Edizione straordinaria: il PD sfiducia il proprio Presidente del Consiglio (Massimo Sacchi).

Consiglio Comunale 26 settembre 2014

Ieri sera, durante il Consiglio Comunale il Presidente del Consiglio Massimo Sacchi e il gruppo consiliare del PD hanno nuovamente manifestato inadeguatezza e inopportunità nell’espletare alcune funzioni.

È stato inopportuno quando il Presidente del Consiglio ha deciso di presiedere i lavori nonostante la mozione fosse nei suoi confronti, rinunciando ancora una volta alla sua terzietà, elemento essenziale a tutela di una serenità, di un equilibrio di un’indipendenza di giudizio già ampliamente messi in discussione nelle precedenti sedute.

Questi gli antefatti:

Il 9 settembre i consiglieri Procopio, Fusari, Colombo e Delvecchio, hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale. Il 18 settembre lo stesso Presidente del Consiglio convoca un consiglio inserendo la mozione di sfiducia nell’ordine del giorno, ritenendola quindi ammissibile. Qualche giorno dopo -non prima, dopo- l’Amministrazione chiede ad un legale di esprimere un parere sull’ammissibilità (speriamo gratis). Il parere ritiene la mozione inammissibile.
Di fronte a questa evidente divergenza il gruppo consiliare di maggioranza si è trovato davanti ad un bivio: o discutere la mozione in c.c. aprendo una discussione sugli errori politici e tecnici e sull’inadeguatezza del Presidente del Consiglio, oppure contraddire il Presidente da loro eletto. Hanno scelto di percorrere quest’ultima strada, sfiduciando di fatto l’operato del peggior Presidente del Consiglio che Settimo ricordi.

Probabilmente sconvolto da questo atto di sfiducia di fatto espresso dal suo gruppo consiliare, il Presidente ha commesso un ulteriore grave errore non concedendo le dichiarazioni di voto come aveva fatto in altre situazioni simili. Si è andata così a creare una situazione imbarazzante, protrattasi anche dopo la chiusura dei lavori.

Tenendo conto della mozione di sfiducia formale della minoranza e della sfiducia di fatto della maggioranza (Sindaco incluso), ci auguriamo che il Presidente del Consiglio Massimo Sacchi, per il bene di Settimo Milanese prenda atto dell’unanime sfiducia del Consiglio e dopo 21 anni di carriera politica a Settimo, si dimetta senza ulteriore indugio.