Bilancio partecipativo: respinta la STESSA mozione SOLO a Settimo!

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Il Bilancio Partecipativo è uno strumento nato per favorire una reale apertura della macchina istituzionale alla partecipazione della popolazione, coinvolgendo la Cittadinanza nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e la distribuzione delle spese e/o degli investimenti pubblici, superando le tradizionali forme esclusivamente consultive.

Un ponte tra la democrazia diretta e quella rappresentativa.

Si tratta di un obiettivo molto importante, che si prefigge di coinvolgere tutta la città in un processo decisionale collettivo di gestione di una parte del bilancio comunale.

Il mondo è bello perché (a)variato. Ovvero quando si ha a cuore l’interesse dei cittadini!

Il M5S all’opposizione, sia a Settimo Milanese sia a Cornaredo, ha presentato, in entrambe i Consigli Comunali, la mozione su: “Il Bilancio Partecipativo”. Chi si aspettava un egual esito si sorprenderà. Perché a Settimo è stata respinta, a Cornaredo, invece, approvata.

Due mozioni identiche nella sostanza, utili ai cittadini e con maggioranze appartenenti al medesimo partito, PD (i Sindaci hanno pure lo stesso cognome, forse non le stesse idee). bpCosa spinge i nostri Rappresentanti ad un agire differente? Un partito coerente, dovrebbe esserlo al Nord come al Sud, ad Est come ad Ovest. O no! Pare quasi si tratti di uno scherzo. Ma quali le ragioni? Respinta a Settimo perché non piaceva la parola “sperimentazione”, eppure, citando la Sindaca, “la convenzione tra le polizie locali dei due comuni è partita in fase sperimentale”, così come, citando il Vicesindaco, “la consulta dei commercianti partirà in fase sperimentale”. Evidentemente c’è chi può sperimentare e chi no.

Forse supponenza, insipienza o non volontà? La spiegazione potrebbe risiedere in un noto aforisma latino: ”Quos Deus vult perdere, dementat prius” (A coloro che vuol perdere, Dio prima toglie il senno).