Ex Ferretti: domande precise, risposte vaghe…

ex-Ferretti

Durante il Consiglio Comunale del 9 settembre 2014 il M5S ha presentato un’interrogazione sulla ex Ferretti.

Che cos’è l’area ex Ferretti? È un’area artigianale che si trova lungo via della Libertà, in una zona centrale di Settimo, che da anni è interessata da un’ipotesi progettuale in variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) . In quest’area è stata prevista la suddivisione in quattro comparti (‘lotti’), che subiranno trasformazioni edilizie in tempi diversi.

Il primo comparto a subire un cambiamento è composto dalla cortina e dall’edificio ‘a torre’ lungo via Libertà e da alcuni capannoni interni dismessi: le uniche parti dell’area non più produttive. I proprietari (vari soggetti, tra cui cooperative del territorio) ne ha previsto la demolizione e la successiva realizzazione di due nuovi edifici in edilizia convenzionata, alti circa 8 piani, destinati soprattutto a giovani coppie.

Perché una interrogazione? Per capire quale è il progetto sull’area: abbiamo ripercorso le tappe dello sviluppo e fatto 4 domande precise alla nuova Giunta:

  • siete d’accordo con la precedente Amministrazione sulle variazioni progettuali previste?
  • siete d’accordo sulla suddivisione in comparti dell’area e lo sviluppo in tempi diversi?
  • ritenete che tutti i soggetti coinvolti siano stati tutelati allo stesso modo?
  • ritenete necessario valutare l’impatto dei nuovi abitanti sui servizi locali (ad esempio le scuole che accoglieranno tra qualche anno i nuovi nati delle giovani coppie)?

Cosa ha risposto la nuova Amministrazione?

Ha sostanzialmente confermato le scelte della precedente Giunta, indicando però la possibilità di rivedere e riconsiderare gli elementi previsti nel progetto.

Ha scritto che i cittadini di Settimo Milanese si aspettano un grande intervento di qualità urbanistica e architettonica e che i futuri cittadini aspirano ad una casa di qualità a prezzi accessibili.

Cosa abbiamo replicato durante il Consiglio Comunale del 30 ottobre?

Matteo Colombo ha detto che a domande precise sono state date risposte vaghe e si è fatto portavoce delle nostre certezze:

  • che i cittadini di Settimo non hanno delle aspettative sul progetto, perché non sono mai stati informati e coinvolti: i pochi che lo sanno sono preoccupati dall’ennesima colata di cemento;
  • che i proprietari, le cooperative, hanno delle aspettative: perché da anni attendono di poter costruire nell’area;
  • che già in passato sono state fatte previsioni sbagliate sui nuovi insediamenti e il carico dei servizi (pensiamo ai nuovi residenti arrivati a Seguro e a Villaggio Cavour da qualche anno e alle problematiche nate dalla insufficiente capienza dei nostri edifici scolastici).

Ci auguriamo che la revisione del progetto porti ad una pianificazione condivisa con la popolazione e capace di valorizzare e rendere attrattiva un’area vicina al centro di Settimo.

Auspichiamo che la consulenza di 7000 euro richiesta dall’assessore Micheloni per questo progetto lo aiuti a fare scelte di qualità a favore di chi abita e vive Settimo tutti i giorni.