Tag Archives: bilancio partecipato

ULTIMI CONSIGLI COMUNALI… SOLITE STRATEGIE ELETTORALI

Durante il Consiglio Comunale del 7 maggio e del 29 maggio si sono discussi temi importanti per il nostro Comune: l’impegno dell’avanzo per le variazioni al Bilancio di Previsione 2018-2020 e l’approvazione del rendiconto 2017. In entrambi i casi il Movimento 5 stelle ha votato no, coerentemente coi voti espressi sui bilanci precedenti.

Perché?

Alcune spese ci hanno fatto riflettere sulle scelte di questa amministrazione: 90.000 euro per sistemare parcheggi, fioriere e vari ‘dissuasori’ al parcheggio selvaggio; 60.000 euro per rinnovare parcheggi e illuminazione ai lati della Piazza incontro tra i popoli, 75.000 euro per la sistemazione del campo di atletica e di calcio di Via Di Vittorio (che sommate alle cifre precedenti portano ad una spesa complessiva di 200.000 euro) e 50.000 euro per l’Auditorium: 20.000 per la pavimentazione e 30.000 per le poltroncine .

Tutte queste variazioni si sommano ad altre, come quelle per il rifacimento dei parchi gioco e delle aree cani, della nuova doppia rotonda allo svincolo tra Vighignolo e la tangenzialina (una soluzione attesa da anni, la grande opera che sfiora il mezzo milione di eruo).

Inoltre quasi 20.000 euro saranno previsti per la spesa nella pubblicazione del libretto del bilancio sociale di fine mandato (probabilmente verrà allegato al giornalino comunale come già accaduto per il bilancio di metà mandato). Questi si sommano agli oltre 25.000 già spesi per informare la cittadinanza nel 2016 con la stampa del libretto di metà mandato (cosiddetto Bilancio sociale di metà mandato), per un totale di quasi 50.000 euro per un servizio esternalizzato.

Cosa contestiamo?

A noi sembra che il filo conduttore di questa Amministrazione sia: perseguire i propri obbiettivi senza ascoltare altri pareri o far partecipare i cittadini.

Perché i Revisori dei Conti (al termine del loro mandato triennale), pur dando parere favorevole “propongono di accantonare l’avanzo nel fondo di dubbia esigibilità”…e  la Giunta ha deciso di non accettare questo parere.

Inoltre non una sola parola in questi mesi (e nelle variazioni in approvazione), sul bilancio partecipato, che consentirebbe ai cittadini di decidere come spendere parte dei soldi e permettendogli di fare domande precise quando questi soldi non sono spesi in servizi non adeguatamente funzionanti.

Dietro il libretto col bilancio di fine mandato che viene giustificato durante il cc come la “volontà di essere trasparenti e comunicativi” e l’assessore Stringaro che indica come certe decisioni siano ‘politiche’ e altre dettate dalla legislazione che “impone di spendere” noi vediamo comunque scelte/logiche  che ci sembrano dettate dall’orizzonte delle nuove elezioni comunali di maggio 2019.

E il Movimento 5 stelle a Settimo dice solo no o propone qualcosa?

Dal basso della nostra ‘posizione in opposizione’ continua un paziente lavoro di richiesta di trasparenza, di controllo della cosa pubblica, di attenzione alle richieste dirette dei cittadini ( a titolo d’esempio ben 6 interrogazioni -presentate al CC del 7 maggio- su: Scuola Materna di Seguro, Laghetto Meriggia, Interconnector, spostamento Mercatino Villaggio Cavour, sistemazione dossi stradali, completamento pista ciclabile Reiss Romoli-Castelletto). Tutto questo mentre vediamo che chi è al potere decide di fare operazioni di marketing o recruiting sui cittadini.

E visto che i cittadini non si fanno vedere (basti pensare a quanto poco sono state considerate attraenti le serate informative fatte a Villaggio Cavour, Seguro, Vighignolo e Settimo centro) la logica porta a ‘far vedere’ ai cittadini attraverso due vie:

1 la realizzazione di opere facilmente percepibili e godibili;

2 l’elencazione di tutte queste opere attraverso l’unico strumento sicuro che raggiunge i cittadini di tutte le età: il giornalino comunale, che conterrà l’inserto con i dati di fine mandato.

Il M5S combatte da sempre questo da sempre questo modello di politica il cui ciclo di mandato si conclude –come da prassi– nella realizzazione di opere che possano creare il consenso elettorale per le prossime votazioni.  Ci domandiamo: ma non erano loro che si era impegnati in prima persona per rendere i cittadini protagonisti delle scelte in questi 5 anni di mandato? O forse la partecipazione è intesa alla solita maniera: TU CITTADINO SCEGLI (IN CABINA ELETTORALE) POI IO (POLITICO) DECIDO.

Link per leggere i verbali integrali dei CC

BREVE RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE…E AUGURI PER IL 2018!

L’ultimo cc del 20 dicembre rimarrà alla storia certamente per due motivi: la straordinaria lunghezza del consiglio (che ha sfiorato quasi le 8 ore di seguito, terminando oltre le 3:30 di notte) e l’assoluta incapacità di questa maggioranza di accogliere e discutere nel merito le proposte avanzate dalle opposizioni sul bilancio di previsione 2018-2020; un bilancio che –a detta dell’assessore Stringaro– doveva essere “epocale e rivoluzionario”, ma che in realtà risulta essere così poco attento ai bisogni reali dei cittadini e così tanto rivolto alla costruzione del consenso, in un clima da campagna elettorale consolidato (d’altronde il prossimo anno si vota alle politiche e nel 2019 abbiamo le amministrative… tutto torna).

Il consiglio comunale a oltranza…

Forse anche le nostre proposte di revisione del bilancio previsionale dovevano essere maggiormente incisive; forse si poteva scegliere di fare ostruzionismo come altri hanno deciso liberamente di fare producendo una quantità massiccia di emendamenti. Abbiamo scelto il dialogo nel rispetto di proposte concrete e duole riconoscere che queste poche richieste di modifiche alle possibilità di investire su un servizio più sentito rispetto ad un altro siano state duramente respinte senza alcun dibattito NEL MERITO!

Nella Settimo che vorremmo una maggioranza discute con le opposizioni e non considera carta straccia le proposte di tutti adducendo spiegazioni assurde (e pontificando sulla “democrazia”, termine ormai abusato, perché del tutto personalizzato secondo fini e convenienze). Questa cosa ci irrita e ci porta a gridare allo scandalo. Le nostre proposte erano poche ma concrete ed erano, non ci stancheremo mai di dirlo, il riscontro del bisogno reali dei cittadini.

Altrettanto grave è parso per il M5S dover porre una pregiudiziale prima della discussione degli emendamenti, chiarendo che nelle due settimane precedenti a nulla era valso richiedere via pec tutta quella documentazione utile per poter svolgere adeguatamente il proprio compito di consigliere (art. 43 del TUEL).

Questi, caro Sindaco, sono segnali gravi di mancanza di trasparenza e di arroganza politica; siete stati abili a trincerarvi dietro i pareri tecnico-contabili senza fornire motivazioni politicamente valide sulle scelte fatte e sulla bocciatura degli emendamenti.

I trasporti pubblici, un tema non importante per questa amministrazione.

La metà dei nostri emendamenti hanno riguardato il settore dei trasporti locali. Abbiamo fatto proposte al bilancio politicamente, tecnicamente e contabilmente condivisibili; le abbiamo fatte per rispondere alle priorità del trasporto pubblico locale, un bisogno sentito dai cittadini.

 

È stato davvero inascoltabile l’intervento sui trasporti del consigliere Piombo che ha definito uno spreco mettere risorse qui perché “non si risolve con un cerotto una ferita così grande”. Quindi è giusto per i cittadini non avere neanche una corsa in più la sera e dipendere sostanzialmente dal proprio mezzo privato dopo le 19:30 e nei festivi? Pazzesco! E basta scaricare la colpa sempre su città metropolitana: prendetevi la vostra responsabilità nell’aver gestito la sperimentazione sulla 423 in maniera superficiale. In tutto questo noi non vediamo nessuna sfida coraggiosa per connettere DIGNITOSAMENTE il nostro Comune a Milano e anche durante il cc le proposte sono mancate.

Bilancio partecipato. “Dove”, ma soprattutto “quando”?

Nel programma in pillole di Sara Santagostino si leggeva: “I cittadini saranno chiamati a partecipare alla costruzione del Bilancio Comunale, stimolando le capacità dei cittadini attraverso un patto virtuoso per pensare e costruire progetti condivisi.” Ci siamo domandati dove fossero questi progetti, se nel loro bilancio ANCHE QUEST’ANNO PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO NON VI È STATA ALCUNA TRACCIA DI RISORSE DESTINANTE AL BILANCIO PARTECIPATO.

Non sarà che forse avevano le idee poco chiare sul tema e hanno scambiato per bilancio partecipato quella progettazione partecipata del laghetto della Meriggia di cui ad oggi non si hanno più informazioni?

In chiusura…

Sugli altri tre emendamenti (informativa sul laghetto della Meriggia, incontri sull’educazione al bene pubblico e contro le ludopatie e infine la richiesta di messa in sicurezza delle piste ciclabili) rimandiamo la lettura all’intervento integrale della nostra dichiarazione di voto che, visti i continui interventi fatti per non consentire la lettura completa del documento, ci sembra doveroso pubblicare.

Il M5S per la grande diversità di visione e di prospettiva in merito al futuro della nostra città e delle volontà dei cittadini, ha votato contro questo bilancio previsionale.

CON QUESTO RESOCONTO AUGURIAMO A TUTTI UN BUON 2018…

A RIVEDER LE STELLE!

Bilancio partecipato… ma anche no!

bilancio-partecipato-no-grazieUna riflessione sul Consiglio Comunale del 15 settembre.

È giusto battersi per portare avanti gli ideali in cui si crede?

È giusto fare tutto il possibile perché anche gli altri comprendano le nostre motivazioni laddove sembrano condivisibili?

È giusto discutere se siamo convinti che le nostre proposte tutelino la gente comune?

Questi concetti sono stati i principi ispiratori di tutta la nostra campagna elettorale: informarsi, comprendere, proporre azioni concrete ascoltando i cittadini e vivendo noi stessi da cittadini in questo Comune.

E la convinzione di avere proposte valide e concretamente realizzabili ha guidato l’azione del nostro capogruppo, Salvatore Procopio, durante il lungo Consiglio Comunale del 15 settembre u.s.

Il Movimento 5 stelle :

–          ha chiesto spiegazioni e approfondimenti sul nuovo Regolamento di Mantova Ambiente, che definisce la tariffa Tari di quest’anno, contestando il fatto che grava soprattutto sulle famiglie, senza premiare abbastanza chi inquina meno, avendo comportamenti virtuosi;

–          ha presentato 5 emendamenti al Bilancio 2014 chiedendo la riallocazione di soldi pubblici in servizi a favore della popolazione.

Nel dettaglio chiedevamo:

– due nuove corse per la linea 423 in fascia serale per un totale di 30.000 Euro da recuperare decrementando la spesa destinata alle pulizie degli uffici comunali (già abbondantemente puliti) e quella relativa alla manutenzione del verde (che ormai sfiora cifre siderali).

– uno stanziamento aggiuntivo per la manutenzione delle scuole materne pari a 5000 Euro da recuperare dalla voce di spese relativa alle consulenze (ben 10.000 Euro!);

– uno per i beni di consumo alla scuola media pari a un incremento di 3000 Euro riducendo la spesa per il progetto screening sportivo di 22.000 Euro;

– uno per le dotazioni all’asilo nido (giochi e biancheria) di 3000 Euro razionalizzando sempre le spese degli uffici comunali;

– un fondo per l’informazione ai cittadini sul progetto “Interconnector Italia-Svizzera” di 2000 da prelevare riducendo la spesa del progetto dell’immagine coordinata dell’Ente (15.000 Euro di Progetto di totale inutilità per i cittadini)

emendamento-1Il Partito Democratico ha respinto gli emendamenti e pur dimostrandosi a parole, in alcuni casi, concorde con le nostre proposte, le ha pienamente bocciate.

Le risposte della maggioranza non sono state sempre soddisfacenti, in alcuni casi ci sono parse perfino contraddittorie, ad esempio nel giustificare le spese per le consulenze, portando il caso dell’eventuale prestazione di un geologo per il progetto Interconnector e contemporaneamente contestando la proposta di finanziare l’informazione ai cittadini su questo stesso progetto.

Proporre ad inizio mandato una relazione costruttiva con la minoranza e dimostrare collaborazione con essa perché si è condiviso i documenti del bilancio sono gesti apprezzabili, ma bisogna passare dalle parole a fatti concreti se ci si trova d’accordo sui temi condivisibili del bene comune.

Perché il bene della collettività deve andare oltre il calcolo di chi ha votato noi o chi ha votato gli altri, portando reciprocamente rispetto verso le persone che ci hanno eletto a loro rappresentanti…allora Il “noi siamo voi” potrà legarsi a “uno vale uno”.

Vorremmo che fossero i cittadini a valutare l’operato della nuova Amministrazione comunale, speriamo che sempre più persone assistano ai Consigli Comunali: solo così sarà possibile conoscere e giudicare, toccando con mano questa realtà. Quindi partecipate!