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NO AL QUESTION TIME CITTADINO A SETTIMO. Un’occasione di democrazia mancata.

Il Consiglio comunale del 30 novembre scorso ha vissuto due momenti particolarmente significativi: la deliberazione del nuovo Regolamento consigliare e l’approvazione di una mozione sulla messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali con impianti di illuminazione a sensori della tipologia “Salva pedoni”.

Su quest’ultimo punto ringraziamo per l’approvazione della mozione (emendata costruttivamente dal PD). Il progetto proposto, se attuato in tempi ragionevoli, permetterà di mettere in sicurezza diversi attraversamenti critici presenti sul territorio di Settimo Milanese.

In direzione opposta e contraria sul punto relativo al nuovo Regolamento del Consiglio Comunale esprime invece il massimo rammarico perché se è vero –come ricordano tutti e in primis il Sindaco- che in questi anni “abbiamo lavorato bene nelle commissioni affari istituzionali”, è altrettanto vero che NON aver inserito lo strumento del question time cittadino è un segno della distanza che ancor più si frappone fra cittadini e istituzioni. Con il QT, il cittadino che non ha rappresentanti in CC, avrebbe potuto rivolgere direttamente delle domande a Sindaco, Assessori e Consiglieri senza dover far ricorso all’accesso civico generalizzato. Abbiamo ricordato in Consiglio che il question time è stato proposto in Commissione molti mesi fa (marzo 2018), ma fin dall’inizio è stato visto come uno strumento non opportuno e il dibattito è mancato, questo perché, come ha ribadito il capogruppo del PD Baio non “confacente” alla visione politica della maggioranza e di una parte dell’opposizione.

In altre parole più che una risorsa, per PD e FI il question time è stato visto come un grosso ostacolo ai processi democratici e partecipativi del nostro Paese, rimarcando che la massima espressione di partecipazione già esiste ed è il voto e non è il caso di fuorviare dal testo costituzionale.

Per noi vale esattamente l’opposto: il voto elettorale non può rappresentare più il solo momento confronto e rendicontazione tra governati e governanti. Ecco perché abbiamo scelto di astenerci dalla votazione perché questo Regolamento non ha elementi di innovazione che permettano una reale partecipazione dei cittadini, strumenti che possano ridurre la diffusa disaffezione politica e la distanza tra elettori ed eletti.

Se ci atteniamo al testo sacro della Costituzione, tanto osannata in CC, non si può non ricordare come essa sia stata spesso bistrattata proprio dai rappresentanti dei partiti citati e dai loro goffi tentativi di riformarla (nel 2006 da Fi e nel 2016 dal Pd, con esiti che ben conosciamo).

Ciò detto, la dichiarazione di voto del capogruppo di FI (Meregalli) sul “nuovo” Regolamento è stato un momento sconfortante, visto che ha parlato di lavoro condiviso che mette a disposizione “qualcosa di moderno e in linea con i tempi”, aggiungendo poi col suo stile accusatorio che il voto del M5S “è un alibi per non sentirsi parte di un sistema del quale fanno parte”. Altrettanto sconfortante e in linea con FI, il capogruppo del PD (Baio) ha parlato di gravità politica del voto deciso dai 5 stelle affermando che d’ora in avanti chiameranno telefonicamente gli elettori dei 5 stelle perché è inutile parlare con noi consiglieri del Movimento.

Dal nostro punto di vista non si tratta né di ritrarsi dal sistema né tanto meno sentirci poco rappresentativi degli elettori, ma considerare il Consiglio Comunale come punta dell’iceberg del sistema e non come punto di arrivo, cioè luogo di compartecipazione al governo del territorio in cui ognuno può sentirsi libero di dare il proprio contributo. Qualcuno si domanda perché pochissime persone assistono al Consiglio Comunale? Viene letto solo come fiducia cieca nei propri rappresentanti o potrebbe essere mancato coinvolgimento dei cittadini nei meccanismi politici? Il Movimento 5 stelle di Settimo ritiene che delegare non significhi disinteressarsi: non è disfattismo, è una visione politica diversa e –ne siamo convinti– moderna e coraggiosa. Si è persa una grande occasione di portare più democrazia e partecipazione nel nostro Comune!

BREVE RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE…E AUGURI PER IL 2018!

L’ultimo cc del 20 dicembre rimarrà alla storia certamente per due motivi: la straordinaria lunghezza del consiglio (che ha sfiorato quasi le 8 ore di seguito, terminando oltre le 3:30 di notte) e l’assoluta incapacità di questa maggioranza di accogliere e discutere nel merito le proposte avanzate dalle opposizioni sul bilancio di previsione 2018-2020; un bilancio che –a detta dell’assessore Stringaro– doveva essere “epocale e rivoluzionario”, ma che in realtà risulta essere così poco attento ai bisogni reali dei cittadini e così tanto rivolto alla costruzione del consenso, in un clima da campagna elettorale consolidato (d’altronde il prossimo anno si vota alle politiche e nel 2019 abbiamo le amministrative… tutto torna).

Il consiglio comunale a oltranza…

Forse anche le nostre proposte di revisione del bilancio previsionale dovevano essere maggiormente incisive; forse si poteva scegliere di fare ostruzionismo come altri hanno deciso liberamente di fare producendo una quantità massiccia di emendamenti. Abbiamo scelto il dialogo nel rispetto di proposte concrete e duole riconoscere che queste poche richieste di modifiche alle possibilità di investire su un servizio più sentito rispetto ad un altro siano state duramente respinte senza alcun dibattito NEL MERITO!

Nella Settimo che vorremmo una maggioranza discute con le opposizioni e non considera carta straccia le proposte di tutti adducendo spiegazioni assurde (e pontificando sulla “democrazia”, termine ormai abusato, perché del tutto personalizzato secondo fini e convenienze). Questa cosa ci irrita e ci porta a gridare allo scandalo. Le nostre proposte erano poche ma concrete ed erano, non ci stancheremo mai di dirlo, il riscontro del bisogno reali dei cittadini.

Altrettanto grave è parso per il M5S dover porre una pregiudiziale prima della discussione degli emendamenti, chiarendo che nelle due settimane precedenti a nulla era valso richiedere via pec tutta quella documentazione utile per poter svolgere adeguatamente il proprio compito di consigliere (art. 43 del TUEL).

Questi, caro Sindaco, sono segnali gravi di mancanza di trasparenza e di arroganza politica; siete stati abili a trincerarvi dietro i pareri tecnico-contabili senza fornire motivazioni politicamente valide sulle scelte fatte e sulla bocciatura degli emendamenti.

I trasporti pubblici, un tema non importante per questa amministrazione.

La metà dei nostri emendamenti hanno riguardato il settore dei trasporti locali. Abbiamo fatto proposte al bilancio politicamente, tecnicamente e contabilmente condivisibili; le abbiamo fatte per rispondere alle priorità del trasporto pubblico locale, un bisogno sentito dai cittadini.

 

È stato davvero inascoltabile l’intervento sui trasporti del consigliere Piombo che ha definito uno spreco mettere risorse qui perché “non si risolve con un cerotto una ferita così grande”. Quindi è giusto per i cittadini non avere neanche una corsa in più la sera e dipendere sostanzialmente dal proprio mezzo privato dopo le 19:30 e nei festivi? Pazzesco! E basta scaricare la colpa sempre su città metropolitana: prendetevi la vostra responsabilità nell’aver gestito la sperimentazione sulla 423 in maniera superficiale. In tutto questo noi non vediamo nessuna sfida coraggiosa per connettere DIGNITOSAMENTE il nostro Comune a Milano e anche durante il cc le proposte sono mancate.

Bilancio partecipato. “Dove”, ma soprattutto “quando”?

Nel programma in pillole di Sara Santagostino si leggeva: “I cittadini saranno chiamati a partecipare alla costruzione del Bilancio Comunale, stimolando le capacità dei cittadini attraverso un patto virtuoso per pensare e costruire progetti condivisi.” Ci siamo domandati dove fossero questi progetti, se nel loro bilancio ANCHE QUEST’ANNO PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO NON VI È STATA ALCUNA TRACCIA DI RISORSE DESTINANTE AL BILANCIO PARTECIPATO.

Non sarà che forse avevano le idee poco chiare sul tema e hanno scambiato per bilancio partecipato quella progettazione partecipata del laghetto della Meriggia di cui ad oggi non si hanno più informazioni?

In chiusura…

Sugli altri tre emendamenti (informativa sul laghetto della Meriggia, incontri sull’educazione al bene pubblico e contro le ludopatie e infine la richiesta di messa in sicurezza delle piste ciclabili) rimandiamo la lettura all’intervento integrale della nostra dichiarazione di voto che, visti i continui interventi fatti per non consentire la lettura completa del documento, ci sembra doveroso pubblicare.

Il M5S per la grande diversità di visione e di prospettiva in merito al futuro della nostra città e delle volontà dei cittadini, ha votato contro questo bilancio previsionale.

CON QUESTO RESOCONTO AUGURIAMO A TUTTI UN BUON 2018…

A RIVEDER LE STELLE!