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La progettazione partecipata: per un futuro condiviso.

Architettura e urbanistica L’architettura è un affascinante mix tra discipline di ambito umanistico e discipline scientifiche: ha delle basi emotive e creative che si uniscono a dati concreti e matematici : l’Architetto sviluppa un progetto attraverso la sua fantasia, ma deve stare dentro a regole e norme ben precise affinché quello che ha pensato sia concretamente realizzabile.

partenone

L’architettura coinvolge ciascuno di noi: tutti abitiamo un’architettura e tutti viviamo spazi architettonici, più o meno costruiti. L’urbanistica è quella parte dell’architettura che si occupa della scala territoriale : <(…) nessuno può chiudere gli occhi di fronte all’edilizia che forma la scena della vita cittadina e porta il segno dell’uomo nella campagna e nel paesaggio>. Così scriveva Bruno Zevi nel libro Saper vedere l’architettura stampato nel 1948 dall’editore Giulio Einaudi.

Sono passati molti anni, ma questo concetto è ancora oggi attuale: spesso non conosciamo o non comprendiamo il metodo con cui lo spazio intorno a noi viene modulato e reso abitabile.

Tentiamo allora di rendere ‘trasparente’ questo argomento per diventare, anche sotto questo aspetto, cittadini informati e consapevoli e fissare lo sguardo sulla realtà che ci circonda.

Dal 2005 una legge della Regione Lombardia ha sostituito al Piano Regolatore generale (PRG) un nuovo strumento urbanistico: il Piano di Governo del Territorio (PGT), con lo scopo di definire l’assetto de territorio comunale attraverso tre atti (documento di piano, piano dei servizi e piano delle regole). Il PGT ha introdotto diverse novità concettuali come la partecipazione, la compensazione, la perequazione e l’incentivazione urbanistica. Se questi ultimi termini definiscono importanti principi rispetto alla edificabilità, il primo ha, dal nostro punto di vista, una grande importanza per un futuro consapevole e sostenibile.

progettazione-partecipataLa progettazione partecipata Il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare cittadini e associazioni dell’inizio del processo, per formulare proposte. Questo strumento è stato adottato anche a Settimo Milanese, dall’attuale PGT in scadenza nel 2015(attraverso incontri pubblici svolti sul territorio) e nel progetto di recupero della Fornace (attraverso il coinvolgimento dei bambini di Vighignolo), (RIF)

Ma il nostro pensiero è che questo strumento debba essere adottato in modo continuo nella trasformazione del nostro paese la progettazione partecipata consente la costruzione di ponti tra istituzioni, progettisti e cittadini. Il lavoro dei progettisti viene avvalorato dalle indicazioni di chi ha esperienza diretta di vita sul territorio portando una serie di vantaggi: le scelte condivise dall’inizio non creano conflitto una volta realizzate e portano benefici sociali che vanno oltre il progetto, perché si crea coesione sociale e si sviluppa l’appartenenza al territorio, nonché il desiderio di tutela dello stesso, vissuto come bene comune.

Esempi concreti In Europa si sono sperimentati diversi processi partecipativi fin dagli anni Settanta (Danimarca, Svezia e Inghilterra) per programmi residenziali di riqualificazione e di nuovi insediamenti. Queste esperienze dimostrano quanto sia importante istruire in modo permanente i cittadini, così da renderli protagonisti del loro ambiente di vita. Ora è l’Unione Europea a trasmettere indirizzi di intervento nazionale e locale per incentivare i processi partecipativi in tutte le azioni di intervento territoriale e in alcune Regioni italiane si sono sviluppati interventi interessanti, ne citiamo alcuni:

–          l´area dell´ex mercato ortofrutticolo di Bologna: il coinvolgimento e al confronto tra il quartiere Navile e il Coordinamento di diversi comitati e associazioni di cittadini, il Comune ha modificato in misura sostanziale e con il consenso della popolazione il Piano adottato dalla precedente Giunta oggetto di numerose osservazioni.  http://www.comune.bologna.it/laboratoriomercato/download/nuovo_mercato.pdf

–          Correggio (Re): un lungo processo di partecipazione ha coinvolto soprattutto i più giovani, portando alla realizzazione del quartiere “Le Coriandoline” interamente a misura di bambino, con ampi spazi verdi e dieci case tutte diverse fra loro. http://www.coriandoline.it/ita/

–          il “Contratto di paesaggio” per la provincia di Terni : una forma innovativa di governo del territorio che mira alla conoscenza, tutela e promozione dei valori paesaggistici , affidando tutto al processo di partecipazione che sarà vincolante nelle azioni a tutti i livelli di pianificazione. http://www.illaboratoriodelpaesaggio.it/contr/index.html

I processi partecipati dunque come soluzione al conflitto e come scenario per scelte condivise a 360°: gli esempi concreti mostrano che con questo strumento sono affrontabili tanti temi correlati: la viabilità, la convivenza tra generazioni, il recupero di aree degradate e anche il consumo di suolo, per andare sempre più verso uno sviluppo sostenibile.

APPROFONDIMENTI:

http://www.comune.bologna.it/pratello/media/docs/quattrolivelli.pdf

http://www.uniroma2.it/didattica/NUR/deposito/1.4_Urbanistica_Partecipata.pdf

http://www.habitat-italia.it/social/23-12-2013/news/la-progettazione-partecipata-nuova-frontiera-urbanistica/

http://www.comunivirtuosi.org/