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LA COERENZA! QUESTA SCONOSCIUTA…

All’ultimo Consiglio Comunale, di giovedì 12 marzo 2015, il Movimento 5 stelle ha subito le bocciature della propria mozione sul Bilancio Partecipativo e della proposta di istituzione del Registro delle Unioni Civili.

Il nostro capogruppo Salvatore Procopio ha cercato di ricordare alla maggioranza la coerenza della scelta. Perché bocciano le proposte della minoranza, nonostante queste siano presenti nel programma della Coalizione che governa il Comune? Le argomentazioni utilizzate sono state risibili e pretestuose. Sarebbe bastata una piccola modifica (cambiare una parola) e l’Amministrazione avrebbe reso un grande servigio ai suoi elettori. Invece, l’ennesima occasione mancata.

Ci si continuerà a nascondere dietro il classico dito per non far nulla? Anche se sono sufficienti banali correzioni, per approvare una norma a beneficio degli abitanti, la si boccia? Come si può interpretare l’atteggiamento di coloro che ci governano che, presentati come una novità, sono in realtà la copia, forse solo un po’ ringiovanita, di quello che è sempre stato il metodo a Settimo?

Il capogruppo della maggioranza ci ha fornito, appunto, la spiegazione. Ha sostenuto che non si può parlare di coerenza se si è cambiato partito (accusa rivolta a Salvatore Procopio M5S) e che dobbiamo farcene una ragione: loro hanno vinto e noi abbiamo perso. In questa semplice affermazione mostrano tutta l’arroganza del potere: nessun confronto con le minoranze, a prescindere. Ma chi è assennato si ferma, si confronta e cambia, se i fatti dimostrano che si è commesso un errore: quando le opinioni vengono smentite dai fatti, la persona intelligente e onesta cambia opinione. E in questo sta l’orgoglio del nostro consigliere: ha avuto il coraggio di cambiare, quando si è accorto dell’errore. Ed è parte, ora, del Movimento che accoglie e fa proprie, le istanze dei cittadini. Compito che spetterebbe a chi amministra, e che ha, soprattutto, come scopo e fine, la tutela dei deboli e dei diversi. La lezione di politica del PD è tutta qui e parafrasando Hegel: “Se la teoria è smentita dai fatti, tanto peggio per i fatti”. Ci domandiamo: “Dove sta la coerenza?”.

Alle nostre analisi e alle critiche reali seguono sempre azioni concrete, proposte della cittadinanza che si scontrano ogni giorno contro un muro di gomma, contro un “sistema” che nulla ha di nuovo. Noi non cederemo!

Lo avevamo già detto e lo riaffermiamo con orgoglio: QUESTA è DEMOCRAZIA, QUESTO è FARSI PORTAVOCE DEI CITTADINI IN MODO CONCRETO!

Bocciare tutto ciò che arriva dalla minoranza per poi riproporlo con veste nuova non è governare, ma essere vecchi e inadeguati e non avere nulla di nuovo da dire! Parlare di tutela dei deboli, dei diversi, cercare apparentemente una condivisione di intenti e di programmi, fare iperboliche promesse elettorali e poi agire in modo esattamente opposto non rende onore alla vostra gestione, anzi!

E i fatti lo dimostrano: l’Amministrazione Comunale aumenta le tasse (TASI e IMU); anche il costo del servizio scolastico che questo aumento avrebbe dovuto compensare, verrà ritoccato verso l’alto. L’Amministrazione limita la partecipazione e la tutela dei cittadini, di fatto non informando adeguatamente su temi importanti come la mobilità. (si legga l’articolo sulle modifiche trasporti pubblici).

 L’Amministrazione boccia “per partito preso” ogni proposta, anche quando gli stessi principi sono presenti nel loro programma. È coerenza questa? 

 

IL “TERREMOTO” dei trasporti pubblici locali in vista di Expo.

Il 27 aprile 2015, a pochi giorni dal lancio di Expo, Milano e la zona ovest saranno interessate da una forte “scossa” che sconvolgerà l’attuale assetto del piano di trasporti pubblici di superficie. Le conseguenze di certe scelte politiche avranno ripercussioni anche su Settimo disegnando e definendo una probabile mappa dei trasporti anche negli anni a seguire.

Questo è quanto emerso infatti lo scorso 24 febbraio in occasione della riunione della Commissione istruttoria della mobilità al Consiglio di Zona 7, istituita per analizzare il piano di modifiche del trasporto pubblico locale (TPL) in vista della prossima apertura della M5 a San Siro. A questo tavolo di incontro erano presenti anche i tecnici del Comune di Milano e di Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) che hanno elencato nei dettagli l’intero piano di modifiche alle linee:

  • Linea 64: la linea partendo dal nuovo capolinea di Bonola, passerà per Trenno, via Novara, Piazza Amati, Piazza Melozzo da Forlì e da qui riprenderà il percorso attuale verso Corsico (quindi non passerà più per l’Ospedale San Carlo, tenete bene a mente questa informazione, perché fra poco sveleremo l’arcano entrando nei dettagli delle modifiche della nostra linea 423);
  • Linea 72: la linea partendo dal Cimitero Maggiore effettuerà il percorso attuale fino a Quinto Romano, da qui proseguirà per Baggio, transiterà su Via Gozzoli (Sacra Famiglia e Ipercoop la Torre) e terminerà le sue corse a Bisceglie;
  • Linea 80: la linea partendo dal nuovo capolinea di Quinto Romano, passerà per via Novara, San Siro Stadio M5, via San Giusto, per poi riprendere il suo percorso verso De Angeli (non passerà più da Piazzale Siena e Piazzale Gambara). Sono state esposte anche altre modifiche delle linee[1] che potrete leggere nelle note dell’articolo.

Pensiamo sia giusto farvi questa premessa prima di raccontare specificamente della nostra linea 423 di cui abbiamo già scritto in precedenti articoli (mobilità a 5 stelle, bilancio partecipato…ma anche no).

Per la 423 la situazione era molto semplice e chiara: sovrapponendosi alla M5 da San Siro Stadio a Lotto non avrebbe avuto più senso che questa linea proseguisse oltre San Siro Stadio, garantendo un interscambio diretto con la metropolitana. Purtroppo questo non accadrà perché sono state fatte modifiche, a nostro parere, insensate.

La 423 dal 27 aprile seguirà un altro assurdo percorso diventando un collegamento principale verso l’Ospedale San Carlo. Questo il nuovo tragitto: da Settimo a Lotto in prossimità di piazza Sant’Elena la linea girerà a destra, passerà in via Carlo Marx e servirà l’Ospedale San Carlo. Infine transiterà in via San Giusto, girerà nuovamente a destra in via Dessiè e farà finalmente capolinea in Piazza Axum.

Ecco spiegata la motivazione della deviazione della 423, che servirà esclusivamente l’Ospedale San Carlo, che precedentemente aveva appunto la 64 come linea di rifermento.

È un dato di fatto che i vantaggi di queste modifiche di percorso siano per:

  • I cittadini di Quinto Romano che continuano ad avere una linea per l’Ospedale;
  • Le persone anziane di Settimo che potranno recarsi direttamente all’Ospedale senza cambiare mezzo;
  • Gli studenti del complesso scolastico Curie-Sraffa.

Gli svantaggi su questo nuovo percorso sono i seguenti:

  • I pendolari e gli studenti di Settimo (no Curie-Sraffa) che per raggiungere San Siro Stadio M5 dovranno fare un interscambio in più;
  • La stessa linea invece di arrivare in 20-25 minuti a San Siro impiegherà 10-15 minuti in più negli orari di punta (7:00-9:00 – 17:00-19:00) e 5-10 minuti negli altri orari;
  • La mancanza dell’interscambio diretto: tra la fermata più vicina e la metropolitana ci sono 300 metri circa;

Perché succede questo? Perché non si sono riutilizzati, ad esempio, i chilometraggi risparmiati per potenziare le corse anche nelle fasce serali? Ricordiamo che alle 20:15 parte da Lotto in direzione Settimo l’ultima corsa. La motivazione è molto semplice: ad Amat e Comune di Milano non importa quanto una linea ci impieghi ad arrivare alla metropolitana più vicina, ma importa coprire tutte le fermate sul proprio territorio (insomma la nuova Città Metropolitana ha una nuova “visione strategica” che poco si adatta alla funzionalità e all’efficienza dei trasporti).

 

Per terminare in bellezza questo viaggio verso la programmazione e lo sviluppo dei TPL in vista dell’apertura della M5 San Siro e dell’avvio di Expo, un’ultima grande notizia: finalmente la 423 avrà un servizio festivo! Evviva, ci voleva proprio direte! Peccato però che le corse festive saranno solo tra QUINTO ROMANO e PIAZZA AXUM. In altre parole Settimo continuerà a non essere servita la domenica (non è colpa di ATM o di Milano, semplicemente qualcuno non mette i soldi per il servizio festivo e potete immaginare a chi ci riferiamo). E giusto per amore di verità, il M5S a proposito di mancati stanziamenti per il potenziamento del servizio, pochi mesi fa aveva proposto una variazione del bilancio (emendamento) che questa Amministrazione ha pienamente bocciato!

Sappiamo che probabilmente è in programma un aumento della frequenza della linea 423 nei giorni feriali, ma non ne conosciamo ancora i dettagli. Ci auguriamo che non sia pensato sulla falsa riga del “potenziamento” del servizio festivo sopradescritto. Staremo a vedere e vi terremo informati, ma intanto prepariamoci a questo scomodo scossone in arrivo.

Sempre sul tema della mobilità sostenibile a Settimo segnaliamo l’incontro del 24 marzo in Auditorium comunale intitolato “La metropolitana a Settimo Milanese?” Apprendiamo dall’informativa che il nostro sindaco Sara Santagostino discuterà di questi temi in presenza del consigliere della città metropolitana (Arianna Censi), dell’assessore alla Mobilità (Pierfrancesco Maran), del Direttore Generale della Metropolitana Milanese (Davide Corridore) e di altri funzionari. Ci domandiamo: ma il nostro assessore ai Trasporti Micheloni, almeno questa volta, sarà presente?

[1] Linea 16: Ripristino del percorso tranviario tra Segesta e Piazza Axum Stadio Meazza

Linee 49 e 78: Invertono i loro percorsi tra l’Ospedale San Carlo e San Siro Stadio M5 in modo da passare entrambi per la metropolitana.

Linea 58: Non effettuerà più le corse per via Gozzoli (Sacra Famiglia, Ipercoop la Torre);

Linea 63: Limiterà le corse a Bisceglie, ovvero effettuerà il percorso tra Muggiano, Quartiere degli Olmi e Bisceglie.

PER NOI LA CORRETTEZZA NON È UNO SCHERZO!

Il 6 febbraio 2015, in risposta ad un nostro articolo satirico il Segretario del PD di Settimo Milanese, Fabio Ranfi, ha deciso di rispondere con una dichiarazione dal tono ironico, ma vuoto di contenuti e più intenzionato a sminuire l’opposizione e a depistare la verità.

Ancora una volta si decide di spostare l’attenzione su altro e di attaccare i 5 stelle, “i grillini che seminano terrore” e fanno antipolitica, che non sanno avere un sano confronto politico (in altre parole che sanno solo distruggere non creando nulla)!

Siamo qui per rispondere a queste accuse precisando innanzitutto che non abbiamo mai fatto alcun attacco personale: bassi attacchi alla persona sono stati fatti ai nostri candidati e al Movimento in campagna elettorale.

Noi ci occupiamo sempre di fatti e ci impegniamo per la correttezza della macchina comunale, evidenziando anche comportamenti scorretti nello svolgimento della funzione pubblica, al di là di chi la ricopre. Con il nostro articolo satirico abbiamo informato di un’azione fatta dal Sindaco in veste istituzionale, a nostro parere inopportuna. Questo era il tema vero Segretario Ranfi, nient’altro.

Ma viste le numerose accuse rivolte, con questo comunicato vogliamo rispondere punto per punto a quanto scritto dal Sig. Ranfi.

  1. Non è il Movimento 5 stelle “incapace di trovare argomenti reali e politici a cui opporsi al governo della città” SONO SCARSI GLI ARGOMENTI CONTRO LE NOSTRE PROPOSTE.

Le nostre posizioni vengono contestate a prescindere dal contenuto, perché arrivano dalla minoranza. Tutto viene bollato come antipolitica!

  1. Non “strumentalizziamo i fatti”, I FATTI PARLANO DA SOLI.

La nostra azione è trasparente, tutta pubblicata su questo sito e diffusa nei nostri periodici: rendetevi conto di chi davvero strumentalizza le singole parole, di chi non dà risposte concrete.

  1. Non facciamo “polemiche strumentali”, FACCIAMO POLEMICHE REALI e quest’amministrazione non è capace di un confronto politico.

Ci battiamo per i temi che ci stanno a cuore: il lavoro, la sicurezza, i rifiuti, la scuola, la mobilità sostenibile. Basta leggere i nostri documenti per capire come la trasparenza e la volontà di democrazia diretta siano i punti fondanti del M5S, il proprio codice di comportamento.

  1. Non vogliamo “sminuire il lavoro della Giunta”. I CITTADINI GIUDICANO DA SOLI COSA HA FATTO LA GIUNTA: molto presenzialismo, nessun risparmio per i cittadini ed un passaggio in meno per il ritiro dei rifiuti che era stato proposto da noi in sede di discussione con Mantova Ambiente.
  2. Non abbiamo fatto un “attacco personale”: abbiamo informato di una azione fatta dal Sindaco in veste istituzionale, a nostro pare inopportuna.
  3. “Trasparenza pilastro portante” dell’amministrazione? BASTA VEDERE LE RISPOSTE ALLE NOSTRE INTERROGAZIONI: abbiamo chiesto dati relativi alla sicurezza, ispezioni agli uffici comunali, tutte informazioni che riteniamo utili per i cittadini e che hanno avuto risposte vaghe.
  4. Non pensiamo di “far perdere ore preziose di lavoro agli uffici su quel codice o quel determinato articolo”: CI IMPEGNIAMO PER VERIFICARE E CONTROLLARE LA CORRETTEZZA DELLE AZIONI A TUTELA DELLA CITTADINANZA TUTTA.
  5. Non pensiamo di aver deluso quella “piccola parte” di cittadini che aveva riposto fiducia in noi perché SONO I NOSTRI ELETTORI A SEGNALARCI LE AZIONI: noi dobbiamo rendere conto solo a loro e li rispettiamo, come rispettiamo tutti gli abitanti di Settimo Milanese, senza giudicarli in base al voto espresso alle elezioni. Questa “piccola parte” (2075 voti) rappresenta la seconda forza politica di Settimo Milanese (considerato che NOI ci siamo presentati da soli). Chiediamo rispetto per la nostra rappresentanza politica, che lei banalmente definisce “piccola parte”!

I 5 stelle hanno riconosciuto da subito l’apertura della nuova amministrazione alla minoranza, ma non possono fare a meno di domandare come funziona la macchina comunale.

Diamo fastidio? I Consigli Comunali durano troppo per colpa nostra? Stufiamo con le nostre domande?

Ci dispiace… ma questo è fare opposizione, QUESTA è DEMOCRAZIA, QUESTO è FARSI PORTAVOCE DEI CITTADINI IN MODO CONCRETO!

Caro Segretario, restare tutti compatti a difendere l’indifendibile con giochi da prestigiatore dell’informazione non crediamo che paghi, o almeno farà comunque emergere alcune inadeguatezze… Forse non è successo nulla di grave, (per carità, non è stato commesso un reato), ma basterebbe dire che quanto accaduto si poteva evitare, basterebbe dire che non andava fatto e soprattutto che non deve mai più accadere e basta. Perché per noi la correttezza non è uno scherzo. PUNTO.

Movimento 5 Stelle Settimo Milanese

Il problema dei collegamenti con Rho. La soluzione del Sindaco.

Quante volte caro lettore noi cittadini di Settimo ci siamo lamentati dei collegamenti dei mezzi pubblici con Rho?

Come tutti sappiamo Rho è la sede degli uffici ASL, dell’ospedale e di altri importanti uffici pubblici. Nonostante la centralità delle sue funzioni anche per i comuni limitrofi, i mezzi pubblici per raggiungere Rho da Settimo sono pochi, lenti e in alcuni casi prevedono un cambio a Cornaredo (433+431).

Ciò crea notevoli disagi ai cittadini, specialmente quelli anziani che sono forse gli utenti più a contatto con gli uffici sanitari e l’ospedale.

Il nuovo Sindaco Sara Santagostino sembra aver trovato la soluzione. Lo aveva promesso in campagna elettorale e ha mantenuto la promessa!

Finalmente!

Ci si va con la macchina dei Vigili. Sì avete letto bene con l’auto della Polizia Locale.

Ma non basta. Ci si va, facendo guidare l’auto da un agente di Polizia Locale.

Il lettore più attento si starà domandando: “ma questa soluzione vale per tutti i cittadini che ne hanno bisogno?”.

Ovviamente no. Vale solo per il primo cittadino: Sara Santagostino. Una piccola auto blu fatta in casa.

Potrebbe obiettare lo stesso attento lettore: “sì vabbè, ma solo se ci sono più automobili disponibili e solo se l’agente di Polizia Locale non ha nulla di più importante da fare riguardo alla sicurezza”.

No caro lettore, la mattina del 5 dicembre 2014 il Sindaco Sara Santagostino, nonostante sapesse che la Fiat Bravo era l’unica auto funzionante presente in comando, l’ha usata per farsi accompagnare a Rho per un “impegno istituzionale” (poi vi spiegherò quale era l’impegno istituzionale).

Ma caro e attento lettore lei lo sa che il giorno prima, più o meno allo stesso orario del mattino, c’è stata la rapina al Monte dei Paschi di Siena di Settimo Milanese? Lei lo sa che a Settimo negli ultimi mesi l’insicurezza percepita dai cittadini è aumentata moltissimo?

Questi i fatti in breve: il 4 dicembre mattina c’è stata una rapina in una banca a Settimo. Da giorni presso il Comando della Polizia Locale era a disposizione una e una sola auto. Settimo negli ultimi mesi è presa di mira da delinquenti di ogni ordine e grado e il Sindaco cosa fa il 5 dicembre? Usa quell’unica auto, che avrebbe dovuto essere a disposizione per la nostra sicurezza, per farsi accompagnare ad un evento istituzionale indispensabile per la nostra comunità.

Sa, caro lettore, qual era l’evento istituzionale che cambierà la nostra qualità di vita in maniera decisiva a cui il Sindaco Sara Santagostino ha dovuto partecipare?

Noi no, ma deduciamo dalle parole pronunciate in Consiglio comunale che si sia recata all’Auditorium di Rho in Via Meda ad assistere ad una mostra interattiva dal titolo: Mind Trick – Illusioni della mente. Sottotitolo: per scoprire quanto è sano il tuo stile di vita… non ti resta che visitare Mind Trick.

E noi che fino a ieri ritenevamo che fosse solo un Sindaco inadeguato al ruolo che ricopre…

p.s. caro lettore, può sostituire comodamente la parola lettore con e-lettore. 🙂

Pubblichiamo ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Regolamento comunale sulle riprese audiovisive del Consiglio comunale del 15 dicembre 2010 intervento del Sindaco Sara Santagostino e la replica del consiglier Procopio sull’utilizzo auto della Polizia Locale da parte del Sindaco.

Orizzonti davvero condivisi?

Tra i molti temi trattati in Consiglio Comunale il 19 dicembre ci soffermiamo su alcuni aspetti: la comunicazione del Sindaco sulla questione Interconnector Italia-Svizzera, la revisione del PII (Programma Integrato di Intervento) in zona Castelletto e una delle mozioni presentate dal Movimento Cinquestelle, perché si legano ad un domanda importante: qual è il reale livello di partecipazione e di condivisione con i cittadini da parte di questa Giunta?

 

1. Il Sindaco ha fatto un intervento scusandosi per non aver tempe­stivamente avvisato del sopral­uogo sui terreni agricoli interessati dal progetto della Stazione elettrica di Terna da parte di regione Lombardia ed altri Enti preposti:

non è stata data comunicazione ai cittadini, non sono stai avvisati i proprietari dei terreni, non è stato avvisato il Comitato Noecomostro.

 

È comprensibile un errore del genere su un tema così delicato? Basta aver fatto una riunione in aula consiliare all’inizio della vicenda? Si è sicuri di aver informato davvero tutti i cittadini, specialmente quelli che abitano vicino all’area di progetto e quelli che non hanno i social network?

2. La modifica al PII che vede la realizzazione della pista ciclabile su via Reiss Romoli verso Castelletto da parte del Comune e non più della Data 4 perché la maggioranza ha scelto di rendere ancora più vaghi i tempi di realizzazione della pista, unico progetto  di rilevanza locale per quell’area?

3. La mozione sulla rinuncia al gettone di presenza dei Consiglieri e del Presidente del Consiglio in favore di progetti di solidarietà (primo fra tutti per il prossimo anno il sostegno alla nuova ambulanza della Croce Rossa Italiana) è stata respinta. La giustificazione è stata che la politica non può essere gratuita e che queste proposte cadono nell’anti­politica.

È antipolitica sostenere l’acquisto del­l’am­­bu­lanza nuova di cui Settimo ha bisogno? È antipolitica chiedere che la rinuncia al gettone serva negli anni a finanziare beneficienza sul territorio?

Le mozioni del M5S su cestini differenziati sul territorio e accesso agli orti comunali anche ai disoccupati sono state emendate (quindi modificate dalla Giunta) e accettate da tutti: perché non si è scelto anche per questa mozione di arrivare ad un compromesso? Bastava scegliere di trovare un accordo per passare dalle parole ai fatti!

Non ci pare che finora la maggioranza sia andata nella direzione delle parole usate per il programma elettorale del PD: “Un Comune partecipato orizzonti condivisi”: forse non tutti sanno che (per riprendere un “loro” recente slogan) a questa amministrazione manca esat­tamente la partecipazione da parte e coi cittadini e la condivisione sia sui temi che sulle questioni concrete!

Un nodo al fazzoletto per la pista ciclabile!

Venerdì 19 dicembre durante il Consiglio comunale si è discusso anche della modifica al Programma Integrato d’Intervento (o PII), in merito alla convenzione stipulata con Data 4 Italy (azienda francese che sta costruendo nuovi capannoni nell’area di Castelletto). Nella convenzione precedente c’era inizialmente scritto che Data 4 Italy si impegnava a realizzare opere di comune utilità tra le quali la pista ciclo-pedonale di collegamento con il centro del paese; nell’attuale convenzione si dice che ora l’azienda francese realizzerà le opere di riqualificazione concordate all’interno del proprio terreno (quali marciapiede, verde, pista ciclabile interna al comparto, sistemazione della testa del fontanile, ammodernamento del sistema fognario) ad esclusione della pista ciclo pedonale.

Come? Ma è proprio quest’opera e la sua realizzazione che interessano particolarmente ai cittadini perché è attesa da anni!

L’amministrazione ha voluto ribadire durante il Consiglio che la variazione al progetto non significa che la pista ciclabile non si farà, ma se mai, che la sua realizzazione potrebbe anche costare di meno se fatta direttamente dal Comune e non dalla Data 4 Italy (sfruttando quindi il ribasso d’asta). Quello che noi non vorremmo è ritrovarci in una situazione (diffusa) in cui “ribasso d’asta” si traduce spesso in un ribasso della qualità di tale opera. Infatti se è pur vero che un “ribasso” consente una realizzazione più economica, è altrettanto vero che non si può escludere un aumento nel tempo delle spese di manutenzione.

Per queste considerazioni e a causa dell’oppo­sizione fatta alla modifica del PII, l’attuale Amministrazione ci ha accusato di essere noi quelli contrari alla realizzazione di tale opera. Cari signori del PD, questa lettura “facile” non aiuta i cittadini a capire le reali motivazioni che guidano le nostre azioni. Ci domandiamo: volere che si obblighi la Data 4 Italy a costruire la pista ciclabile è non volere la pista ciclabile? Altre argomentazioni presentate dai consiglieri del PD affermavano che i lavori della pista sarebbero partiti solo dopo l’acquisizione dei terreni. Ci domandiamo ancora: quando saranno acquistate queste aree? Quale termine temporale ci garantirà con certezza una data di inizio lavori? Ricordiamo che la precedente imponeva di iniziare i lavori entro sei mesi dalla cessione delle aree acquistate dal Comune.

Sareb­be più facile ammettere, vista la situazione in cui versa il bilancio comunale, che la modifica al progetto serva per fare cassa ed avere soldi per poter acquisire i terreni (risorse decisamente inferiori all’intera spesa per realizzare la pista).
Ma siamo certi che con il patto di stabilità e i continui tagli da parte del governo centrale ai Comuni, l’anno prossimo siano stanziati davvero i fondi per comprare i terreni e realizzare la pista?
Non ce ne vogliano gli attuali governanti, ma queste non ci sembrano domande da gufi o populisti; ci sembrano dubbi legittimi da cittadini che ormai troppe volte si sono sentiti fare promesse non mantenute, dubbi di citta­dini che vogliono fortemente vedere realizzato qualcosa nei tempi e nelle modalità concordate, che era parte integrante del programma elettorale di questi signori!

Un altro dubbio legittimo ci arriva dall’altra “oppo­sizione”, quell’opposizione che spesso e volentieri parla contro ma vota a favore, che sembra preoccupata di “far pagare meno tasse per i cittadini”, ma poi fa tutt’altro…
In conclusione ci viene da pensare che effettivamente questi soldi servano per fare cassa ed evitare lo sforamento del patto di stabilità. C’è il fondato rischio che anche per l’anno prossimo ci sentiremo dire l’ormai ripetuta e abusata scusa del “non ci sono i fondi… il patto di stabilità ci soffoca…” e che quindi la pista ciclabile rimarrà l’ennesimo progetto sulla carta (la loro) e niente più.

Già perché dopo aver promesso ai cittadini (pagina 21 del programma elettorale del PD) la pista ciclabile, il 19 dicembre 2014 abbiamo ricevuto un’altra promessa da parte dell’am­mini­strazione che la pista ciclabile tra Settimo e Castelletto si farà. Noi, che non siamo gufi, ci facciamo il nodo al fazzoletto un po’ come Striscia la notizia e vi terremo informati sull’evolversi della situazione.

Il bilancio dei primi 6 mesi da portavoce.

M5S SETTIMO MILANESE

GIUDICATE VOI…

Qual è stato l’impegno del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese in questi mesi?

Per cosa ci siamo spesi?

Abbiamo distrutto e solo criticato l’operato degli altri?

O abbiamo cercato di fare proposte concrete a favore della cittadinanza?

6 MESI 6 AZIONI

  1. GIUDIZIO SUI PORTAVOCE Sono passati sei mesi da quando il Movimento 5 Stelle è rappresentato all’interno del comune di Settimo Milanese. Abbiamo tre Consiglieri: Salvatore Procopio, Marta Fusari e Matteo Colombo. Nella riunione del 10 dicembre 2014 hanno “rimesso il mandato” nelle mani degli attivisti, che hanno giudicato positivamente il loro operato: sono stati riconfermati.
  2. PRESENZA DEI CONSIGLIERI i nostri tre Consiglieri sono al 100% di presenza a tutti i Consigli Comunali e in tutte le Commissioni: siamo l’unico gruppo a poter vantare questo primato.
  3. PRESENZA DEI NON ELETTI Abbiamo attivisti e simpatizzanti che collaborano con i Consiglieri: qualcuno di noi è sempre stato presente sia ai Consigli che alle Commissioni. Significa che anche i non eletti sono fedeli all’impegno assunto con chi li ha votati
  4. PRESENZA SUL TERRITORIO continuiamo a incontrarci il martedì sera in un bar (Seven Bar): un luogo pubblico al quale tutti possono accedere per esprimere la propria opinione, fare segnalazioni e portare il proprio contributo.
  5. GOVERNO DI MINORANZA con le attuali leggi gli strumenti di azione sono limitati, ma li abbiamo sfruttati al massimo: emendamenti al Bilancio, proposte di delibera e mozioni (proposte di modifiche al bilancio in favore delle fasce deboli e di progetti utili alla comunità, di rinuncia al gettone di presenza dei Consiglieri, di assegnazioni degli orti comunali ai disoccupati, di raccolta differenziata sul territorio). E ancora interrogazioni su temi importanti per la cittadinanza (domande su TASI, progetto Interconnector di Terna, area ex-Ferretti, sicurezza, ispezione negli uffici comunali, clima e sicurezza nelle scuole, mezzi pubblici nelle fasce serali, manutenzione biblioteca, etc.) per coerenza con il nostro programma elettorale.
  6. COMUNICAZIONE abbiamo una pagina Facebook, un sito internet (settimomilanese5stelle.it) nel quale pubblichiamo costantemente articoli e relazioni sulla realtà di Settimo, periodicamente stampiamo un giornalino affinché tutti possano essere aggiornati sulle nostre attività.

 

FATTI…NON SOLO PAROLE: orgogliosi di esserci, a servizio dei cittadini!

Resoconto Consiglio comunale del 30 ottobre 2014.

Sono tanti i temi del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese sollevati durante l’ultimo Consiglio Comunale del 30 ottobre che non hanno avuto risposte soddisfacenti: dal Piano di Diritto allo Studio (PDS), alle voci di variazioni di Bilancio, fino ai pagamenti extra-soglia per le utenze della Tassa rifiuti.

Ci soffermiamo su temi concreti segnalando in particolare:

  • la mancanza di trasparenza e i valori elevati degli stipendi ai dirigenti di Settimo Pero Wellfood e collaboratori Sercop;
  • l’aumento delle tasse per i cittadini e tagli generali sui servizi ai cittadini per ricavare tra le altre cose un’altra consulenza di 7000 euro a favore dell’Assessorato allo sviluppo del territorio.

Sempre durante il Consiglio comunale, i 5 stelle hanno inoltre replicato alle risposte date alle loro interrogazioni:

  • sull’interrogazione progetto edilizio nell’area ex-Ferretti, Matteo Colombo ha detto che a domande precise risposte vaghe, l’unica certezza è che i cittadini non sono informati e che l’Assessore ha chiesto una consulenza da 7.000 euro su questo progetto;
  • sull’interrogazione sulla TASI le risposte non sono parse soddisfacenti riguardo alla scelta di non usare l’ISEE per rendere il tributo più equo e i bollettini precompilati mai spediti ai cittadini. Salvatore Procopio ha ribadito che il Comune con le previsione esagerate di entrate di oneri ha messo e sta mettendo in serio pericolo il bilancio comunale. Si rischia di non rispettare il patto di stabilità per la prima volta nella storia del nostro comune!
  • sulla gestione della sicurezza nelle scuole il consigliere Marta Fusari ha fatto notare la “strana” coincidenza tra la presentazione dell’interrogazione e il successivo (a pochissimi giorni di distanza) controllo degli estintori, scaduto da 6 mesi.

Basta con le giustificazioni sull’essere nuova Giunta, salvo poi insistere sulla continuità con le scelte precedenti: per il Movimento 5 stelle il controllo da parte dell’Amministrazione e la tutela dei cittadini vanno messi davanti a tutto.

Ex Ferretti: domande precise, risposte vaghe…

Durante il Consiglio Comunale del 9 settembre 2014 il M5S ha presentato un’interrogazione sulla ex Ferretti.

Che cos’è l’area ex Ferretti? È un’area artigianale che si trova lungo via della Libertà, in una zona centrale di Settimo, che da anni è interessata da un’ipotesi progettuale in variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) . In quest’area è stata prevista la suddivisione in quattro comparti (‘lotti’), che subiranno trasformazioni edilizie in tempi diversi.

Il primo comparto a subire un cambiamento è composto dalla cortina e dall’edificio ‘a torre’ lungo via Libertà e da alcuni capannoni interni dismessi: le uniche parti dell’area non più produttive. I proprietari (vari soggetti, tra cui cooperative del territorio) ne ha previsto la demolizione e la successiva realizzazione di due nuovi edifici in edilizia convenzionata, alti circa 8 piani, destinati soprattutto a giovani coppie.

Perché una interrogazione? Per capire quale è il progetto sull’area: abbiamo ripercorso le tappe dello sviluppo e fatto 4 domande precise alla nuova Giunta:

  • siete d’accordo con la precedente Amministrazione sulle variazioni progettuali previste?
  • siete d’accordo sulla suddivisione in comparti dell’area e lo sviluppo in tempi diversi?
  • ritenete che tutti i soggetti coinvolti siano stati tutelati allo stesso modo?
  • ritenete necessario valutare l’impatto dei nuovi abitanti sui servizi locali (ad esempio le scuole che accoglieranno tra qualche anno i nuovi nati delle giovani coppie)?

Cosa ha risposto la nuova Amministrazione?

Ha sostanzialmente confermato le scelte della precedente Giunta, indicando però la possibilità di rivedere e riconsiderare gli elementi previsti nel progetto.

Ha scritto che i cittadini di Settimo Milanese si aspettano un grande intervento di qualità urbanistica e architettonica e che i futuri cittadini aspirano ad una casa di qualità a prezzi accessibili.

Cosa abbiamo replicato durante il Consiglio Comunale del 30 ottobre?

Matteo Colombo ha detto che a domande precise sono state date risposte vaghe e si è fatto portavoce delle nostre certezze:

  • che i cittadini di Settimo non hanno delle aspettative sul progetto, perché non sono mai stati informati e coinvolti: i pochi che lo sanno sono preoccupati dall’ennesima colata di cemento;
  • che i proprietari, le cooperative, hanno delle aspettative: perché da anni attendono di poter costruire nell’area;
  • che già in passato sono state fatte previsioni sbagliate sui nuovi insediamenti e il carico dei servizi (pensiamo ai nuovi residenti arrivati a Seguro e a Villaggio Cavour da qualche anno e alle problematiche nate dalla insufficiente capienza dei nostri edifici scolastici).

Ci auguriamo che la revisione del progetto porti ad una pianificazione condivisa con la popolazione e capace di valorizzare e rendere attrattiva un’area vicina al centro di Settimo.

Auspichiamo che la consulenza di 7000 euro richiesta dall’assessore Micheloni per questo progetto lo aiuti a fare scelte di qualità a favore di chi abita e vive Settimo tutti i giorni.

AUTISTI AITANTI CERCANSI PER FESTE PATRONALI

Proprio così, si cercano autisti aitanti e in grado di sollevare pesi perché può capita­re -soprattutto durante le feste patronali- che i percorsi siano inavvertitamente transennati e non ci sia altra modalità di intervento se non quella di spegnere la vettura, pomparsi i muscoli per benino e spostare le transenne allegramente e in tutta autonomia. Quindi cari autisti di Autoguidovie siete avvisati: qui a Settimo vi vogliamo forti e in salute!

Sembrerà divertente detta così, ma è proprio quello che è accaduto agli autisti della 433 di Autoguidovie quando la mattina di domenica 12 ottobre, durante la festa patronale di Seguro, si sono trovati il percorso di linea sbarrato e hanno dovuto pensare bene a come riorganizzare il servizio, visto che nessuno aveva per tempo inviato le opportune modifiche del percorso.

A conferma di quello che scriviamo ecco quello che ci ha raccontato un autista che era in servizio proprio quel giorno: “Il Comune non ha richiesto la deviazione per la festa patronale, e non l’ha mai chiesta, perché ritenevano che un autobus potesse passarci”. Davvero assurdo.

È sempre lo stesso autista un attimo dopo a farci notare come su due piedi con i colleghi abbiano dovuto riorganizzare la linea, perché alla rotonda di Via Albarella la strada era interamente transennata. Nel dettaglio ci viene spiegato in tre passaggi la grande avventura di domenica:

1) la polizia locale non era presente, quindi gli autisti, ignorando una regola interna che vietava l’abbandono del veicolo, sono dovuti scendere per spostare fisicamente la transenna con le proprie forze;

2) il problema riguardava le corse direzione Cornaredo e dal momento che lo specchietto dei Mercedes lato dx è più lungo il rischio reale era di “toccare” le tende dei venditori costringendo il bus a fare una manovra rocambolesca poggiando in quel tratto le due ruote sul marciapiede;

3) alcuni autisti dopo essersi consultati su quanto accaduto hanno deciso (evviva il libero arbitrio quando foriero di saggezza) di deviare nel pomeriggio la linea su Reiss Romoli e non su Edison, questo perché in Via Edison non sussistevano le condizioni di sicurezza minime per permettere la discesa dei passeggeri dall’autobus.

Insomma un bella avventura degna di nota in una giornata scandita dalla magica atmosfera della festa patronale.

Noi con un filo di ironia pensiamo che dopo questa esperienza si possano tranquillamente aprire i provini per ingaggiare autisti nerboruti e ardimentosi, da utilizzare anche -eventualmente- per spettacoli in stile Full Monty.
Ai cittadini di Settimo potremo così garantire lo svolgimento delle prossime feste patronali in tutta allegria, permettendo il sereno svolgimento dei festeggiamenti e il regolare passaggio dei trasporti pubblici locali.

Intanto buona festa di Settimo a tutti i cittadini!

La redazione del M5S.

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