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GLI ABITANTI DI SETTIMO MERITANO COMUNQUE DI PIÙ. (EX-FERRETTI, CAPITOLO TRE)

Durante il Consiglio Comunale del 29 ottobre si è conclusa l’ultima fase del Programma Integrato di Intervento previsto sull’area dismessa di via Libertà 3 (cosiddetta ex-Ferretti), con la presentazione del progetto in variante e la relativa adozione. Il Movimento 5 stelle di Settimo ha deciso di votare no. (http://www.settimomilanese5stelle.it/download/Relazioni-cc/relazione-cc-29-10-2018.pdf)

 

Abbiamo sempre seguito da vicino il progetto (interrogazione al Consiglio Comunale nell’ottobre 2014( http://www.settimomilanese5stelle.it/ex-ferretti-domande-precise-risposte-vaghe/) e tenuto al corrente degli sviluppi la popolazione (articolo sul sito ad agosto 2017 sul rapporto preliminare http://www.settimomilanese5stelle.it/gli-abitanti-di-settimo-meritano-di-piu-ex-ferretti-capitolo-due/).

 

In particolare quest’ultima fase ha visto l’impegno del nostro Consigliere Omar Madè e degli attivisti, durante le riunioni della Commissione urbanistica svolte nei mesi precedenti, per lo studio e l’analisi del progetto e della relativa Convenzione col Comune.

L’obiettivo era portare le istanze dei cittadini attenti allo sviluppo del nostro territorio e vigilare sulla tutela delle attività produttive e commerciali ancora attive su parte dell’area e, grazie alla collaborazione di tutti, la Convenzione è stata modificata per ridurre l’impatto del cantiere su queste attività, ma il nostro intervento non è riuscito ad andare oltre.

 

Abbiamo fatto notare più volte come il recupero di questa area negli anni si è svuotata del significato che un Programma Integrato di Intervento dovrebbe avere:

  • gli obiettivi di beneficio per il nostro territorio sono passati dalla realizzazione di una bretella (tra la DDS e Castelletto) che avrebbe consentito di alleggerire il traffico che attraversa il nostro Comune al solo inserimento di un nuovo semaforo (su via Rosselli) sincronizzato con quello esistente;
  • il pregio di non consumare nuovo suolo edificando in area dismessa ha consentito, attraverso la legge regionale, uno sviluppo di cubatura che prevede un grattacielo di 11 piani che modificherà per sempre lo skyline di Settimo (di fatto assomiglieremo a Figino!);
  • la riqualificazione di un’area centrale di Settimo si riduce alla realizzazione di spazi comunali non meglio definiti, spazi commerciali e di un giardino privato ad uso pubblico di giorno che impatteranno con flussi veicolari su una zona già critica;
  • la creazione di 140 nuove abitazioni avrà un notevole impatto sul traffico veicolare dell’area e sui servizi (pensiamo per esempio alle attuali scuole e ai futuri bambini che le utilizzeranno);
  • i parcheggi della zona verranno ottimizzati e modificati (area poste e area scuole) ma per questo verranno sacrificati altri alberi e altro verde.

 

Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle di Settimo Milanese, pur essendo favorevole al recupero delle zone dismesse dell’area Ex Ferretti, nutre delle grosse perplessità e pensa che il progetto, così come è stato concepito, porterà più disagi che benefici. Non riteniamo certo facile risolvere la situazione, ma dopo tanti anni di discussioni e progetti presentati, è molto forte il timore che tale operazione porti più benefici a chi costruisce di quanti ne possano ricevere chi ne usufruirà, ovvero i cittadini di Settimo.

GLI ABITANTI DI SETTIMO MERITANO DI PIÙ. (EX-FERRETTI, CAPITOLO DUE)

Tre anni fa avevamo informato i cittadini del progetto di riqualificazione dell’area ex Ferretti ed era stata fatta un’interrogazione dal M5S che nel CC DELL’OTTOBRE 2014 aveva avuto risposte vaghe da parte di questa amministrazione. (si legga qui) Alla fine di quel confronto era emerso uno scenario desolante sulla mancanza di informazione e del coinvolgimento dei cittadini su un tema così importante come la ridefinizione di quell’area oggi denominata “Settimo Borgo”. A fine articolo chiedevamo nuovamente all’Amministrazione di tenere conto delle osservazioni, di evitare di fare calcoli errati –come per Seguro e Villaggio Cavour- sul rapporto cittadini /fornitura servizi; infine auguravamo che la revisione del progetto portasse ad una pianificazione condivisa con la popolazione e che tali soluzioni fossero capaci di valorizzare e rendere attrattiva un’area vicina al centro di Settimo.

E ora, in questo mese d’agosto, cosa c’è sotto il sole del nostro bel comune?

Area di Settimo Milanese interessata alla riconversione.

Scopriamo dal sito comunale che è stato pubblicato il Rapporto Preliminare per la verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del Programma Integrato di Intervento “Settimo Borgo”.
Di cosa si tratta? Dell’avvio della procedura per progettare la riconversione ad area residenziale di parte del complesso ex-Ferretti in via Libertà: al posto dei capannoni in disuso si vogliono costruire case.

 

Cosa è scritto nel Rapporto Preliminare? Nel progetto si parla del 40% di case realizzate in edilizia convenzionata, di ipotesi di spazi sociali condivisi, forse di uffici comunali, di attività di prossimità, di uno spazio verde aperto a tutta la cittadinanza di giorno.
Viene illustrata una nuova vivibilità dell’area, con un marciapiede più grande e spazi aperti a livello della strada…insomma un bel vedere per le villette che si trovano di fronte e davvero un bel ‘borgo’.

Cosa indica la pianta del progetto?  Ci si rende conto che al posto di capannoni abbandonati è prevista la realizzazione di 4 edifici dalle notevoli cubature e con varie altezze: 21 metri,  24 e arrivano e 37 metri. Vuol dire che le villette e gli edifici intorno dovranno convivere con palazzi alti circa 6 piani, 8 e 12 piani, e con l’ombra che faranno!
E visto che questa amministrazione ama parlare di partecipazione dei cittadini e pianificazione condivisa, indovinate quando presenta il progetto al pubblico per ricevere osservazioni della cittadinanza? Ad agosto!
Sono fe-no-me-na-li.

Quali sono i nostri dubbi? A noi sembra che questo progetto sia concepito con molte cose abbozzate e che invece meriterebbero definizioni precise: gli accordi con i proprietari delle attività produttive rimaste per la convivenza, gli accordi di cessione tra proprietà ex Ferretti e Settimo Borgo, l’ipotesi di spazi sociali e/o di uffici comunali ancora in via di definizione.

Inoltre si motiva il progetto come migliorativo per i flussi di traffico pesante, introducendo un semaforo all’incrocio con via Rossetti e ‘ottimizzando’ il parcheggio delle Poste.

Quali le nostre certezze? Il traffico pesante sarà sostituito dall’aumento sostanziale di traffico veicolare leggero, vista la previsione di 130 nuovi appartamenti e delle attività commerciali, sociali e amministrative non quantificate (così come non ci sono stime o ipotesi dell’impatto di 130 nuove famiglie sui servizi, ad esempio le scuole) . E dietro l’aumento dei parcheggi pubblici vicino alla  Posta e di ‘cortine verdi’ tra aree produttive e aree residenziali sospettiamo si nasconda l’abbattimento di molti alberi trentennali.

Questo progetto dovrebbe essere meglio definito con l’obiettivo di diventare realmente una risorsa per Settimo, non una cementificazione camuffata da soluzione ecosostenibile.

 

I cittadini di Settimo hanno tempo fino al primo di settembre per visionare i documenti, segnalare qualsiasi cosa risulti di pubblico interesse, fare proposte da portare allo Sportello del Cittadino (AREA IMPRESE)

 

Per visionare i documenti e interrogazioni:

INTERROGAZIONE DEL M5S PRESENTATA NEL 2014

RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE ALL’INTERROGAZIONE DEL 2014

http://web.comune.settimomilanese.mi.it/content/view/820/1/