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Consegna Gettone di presenza 2016

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Come ogni anno il M5S ha colto l’occasione della Festa di Settimo per compiere un gesto piccolo, ma fondamentale per il percorso iniziato con la legislatura. Infatti presso il banchetto abbiamo accolto due Associazioni sportive per donare loro del materiale, acquistato con i soldi, provenienti dai gettoni di presenza donati nella loro totalità dai Consiglieri. L’iniziativa è stata decisa da tutti gli attivisti che, dopo diversi confronti e sondaggi, hanno selezionato due realtà presenti sul territorio. L’anno scorso il contributo fu destinato alla Croce Rossa, quest’anno si sono scelti la H2 Dynamic Handy sports Lombardia e la Società ASD Settimo Softball. In presenza del presidente della H2 Dynamic Elio De Ponti e dell’atleta Emanuele Muratorio, finalista dei 400 metri agli Europei di Grosseto, è avvenuta la consegna di un giavellotto, di coni e di un disco da gara. L’associazione ha colto l’occasione per ricordare che tutti sono invitati a conoscere la propria attività tutti i sabato mattina presso il Campo sportivo adiacente la scuola dalle 10 alle 12. Subito dopo abbiamo accolto alcuni rappresentati della ASD Softball per la consegna di palle e di un batting tee. Il momento si è concluso con una foto di gruppo, simbolo di una necessità di connessione tra politica e territorio. Al termine una riflessione che, prendendo spunto da ciò che il Movimento nazionale compie in modo continuo , si rivolge alle altre componenti del Consiglio, che rivedano la posizione contraria, che due anni fa hanno preso nei confronti di una mozione presentata dal movimento di Settimo, perché tutti Consiglieri istituzionalizzino la donazione dei propri gettoni di presenza a iniziative simili.

Una società sempre meno sociale

Spazi esterni del circolo del popolo

Il 24 novembre scorso si è svolta l’assemblea dei soci del “circolo del popolo” di Settimo, un circolo storico nel centro di Settimo Milanese. Il presidente durante l’assemblea ha evidenziato ancora una volta la situazione economica drammatica (che si protrae ormai da parecchi anni), preannunciando che questa volta c’è il serio rischio di chiudere per fallimento.

Il progetto di dare ad una società esterna la gestione del bar passa attraverso il ripianamento del debito avutosi nel bilancio 2013, che ammonta a circa 24000 euro. È partita quindi un’opera di sensibilizzazione nei confronti dei soci del circolo, dei soci della Cooperativa di Abitanti (società cooperativa nella quale è confluita la Cooperativa del Popolo sezione edificatrice che fino al 2000 era un unico soggetto con il circolo del popolo), e anche nei confronti degli abituali frequentatori del bar. L’obiettivo di questa campagna di sensibilizzazione è quello di riuscire a trovare questa somma entro la fine dell’anno, per non dover dichiarare fallimento e poter partire col progetto di gestione esterna. Purtroppo questo difficile ripianamento da solo non potrà bastare, sarà necessario che la società che prenderà in gestione il circolo presenti un piano commerciale credibile, che convinca la cooperativa edificatrice a prestare i soldi (parte dei quali serviranno per le liquidazioni degli attuali dipendenti) che serviranno per poter dare il via al progetto di gestione esterna.

Se la crisi economica sta mettendo in ginocchio le attività produttive, figuriamoci quanto soffrono realtà sociali come i circoli. Il circolo del popolo in questi anni ha ospitato diverse associazioni dando loro un punto di ritrovo (quasi una sede) in cui poter organizzare le loro iniziative, ha effettuato corsi di ballo e di cucina, ha organizzato spettacoli di burattini per bambini in occasioni delle feste, ha organizzato pranzi per i soci, ha messo a disposizione gli spazi per cene di coscritti (tradizione ormai perduta), ha ospitato più di una volta la banda di Settimo permettendole di esibirsi davanti ad un pubblico modesto ma sicuramente molto entusiasta. Insomma le attività sociali del Circolo in questi anni non sono mancate, inoltre è anche un punto di ritrovo serale per parecchi giovani, visto che ormai a Settimo Milanese la sera è difficile trovare qualcosa di aperto.

Negli ultimi anni a Settimo abbiamo assistito alla chiusura di diverse realtà che la sera

Salone interno del circolo del popolo

davano un’alternativa alla classica “televisione sdraiati sul divano”, basti pensare a Palazzo Granaio, oppure al Tempindrè (altro bar storico conosciuto come “perin”). La possibile chiusura del circolo del popolo è sicuramente un’ulteriore sconfitta per questa società sempre meno sociale, e che mette davanti ad ogni cosa il profitto. Comunque vada a finire la vicenda, si assisterà ad una inevitabile trasformazione di questo luogo che ci auguriamo non perda la propria identità sociale ma che, realisticamente parlando, muterà in un altro esercizio commerciale che in nome del profitto passerà dal “mettere a disposizione” a “vendere servizi”…

I nostri giovani non dormono: Palazzo Granaio sì.

Palazzo Granaio

L’estate è alle porte e come ogni anno, con l’arrivo della stagione estiva inizieranno, puntuali come le zanzare, le lamentele per il rumore creato dai giovani che utilizzano luoghi pubblici per incontrarsi e per uscire la sera.

La maleducazione, ahimè, non è l’unica causa per cui i nostri ragazzi decidono di mettersi sotto le finestre delle persone per chiacchierare. Perché Settimo Milanese manca di luoghi d’aggregazione per i preadolescenti e per i giovani e i pochi che ci sono, come Piazza dell’incontro trai popoli, sono male organizzati.

Dopo un’attenta analisi di tutti i luoghi presenti sul nostro Bel Comune, risulta evidente come Palazzo Granaio si sposi con l’idea del catalizzatore per le attività giovanili. Il confronto e lo studio necessario per capire come migliorare l’utilizzo di uno spazio, che offrirebbe svariate possibilità di aggregazione sociale, non sono davvero mancati: dialogando coi cittadini ai banchetti, nelle agorà abbiamo raccolto proposte per ricondurre la progettazione futura di questo spazio ai bisogni reali, ben sapendo che si potrebbere offrire serivizi di eccellenza per i giovani e per le famiglie. Anche i risultati di un sondaggio messo in rete un mese fa confermano la nostra tesi: oltre il 70% dei cittadini che hanno risposto al nostro sondaggio auspica la creazione di un’area giovani orientata all’organizzazione di aule studio, gestione eventi artistici (musicali e non) e la possibiltà di avere anche un caffè letterario. Insomma le idee non mancano e le sinergie dei cittadini sono davvero il centro di ogni scelta futura per riqualificare Palazzo Granaio.

sondaggio-Granaio

Ma ripercorriamo un attimo la cronistoria…

Palazzo Granaio è stato acquistato dal nostro Comune durante l’ultima amministrazione Bianchi, numerose gestioni si sono susseguite fino all’approdo nello stato onirico in cui si trova oggi. La mediocrità, ancora una volta, colpisce il nostro comune: possediamo un bene prezioso in potenziale ma non lo sfruttiamo adeguatamente. Proprio su Palazzo Granaio, il gruppo “politiche giovanili” ha sviluppato alcuni progetti. Partendo dalla consapevolezza che il grande evento musicale, così come era concepito in precedenza, non può più ridursi nel contenitore P. Granaio, è stata ipotizzata la riapertura di un pub/caffè letterario che segua i consoni orari di chiusura. Un pub, dunque, non più una sala concerti. Un pub che vorremmo avesse l’impostazione socioculturale del caffè letterario. Entriamo nel dettaglio: la possibilità di leggere un buon libro accompagnato da un caffè, la sera ritrovarsi per bere qualcosa con gli amici ascoltando, magari, un bravo musicista in acustica, un giovane scrittore o attore che espone il suo nuovo pezzo, o semplicemente, chiacchierando e godendo alla vista delle opere che un giovane artista ha avuto la possibilità di esporre. Tutto nello stesso locale. Farebbe la differenza, no?

Ma Palazzo Granaio potrebbe essere ancora molto di più: potrebbe essere allestita una ludoteca per i preadolescenti, delle aule studio per gli universitari, un servizio di integrazione al dopo scuola, laboratori creativi per la prima infanzia e corsi vari.

Potrebbe diventare sede di nuove associazioni, potrebbe diventare una vetrina per la produzione locale attuando il progetto di MadeinSettimo (Creazione di un brand locale per la promozione della produzione artistico/artigianale/culturale locale agevolando, così, la possibilità di trasformare passioni ed hobbies in professioni concrete, generando una vetrina dove poter acquistare la produzione del territorio, a chilometro zero). Palazzo granaio potrebbe diventare un supporto per il tempo libero e una possibilità di nuova imprenditoria giovanile. Un luogo per i giovani ma non solo. Perché i ragazzi non vanno ghettizzati, vanno riabituati alla possibilità di vivere il territorio in modo sano e civile.

Palazzo Granaio rappresenta veramente una molteplicità di possibilità per i cittadini, è solo necessaria un’amministrazione che non scelga più da sola quali siano le priorità di Settimo Milanese, ma che collabori attivamente con tutti i cittadini, anche con quei giovani capaci di alzare la voce sotto le finestre, ma spesso intimiditi e reticenti nel mostrarsi attivi sul territorio.