: “I cittadini saranno chiamati a partecipare alla costruzione del Bilancio Comunale, stimolando le capacità dei cittadini attraverso un patto virtuoso per pensare e costruire progetti condivisi.” Ci siamo domandati dove fossero questi progetti, se nel loro bilancio ANCHE QUEST’ANNO PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO NON VI È STATA ALCUNA TRACCIA DI RISORSE DESTINANTE AL BILANCIO PARTECIPATO.

Non sarà che forse avevano le idee poco chiare sul tema e hanno scambiato per bilancio partecipato quella progettazione partecipata del laghetto della Meriggia di cui ad oggi non si hanno più informazioni?

In chiusura…

Sugli altri tre emendamenti (informativa sul laghetto della Meriggia, incontri sull’educazione al bene pubblico e contro le ludopatie e infine la richiesta di messa in sicurezza delle piste ciclabili) rimandiamo la lettura all’intervento integrale della nostra dichiarazione di voto che, visti i continui interventi fatti per non consentire la lettura completa del documento, ci sembra doveroso pubblicare.

Il M5S per la grande diversità di visione e di prospettiva in merito al futuro della nostra città e delle volontà dei cittadini, ha votato contro questo bilancio previsionale.

CON QUESTO RESOCONTO AUGURIAMO A TUTTI UN BUON 2018…

A RIVEDER LE STELLE!

SERATA A TEMA: “Verso il bilancio partecipato”

Il 10 novembre, alle ore 21 presso l’aula consigliare in piazza degli Eroi 5 a Settimo Milanese, si terrà una serata di informazione dal titolo VERSO IL BILANCIO PARTECIPATO. LA RENDICONTAZIONE TRASPARENTE: UNO STRUMENTO DI COINVOLGIMENTO PER I CITTADINI.

La serata sarà così articolata: dopo una breve presentazione dell’evento da parte del consigliere comunale Luigi Gargano interverranno i relatori Max Gaetano, Simone Ligorio, Luca Bisio e Giuseppina Latella.

Max Gaetano introdurrà brevemente l’argomento della democrazia diretta.

Simone Ligorio tratterà il tema del bilancio sociale e della rendicontazione trasparente e lo farà con la collaborazione di due esperti in materia (Luca Bisio e Giuseppina Latella), che racconteranno le loro esperienze di affiancamento agli enti illustrando i casi di rendicontazione sociale e i percorsi fatti nel complesso lavoro di formazione e condivisione delle conoscenze. Il primo passo verso quel cambiamento necessario chiamato bilancio partecipato.

La finalità dell’evento è quella di introdurre, in un momento di sfiducia nelle istituzioni e nella politica, quegli strumenti utili che portano VERSO scelte condivise come quelle del bilancio partecipato, tema a cui sarà dedicato il prossimo incontro.

Durante la serata verrà dato ampio spazio agli interventi dei cittadini. Modererà l’evento Juan Guidi.

Ci auguriamo la massima partecipazione di tutti, perché interessarsi al bene pubblico e partecipare nelle scelte è il modo migliore per sentirsi cittadini attivi nel proprio Comune.

 


 

I relatori della serata:

LUIGI GARGANO

 

Consigliere comunale a Settimo Milanese per il Movimento 5 stelle. È laureato in Scienze politiche con una tesi sul Citizen Journalism e la partecipazione attiva dei lettori nel mondo dei nuovi media. Lavora come informatico presso l’Università degli Studi di Milano.

 

MAX GAETANO

 

Studioso indipendente di varie tematiche tra le quali il signoraggio bancario, l’alimentazione della specie umana e di quegli strumenti pratici della democrazia diretta quali il referendum svizzero e il bilancio partecipativo regionale e statale.

 

SIMONE LIGORIO

 

È stato consigliere comunale a Bareggio ed è attivista del Movimento 5 stelle. Da sempre si occupa con grande passione e competenza di tematiche legate alla programmazione, alla gestione e alla rendicontazione del bilancio comunale.

 

LUCA BISIO

 

Nato, cresciuto e residente a Milano, si è laureato alla Bocconi e lavora dal 1987 per la pubblica amministrazione che gli ha dato l’occasione di conoscere il nostro Paese in tutti i suoi punti cardinali. Si è sempre occupato di organizzazione e valutazione della performance, programmazione, controllo, contabilità pubblica e rendicontazione sociale, che vede come i reali strumenti operativi del possibile cambiamento per tutti quelli che vogliono ancora fare qualcosa per il bene comune.

GIUSEPPINA LATELLA

 

Laureata in Bocconi negli anni ‘90 con una tesi sugli Enti Locali, per Giuseppina Latella pensare di “cambiare le cose” non ha rappresentato, come per molti, solamente una fase del percorso giovanile, ma una reale scelta di vita. Consulente e formatrice per la PA, editorialista per il Sole 24 Ore e Maggioli Editore, collabora da anni con enti e istituti di formazione pubblici e privati e si occupa prevalentemente di programmazione, contabilità, controllo e valutazione. L’attività di docenza le ha insegnato l’importanza dell’ascolto e della chiarezza, convinta che senza la conoscenza non si possano assumere delle decisioni consapevoli creando un ambiente in cui tutti possano operare con la massima fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri.

JUAN GUIDI Laureato alla Scuola di interpreti e traduttori di Milano, insegnante in lingue si occupa attivamente di organizzazione di eventi di economia, sociale e culturale.

FESTA DI SETTIMO: LA DESTINAZIONE DEL GETTONE DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI M5S.

Per il terzo anno di seguito, in linea con il percorso iniziato in questa legislatura nel 2014, il M5S ha colto l’occasione della Festa di Settimo per destinare i soldi provenienti dai gettoni di presenza dei propri Consiglieri ad un’inizativa segnalata sul proprio territorio.

Il primo anno (2015) il contributo fu destinato alla Croce Rossa; lo scorso anno sono stati scelti i progetti a sostegno della H2 Dynamic Handy sports Lombardia e della Società ASD Settimo Softball.

La proposta arrivata quest’anno è quella dell’Associazione di Volontariato SPECIALMENTE AMICI (una Onlus che nasce come trasformazione degli amici della San Giuseppe da un gruppo di genitori della Scuola dell’Infanzia e Nido SAN GIUSEPPE di Settimo Milanese). L’associazione si occupa di offrire assistenza ai bambini BES (con Bisogni Educativi Speciali) in età pre-scolare e scolare di primo grado del territorio di Settimo Milanese.

Nel dettaglio i contributi dei consiglieri Marta Fusari, Luigi Gargano e Omar Madè finanzieranno il progetto RELAZIONIAMOCI per un importo pari a oltre 700 Euro (si precisa inoltre che quest’anno il consigliere Salvatore Procopio ha destinato il suo gettone di presenza alla Croce Rossa).

PARTE IL NOSTRO PROGETTO “RELAZIONAMOCI”

Il M5S auspica che anche le altre componenti del Consiglio rivedano la posizione contraria, che tre anni fa hanno preso nei confronti di una mozione presentata dal Movimento di Settimo, perché tutti Consiglieri istituzionalizzino la donazione dei propri gettoni di presenza a iniziative simili e nell’interesse della propria cittadinanza.

 

 

 

 

 

GLI ABITANTI DI SETTIMO MERITANO DI PIÙ. (EX-FERRETTI, CAPITOLO DUE)

Tre anni fa avevamo informato i cittadini del progetto di riqualificazione dell’area ex Ferretti ed era stata fatta un’interrogazione dal M5S che nel CC DELL’OTTOBRE 2014 aveva avuto risposte vaghe da parte di questa amministrazione. (si legga qui) Alla fine di quel confronto era emerso uno scenario desolante sulla mancanza di informazione e del coinvolgimento dei cittadini su un tema così importante come la ridefinizione di quell’area oggi denominata “Settimo Borgo”. A fine articolo chiedevamo nuovamente all’Amministrazione di tenere conto delle osservazioni, di evitare di fare calcoli errati –come per Seguro e Villaggio Cavour- sul rapporto cittadini /fornitura servizi; infine auguravamo che la revisione del progetto portasse ad una pianificazione condivisa con la popolazione e che tali soluzioni fossero capaci di valorizzare e rendere attrattiva un’area vicina al centro di Settimo.

E ora, in questo mese d’agosto, cosa c’è sotto il sole del nostro bel comune?

Area di Settimo Milanese interessata alla riconversione.

Scopriamo dal sito comunale che è stato pubblicato il Rapporto Preliminare per la verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del Programma Integrato di Intervento “Settimo Borgo”.
Di cosa si tratta? Dell’avvio della procedura per progettare la riconversione ad area residenziale di parte del complesso ex-Ferretti in via Libertà: al posto dei capannoni in disuso si vogliono costruire case.

 

Cosa è scritto nel Rapporto Preliminare? Nel progetto si parla del 40% di case realizzate in edilizia convenzionata, di ipotesi di spazi sociali condivisi, forse di uffici comunali, di attività di prossimità, di uno spazio verde aperto a tutta la cittadinanza di giorno.
Viene illustrata una nuova vivibilità dell’area, con un marciapiede più grande e spazi aperti a livello della strada…insomma un bel vedere per le villette che si trovano di fronte e davvero un bel ‘borgo’.

Cosa indica la pianta del progetto?  Ci si rende conto che al posto di capannoni abbandonati è prevista la realizzazione di 4 edifici dalle notevoli cubature e con varie altezze: 21 metri,  24 e arrivano e 37 metri. Vuol dire che le villette e gli edifici intorno dovranno convivere con palazzi alti circa 6 piani, 8 e 12 piani, e con l’ombra che faranno!
E visto che questa amministrazione ama parlare di partecipazione dei cittadini e pianificazione condivisa, indovinate quando presenta il progetto al pubblico per ricevere osservazioni della cittadinanza? Ad agosto!
Sono fe-no-me-na-li.

Quali sono i nostri dubbi? A noi sembra che questo progetto sia concepito con molte cose abbozzate e che invece meriterebbero definizioni precise: gli accordi con i proprietari delle attività produttive rimaste per la convivenza, gli accordi di cessione tra proprietà ex Ferretti e Settimo Borgo, l’ipotesi di spazi sociali e/o di uffici comunali ancora in via di definizione.

Inoltre si motiva il progetto come migliorativo per i flussi di traffico pesante, introducendo un semaforo all’incrocio con via Rossetti e ‘ottimizzando’ il parcheggio delle Poste.

Quali le nostre certezze? Il traffico pesante sarà sostituito dall’aumento sostanziale di traffico veicolare leggero, vista la previsione di 130 nuovi appartamenti e delle attività commerciali, sociali e amministrative non quantificate (così come non ci sono stime o ipotesi dell’impatto di 130 nuove famiglie sui servizi, ad esempio le scuole) . E dietro l’aumento dei parcheggi pubblici vicino alla  Posta e di ‘cortine verdi’ tra aree produttive e aree residenziali sospettiamo si nasconda l’abbattimento di molti alberi trentennali.

Questo progetto dovrebbe essere meglio definito con l’obiettivo di diventare realmente una risorsa per Settimo, non una cementificazione camuffata da soluzione ecosostenibile.

 

I cittadini di Settimo hanno tempo fino al primo di settembre per visionare i documenti, segnalare qualsiasi cosa risulti di pubblico interesse, fare proposte da portare allo Sportello del Cittadino (AREA IMPRESE)

 

Per visionare i documenti e interrogazioni:

INTERROGAZIONE DEL M5S PRESENTATA NEL 2014

RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE ALL’INTERROGAZIONE DEL 2014

http://web.comune.settimomilanese.mi.it/content/view/820/1/

 

 

VOTAZIONE VARIAZIONI DI BILANCIO E INTERROGAZIONI A CINQUE STELLE!

PRIMA ALCUNE PRECISAZIONI.

Nell’articolo sullo svolgimento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale del 10 maggio scorso (apparso venerdì 12 maggio su Settegiorni) sono state riportate impropriamente alcune informazioni relative alle votazioni sulle variazioni al bilancio 2017-2019. In particolare Settegiorni comunicava che “la votazione sulla variazione al bilancio di previsione 2017-2019 adottata in via d’urgenza è stata di 13 voti favorevoli e 2 astenuti (i consiglieri Meregalli e Bassi).” Quindi concludeva con un intervento dell’assessore Stringaro che affermava che «Le variazioni sono volte adeguare il bilancio di previsione alle esigenze sorte in sede di gestione ordinaria, prima fra tutte le variazioni collegate al piano delle assunzioni». È bene precisare che le variazioni d’urgenza e quelle ordinarie sono state trattate in due punti separati dell’ordine del giorno del consiglio comunale e che per questi due punti la votazione è stata di assolutamente differente.

Per completezza di informazione ci preme segnalare che al punto 6 dell’odg relativo alle “VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019” IL M5S DI SETTIMO MILANESE HA VOTATO CONTRO, così come avvenuto il 9 febbraio in occasione dell’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE E DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO.
In questo punto all’ordine del giorno si trattava del piano di assunzioni, dell’attivazione di 7 doti comuni, di spese informatiche relative al noleggio delle stampanti e di altre importanti variazioni di spesa (come il piano di assunzioni menzionato dell’assessore Stringaro a fine articolo).

Segnaliamo pertanto a Settegiorni che la votazione favorevole del M5S è avvenuta UNICAMENTE al punto 5 delle variazioni di bilancio e cioè in merito alla ratifica della variazione in merito al prelievo d’urgenza dei fondi per disporre le operazioni del REFERENDUM (come da DPR del 15 marzo 2017). Operazione che si rende necessaria negli enti locali ad ogni tornata elettorale.

Probabilmente si tratta di una svista e non è il caso di fare processi sulla necessità di informare correttamente verificando le fonti (che, grazie all’attivismo di alcuni cittadini si traducono anche nella possibilità di vedere i consigli comunali comodamente in streaming), ma va comunque detto che il M5S non ha mai condiviso in questi tre anni di amministrazione le scelte messe a bilancio.

QUINDI L’ALTRA META’ DEL CONSIGLIO COMUNALE

Approfittiamo dell’occasione per raccontare “l’ordine del giorno ricchissimo”: si è votato infatti per il regolamento degli orti comunali (in cui sono state recepite le osservazioni fatte in commissione dal M5S); si è deliberato sull’organizzazione di un nuovo servizio di “scuola civica musica” e sull’approvazione di una bozza di accordo per valorizzare la cappella Mantegazza (fra 6 mesi di proprietà del Comune che dovrà davvero pensare a progetti per valorizzarla, oltre a mettere in bilancio 135.000 nei prossimi 5 anni per sistemarla).

La serata si è conclusa con la discussione di temi altrettanto importanti e molto cari al MoVimento: i trasporti locali e la mobilità sostenibile. Abbiamo votato favorevolmente alla mozione del PD per scongiurare i tagli regionali di 2,8 milioni, una mozione che intendeva “pungolare” il governo centrale (targato PD, va ricordato) affinché fossero “assegnate le risorse per lo svolgimento dei servizi di trasporto”. Una mozione che, caso strano, arriva proprio in un consiglio che tratta anche le risposte a varie interrogazioni sul tema dei trasporti avanzate dal M5S.

LE NOSTRE INTERROGAZIONI SUL TEMA DEI TRASPORTI.

Il consiglio comunale si è concluso con la risposta a 6 interrogazioni presentate dal M5S, 2 sulla viabilità e i controlli della polizia locale e ben 4 sul tema della mobilità sostenibile, sullo sviluppo delle politiche sui trasporti pubblici locali e sulla famosa sperimentazione che (tristemente) è terminata a marzo, riportando i TPL, di fatto, nel passato: ad oggi dopo le 19.30 da Settimo non si può più arrivare a Milano (verso Bisceglie con la linea 433 e in direzione metropolitana San Siro, con la linea 423). Una gran brutta visione complessiva di mobilità sostenibile.

Non ci sono piaciute le risposte dell’amministrazione PD che riteniamo davvero inadeguate sul tema dello sviluppo dei trasporti locali (TPL). Particolarmente infelice la frase: “Amministrare significa trovare la miglior soluzione per il maggior numero dei cittadini”. Tutti i cittadini hanno un’auto, tutti vorrebbero parcheggiare sotto casa: ampliamo i parcheggi?

Il TPL non potrà mai essere pienamente efficiente se nel territorio non si faranno operazioni educative (incontri informativi, pedonalizzazioni di alcune aree, incentivi per chi lascia a casa la macchina e si muove con biciclette e bus) e non si farà capire al cittadino che il TPL è anche intermodalità tra cammino, bicicletta, car sharing, bus, metro e treno. Ma se non lo capisce l’amministrazione, come si può pretendere che il messaggio venga spinto anche verso i cittadini più lontani da questa mentalità? Amministrare significa anche OSARE.

« Older Entries