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Resoconto Consiglio comunale del 30 ottobre 2014.

Sono tanti i temi del Movimento 5 stelle di Settimo Milanese sollevati durante l’ultimo Consiglio Comunale del 30 ottobre che non hanno avuto risposte soddisfacenti: dal Piano di Diritto allo Studio (PDS), alle voci di variazioni di Bilancio, fino ai pagamenti extra-soglia per le utenze della Tassa rifiuti.

Ci soffermiamo su temi concreti segnalando in particolare:

  • la mancanza di trasparenza e i valori elevati degli stipendi ai dirigenti di Settimo Pero Wellfood e collaboratori Sercop;
  • l’aumento delle tasse per i cittadini e tagli generali sui servizi ai cittadini per ricavare tra le altre cose un’altra consulenza di 7000 euro a favore dell’Assessorato allo sviluppo del territorio.

Sempre durante il Consiglio comunale, i 5 stelle hanno inoltre replicato alle risposte date alle loro interrogazioni:

  • sull’interrogazione progetto edilizio nell’area ex-Ferretti, Matteo Colombo ha detto che a domande precise risposte vaghe, l’unica certezza è che i cittadini non sono informati e che l’Assessore ha chiesto una consulenza da 7.000 euro su questo progetto;
  • sull’interrogazione sulla TASI le risposte non sono parse soddisfacenti riguardo alla scelta di non usare l’ISEE per rendere il tributo più equo e i bollettini precompilati mai spediti ai cittadini. Salvatore Procopio ha ribadito che il Comune con le previsione esagerate di entrate di oneri ha messo e sta mettendo in serio pericolo il bilancio comunale. Si rischia di non rispettare il patto di stabilità per la prima volta nella storia del nostro comune!
  • sulla gestione della sicurezza nelle scuole il consigliere Marta Fusari ha fatto notare la “strana” coincidenza tra la presentazione dell’interrogazione e il successivo (a pochissimi giorni di distanza) controllo degli estintori, scaduto da 6 mesi.

Basta con le giustificazioni sull’essere nuova Giunta, salvo poi insistere sulla continuità con le scelte precedenti: per il Movimento 5 stelle il controllo da parte dell’Amministrazione e la tutela dei cittadini vanno messi davanti a tutto.

Ex Ferretti: domande precise, risposte vaghe…

Durante il Consiglio Comunale del 9 settembre 2014 il M5S ha presentato un’interrogazione sulla ex Ferretti.

Che cos’è l’area ex Ferretti? È un’area artigianale che si trova lungo via della Libertà, in una zona centrale di Settimo, che da anni è interessata da un’ipotesi progettuale in variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) . In quest’area è stata prevista la suddivisione in quattro comparti (‘lotti’), che subiranno trasformazioni edilizie in tempi diversi.

Il primo comparto a subire un cambiamento è composto dalla cortina e dall’edificio ‘a torre’ lungo via Libertà e da alcuni capannoni interni dismessi: le uniche parti dell’area non più produttive. I proprietari (vari soggetti, tra cui cooperative del territorio) ne ha previsto la demolizione e la successiva realizzazione di due nuovi edifici in edilizia convenzionata, alti circa 8 piani, destinati soprattutto a giovani coppie.

Perché una interrogazione? Per capire quale è il progetto sull’area: abbiamo ripercorso le tappe dello sviluppo e fatto 4 domande precise alla nuova Giunta:

  • siete d’accordo con la precedente Amministrazione sulle variazioni progettuali previste?
  • siete d’accordo sulla suddivisione in comparti dell’area e lo sviluppo in tempi diversi?
  • ritenete che tutti i soggetti coinvolti siano stati tutelati allo stesso modo?
  • ritenete necessario valutare l’impatto dei nuovi abitanti sui servizi locali (ad esempio le scuole che accoglieranno tra qualche anno i nuovi nati delle giovani coppie)?

Cosa ha risposto la nuova Amministrazione?

Ha sostanzialmente confermato le scelte della precedente Giunta, indicando però la possibilità di rivedere e riconsiderare gli elementi previsti nel progetto.

Ha scritto che i cittadini di Settimo Milanese si aspettano un grande intervento di qualità urbanistica e architettonica e che i futuri cittadini aspirano ad una casa di qualità a prezzi accessibili.

Cosa abbiamo replicato durante il Consiglio Comunale del 30 ottobre?

Matteo Colombo ha detto che a domande precise sono state date risposte vaghe e si è fatto portavoce delle nostre certezze:

  • che i cittadini di Settimo non hanno delle aspettative sul progetto, perché non sono mai stati informati e coinvolti: i pochi che lo sanno sono preoccupati dall’ennesima colata di cemento;
  • che i proprietari, le cooperative, hanno delle aspettative: perché da anni attendono di poter costruire nell’area;
  • che già in passato sono state fatte previsioni sbagliate sui nuovi insediamenti e il carico dei servizi (pensiamo ai nuovi residenti arrivati a Seguro e a Villaggio Cavour da qualche anno e alle problematiche nate dalla insufficiente capienza dei nostri edifici scolastici).

Ci auguriamo che la revisione del progetto porti ad una pianificazione condivisa con la popolazione e capace di valorizzare e rendere attrattiva un’area vicina al centro di Settimo.

Auspichiamo che la consulenza di 7000 euro richiesta dall’assessore Micheloni per questo progetto lo aiuti a fare scelte di qualità a favore di chi abita e vive Settimo tutti i giorni.