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LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Il Movimento 5 Stelle comunica che l’articolo “Mobilità e immobilità”, apparso in questi giorni sul numero di Qui Settimo e firmato da Fabio Cainelli  (attivista del M5S) è stato tratto dall’articolo che segue e che pubblichiamo in forma completa e col titolo originale.

 

LA MOBILITA’ A SETTIMO? SI, MA, BOH.

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo sui trasporti e la mobilità di Settimo, nella mia mente sono passati molti pensieri che spero di poter riassumere adeguatamente nelle prossime righe. Alla domanda: “Come vede la mobilità di oggi e quella di domani a Settimo?” darei probabilmente una banalissima risposta: SI, MA BOH. Come risposta di per sé può non significare nulla, ma può anche significare qualcosa se correttamente declinata nel contesto settimino. Da appassionato e tecnico della materia vorrei che i trasporti fossero di un certo tipo, con una determinata frequenza e un determinato arco di servizio, ma il tutto è smorzato dalla realtà che oggi viviamo nel nostro territorio e che ci pone così lontani da Milano, nonostante i confini siano in comune. Se torniamo indietro di 3 anni, nel 2015, tutto faceva pensare ad altro: l’Amministrazione Comunale aveva intrapreso un percorso post-Expo che portava in una diversa direzione sperimentando un “timido” servizio serale e un buon servizio festivo. Sembrava quanto meno che la voglia di cambiare qualcosa ci fosse, sembrava che le istanze dei cittadini fossero tradotte in fatti. Dico “sembrava” proprio perché così è stato, fino al brusco risveglio del 6 marzo 2017, quando questa sperimentazione è stata sospesa e si è ritornati alla situazione deficitaria del pre-Expo. E sulla scelta di sospendere il servizio avrei qualcosa da dire per essere chiari fino in fondo: questa sperimentazione che l’Amministrazione Comunale ha bollato come totalmente fallita, secondo me non lo è stata affatto. Non è stata fallimentare la sperimentazione ma la gestione sì, perché:

1) il servizio serale era sbagliato già in partenza perché la semplice aggiunta della corsa delle 21.30 (che nonostante tutto portava dei passeggeri) non era appetibile per un certo tipo di utenza

2) il servizio festivo che aveva una buona frequenza e, per quanto ho visto e provato io stesso, un buon numero di utenti, è stato eliminato sulla base di rilievi effettuati nei soli primi due mesi di sperimentazione (ovvero novembre e dicembre 2015) e non sull’intero periodo di sperimentazione finito a febbraio 2017.

Il tutto è stato accompagnato nei mesi successivi con dichiarazioni poco condivisibili se non addirittura false, sia a livello istituzionale sia a livello di social media. Non posso non parlare di due dichiarazioni che sono state date in Consiglio Comunale che reputo al limite dell’imbarazzante: la prima dichiarazione è stata che i mezzi pubblici a Settimo nel 2018 sono peggiori rispetto al 1980. Questa dichiarazione è errata perchè banalmente la 423 all’epoca non c’era e se è pur vero che il Magenta (Z620) aveva un servizio migliore a quello odierno, non lo si può dire delle altre linee che vi erano perché pensate solo per fasce orarie e non per un arco di servizio continuativo.

La seconda dichiarazione, invece, affermava che ripristinare il servizio simile alla sperimentazione era come mettere un cerotto a una ferita gigante. Se per il servizio serale questa frase può anche avere un senso (ma proprio per quanto faccio riferimento al punto 1) non lo può essere sul servizio festivo perché si passa da averlo a non averlo. E non mi sembra poco. Con il festivo avremmo sicuramente una ferita in fase di guarigione.

La mazzata definitiva sulla mobilità settimina è poi arrivata qualche settimana fa, con l’annuncio di Enjoy di sospensione del servizio a Settimo, Cesano e Buccinasco a partire dal 19 marzo. A differenza degli altri Comuni coinvolti, per noi cittadini di Settimo la mazzata è più forte proprio perché abbiamo un servizio di trasporto pubblico che termina (ahinoi!) alle 20.20, mentre da loro termina a 0.05. C’è una bella differenza. Aggiungo inoltre che uno dei motivi che hanno spinto Enjoy a sospendere il servizio è proprio per il numero di macchine portate e rimaste a Settimo, che è aumentato per via della mancanza del trasporto pubblico nelle fasce serali e festive. Saranno molto contenti quelli che sostenevano che alla fine il car sharing erano solo delle macchine in più sul territorio, senza avere una minima idea di cosa significhi car sharing. (*)

Al momento dei mezzi di mobilità sostenibile è rimasto solo il bike sharing, sperando che anche questa modalità, tra vandalismi e tante bici sul territorio, non ci venga privata in futuro dalle società proprietarie delle bici. Ecco perché credo che qualsiasi iniziativa sui trasporti sia lodevole e di buon senso, come la petizione portata avanti dal Movimento 5 Stelle, che ho firmato e che spero possa muovere qualcosa.

Per terminare mi auguro che la questione dei trasporti locali sul reintegro delle corse serali e festive per la linea 423 sia seriamente presa in considerazione dal Sindaco (che ad oggi detiene le deleghe sulla mobilità e i trasporti). Ad ogni occasione pubblica sento parlare di criticità e di responsabilità (sempre altrove) ma non vedo soluzioni concrete. Tant’è che ormai, come Comune, non aderiamo nemmeno ai vari blocchi del traffico, con tutto ciò che né consegue dal punto di vista ambientale.

Il domani di Settimo? Se hai la macchina sei collegato a Milano, altrimenti BOH!

 

Fabio Cainelli

 

(*): Alla consegna dell’articolo, la notizia più recente da parte del Comune sulla propria pagina Facebook, è che Enjoy si è impegnata a valutare le proposte presentate. Verrà individuata a breve una piccola area al confine con il Comune di Milano in cui sarà possibile lasciare le auto in sosta. In ogni caso dal 19 marzo il servizio sarà sospeso fino al nuovo accordo.

Vogliamo meno auto e più trasporti… caro Sindaco!

ABBIAMO RACCOLTO OLTRE 500 FIRME IN UNA SETTIMANA!

Mentre Sala annuncia l’aumento del biglietto, la proposta del M5S va in direzione contraria e parla di biglietto unico in città metropolitana a sostegno di una migliore qualità dell’aria e di una tariffazione più omogenea. C’è molto da fare in tema di trasporti, ma queste sono le proposte coraggiose e a misura di cittadino che vorremmo sentire…

A Settimo Milanese, ad esempio, abbiamo problemi di collegamenti serali e nei giorni festivi con Milano. Il M5S ha portato tre emendamenti sui trasporti pubblici nel Consiglio comunale del 20 dicembre 2017 per chiedere un adeguato reintegro dei trasporti locali. Le nostre proposte sono state tutte scandalosamente bocciate da questa amministrazione PD: un’amministrazione che non ha un progetto di mobilità a misura di cittadino e che non investe nei TPL.
Non abbiamo bisogno di grandi promesse elettorali come i racconti sui progetti di prolungamento di M5 e M1; progetti che forse non saranno mai realizzati…

Abbiamo bisogno OGGI di soluzioni concrete che migliorino la qualità di vita e siano servizi per la comunità: un trasporto pubblico locale mal organizzato equivale a impoverire il paese e costringe molte persone all’utilizzo dell’auto privata per andare e tornare da Milano.

Per questo motivo venerdì 19 gennaio abbiamo lanciato la nostra petizione. Ti chiediamo di sostenerci e di firmarla: a fine raccolta invieremo le firme al Sindaco chiedendo a lui e alla sua maggioranza di rivedere la posizione sui TPL!

Link petizione: http://l2l.it/423

 

Link mozione regionale: http://www.lombardia5stelle.it/2018/01/09/no-allaumento-dei-biglietti-si-alla-tariffa-unica-raccolta-firme-m5s/

 

LO SVILUPPO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CHE NON C’È

Sperimentare è giusto, ma poi bisogna raccogliere dati concreti e decidere: è questo che fa un buon amministratore e se la politica è “governare i processi”, allora è necessario tenere in considerazione lo scenario prima e dopo Expo che ha interessato il nostro territorio e governare per trovare le soluzioni più adatte per la comunità. Non è sufficiente lamentarsi dal punto di vista economico giustificando tale spesa come un costo procapite di 10 euro, (60.000 Euro) mentre si spendono 2,1 milioni di euro per asfaltare le strade di Settimo, o quasi 20.000 euro per stampare un opuscolo del bilancio di metà mandato. Non è sufficiente dire a quasi tre anni dall’inizio del mandato che si stanno “valutando con Milano altre possibili strade”.  Servono soluzioni già attuative che devono tradursi in un impegno di spesa. La sperimentazione non poteva portare un numero di passeggeri adeguato a giustificare le corse serali perché il servizio terminava alle ore 21:00. I cittadini utilizzano le corse di andata solo se sono sicuri di poter ritornare con lo stesso mezzo. Pensiamo ad esempio a chi vuole andare ad assistere ad un evento serale o a chi lavora fino a tarda ora. Tutte queste persone non utilizzeranno il servizio pubblico nemmeno all’andata se non sarà possibile utilizzarlo al ritorno dopo le ore 21:00. Per questo è importante non ridurre il servizio della 423 ma al contrario estenderlo oltre. Oppure servono soluzioni semplici ma importanti, come anticipare o posticipare di 5 minuti le corse del sabato per venire incontro agli studenti che è quanto abbiamo portato avanti con una petizione e che dal 11 marzo verranno modificate.

 

Ecco perché il Movimento 5 Stelle esprime la propria contrarietà in merito alla decisione presa dalla Giunta comunale di sospendere la sperimentazione procedendo con l’eliminazione delle corse serali e festive per la linea 423; eliminazione che avverrà dal 6 marzo 2017.

Secondo noi questa sperimentazione (di cui avevamo già parlato a febbraio dello scorso anno) andava confermata anziché eliminata; soprattutto per quanto riguarda le corse festive. La tendenza deve essere verso l’incentivazione di un tipo di vita e mobilità più sostenibile; con questa risoluzione si procede in senso diametralmente opposto.

Questa decisione è stata presa su dati non solidi e datati. I rilievi di carico di queste corse, in possesso del Comune risalgono a fine 2015, ovvero a due mesi dalla fine di Expo e dall’avvio di questa sperimentazione.

Quali sono i dati che hanno portato a questa scelta al di là del chiaro intento di non incidere nelle tasche dei cittadini (cosa che invece non mancano di fare su altre spese molto meno urgenti)?

 

Non sono stati effettuati nuovi rilievi di carico nel 2016. E quando si parla di rilievi tramite timbrature si fa riferimento a dati non solidi, perché come bene sa chi utilizza abitualmente la linea:

 

  1. Le obliteratrici la maggior parte delle volte non sono funzionanti;
  2. Anche quando le obliteratrici sono funzionanti, la maggior parte degli utenti possiede un abbonamento e non lo vidima;

 

Per questo motivo i dati rilevati non possono essere attendibili. In sostanza abbiamo avuto una sperimentazione che è durata 16 mesi, ma la decisione di sospenderla si basa su 2 mesi di osservazione soltanto. E ora a che punto siamo?

Siamo a un punto morto e questo è grave perché, come dice un cittadino che ha commentato in questi giorni questa pessima scelta: “Il trasporto pubblico locale influisce sulla qualità della vita delle persone, sull’ambiente e sulle attività lavorative della zona. Organizzare un trasporto locale scadente equivale a impoverire il paese.”

Benvenuti nel Comune dove lo sviluppo dei trasporti pubblici non c’è.

UNA BATTAGLIA VINTA: LA CREAZIONE DEL FONDO AMIANTO

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 9 febbraio si è discusso dell’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2017-2019. In questo documento, unitamente al Bilancio di previsione, l’amministrazione indica ogni anno le linee operative che intende seguire per conseguire la strategia del proprio programma elettorale. Le forze di opposizione durante la discussione possono avanzare proposte attraverso emendamenti al fine di garantire la copertura finanziaria su temi che ritengono rilevanti per la comunità. Gli emendamenti sono quindi gli strumenti politici consoni alle variazioni di stanziamento delle risorse nel bilancio di previsione. L’approvazione del DUP e la discussione degli emendamenti sono un’occasione politica per un confronto sui temi di interesse delle varie forze politiche.

In tale circostanza il M5S, da sempre attento alle politiche ambientali, ha chiesto alla maggioranza di considerare come emendamento la creazione di un fondo sull’amianto per risanamento del territorio con un contributo iniziale di 5000 euro.

Questo emendamento consiste nell’inserire fra gli “Interventi di educazione ambientale e Agenda 21”, alla voce “Sensibilizzare promuovere l’attenzione nei confronti dell’amianto e relativa bonifica”, l’istituzione “di un fondo comunale per lo smaltimento amianto da parte di privati, facendosi promotore e/o garante per le aziende che volessero usufruire dell’accesso alle risorse ai fini dello smaltimento dell’amianto”. E lo abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo.

Infatti lo scorso anno questa proposta c’era stata bocciata perché ritenuta tecnicamente non valida. Quest’anno abbiamo ripresentato l’emendamento, rimotivando politicamente la richiesta di porre attenzione a questo tema. Siamo soddisfatti del confronto politico che ha portato all’accettazione dell’emendamento e alla creazione di questo fondo. Nei prossimi mesi verrà quindi presentato un regolamento per stabilire i criteri per l’erogazione dei contributi per l’eliminazione delle coperture in cemento-amianto per gli edifici residenziali.

Per ora si tratta una piccola battaglia pentastellata vinta, un risultato importante che vogliamo condividere con i cittadini.

Petizione modifica orari del sabato per la linea BUS 423 Settimo Milanese – San Siro Stadio Milano

Ciao,

abbiamo appena lanciato la petizione “Comune di Settimo Milanese, ATM, Comune di Milano: Modifica orari del sabato per la linea BUS 423 Settimo Milanese – San Siro Stadio Milano”.
Sostienici anche tu apponendo la tua firma!

L’obiettivo è raggiungere 100 firme e ho bisogno di maggiore sostegno. Puoi saperne di più e firmare la petizione qui:

Grazie!

Petizioni – Settimo Milanese 5 Stelle

RIFORMA COSTITUZIONALE – LE RAGIONI DEL NO

Il 4 dicembre è ormai alle porte e noi, come Movimento 5 Stelle, ma ancor prima come cittadini, abbiamo deciso di organizzare una serata per spiegare le ragioni alla base del NO.
L’evento, che si terrà mercoledì 30 novembre alle ore 21.00 presso l’aula consiliare di Settimo Milanese (Piazza degli Eroi 5), sarà volto a comprendere a fondo questa riforma costituzionale, quali sono le sue origini (consapevoli o meno) e le possibili conseguenze. Alla serata parteciperanno, oltre ai consiglieri comunali e agli attivisti del gruppo M5S di Settimo Milanese, anche tre importanti relatori: Aldo Giannuli (saggista e storico), Mario Giambelli (avvocato) e Daniele Pesco (deputato M5S).
Consapevoli del ruolo centrale e della forma grottesca che, troppo spesso, il dibattito sulla riforma costituzionale ha assunto sui media nazionali, abbiamo deciso ancora una volta di optare per una comunicazione a misura di cittadino, dove sia la verità a trionfare, non le esigenze individualistiche.
Il 4 dicembre saremo chiamati a decidere del futuro del nostro Paese, in un momento cruciale, in cui sfiducia e disinteresse sembrano aver preso il sopravvento. Dobbiamo ritornare ad essere cittadini consapevoli di quelli che sono i valori costituzionali e decidere di difenderli, in nome della libertà e della giustizia. Non esiste democrazia senza un popolo che vi partecipi.

Hasta Siempre Segretario!

A questo punto sarebbe bello invitare l’onnipresente e onnipotente segretario del Partito Democratico di Settimo Milanese ad un confronto pubblico sui temi toccati dalla sua intervista su Settegiorni: un incontro dove vengano snocciolati i dati di cui parla e di cui si fa vanto ma che per il momento non ci consentono di essere un comune virtuoso e all’avanguardia come invece dovremmo essere, pur governando il paese da oltre 40 anni. Vorremmo comunicare al signor Cazzaniga che quelle che lui considera proposte impercorribili sono già realtà consolidate in dozzine di comuni italiani. Proposte come il bilancio partecipato, i cestini pubblici differenziati, gli eco-compattatori, l’interscambio tra le due linee di autobus 423/433 e i campi da beach volley non sono fantascienza ma proposte realizzabili. Sorprende anche il fatto che il PD di Settimo farà compagna per il sì al referendum soltanto perché la Direzione nazionale ha dato questa indicazione… e poi parlano di eterodirezione nel movimento! Ormai la sindrome renziana della mistificazione dei fatti ha contagiato anche il segretario PD di Settimo, non ce ne vogliano i due segretari ma ormai sono entrambi provetti barzellettieri che si smentiscono da soli.

Ed infine vorremmo far notare quello che nella sua intervista è la chicca tra le chicche, la ciliegina sulla torta dell’incoerenza, il diamante bugiardo che risplende sul velluto nero: se il compito di questa nuova segreteria PD è “recuperare un rapporto serio con i giovani” allora significa che fino ad adesso abbiamo scherzato. Il disinnamoramento di cui Cazzanniga parla è evidente anche nel nostro comune: nasce e prolifera sotto la sua reggenza e quella del Pd, per non parlare a livello nazionale e i centinaia di indagati che hanno, insomma causano il problema e ora vogliono proporre la soluzione un po’ come se capitan Schettino si mettesse a dare lezioni di navigazione. Semplicemente ridicolo.
Comunque segnaliamo al presidente a vita della Fondazione Quercioli, nonché ex sindaco, nonché segretario, nonché ex allievo Causa Pia d’Adda, nonché ex presidente Cimep, nonché eminenza grigia PD che, nel Movimento, di giovani appassionati di politica ce ne sono molti. Giovani che, forse, si attivano con noi per offrire un servizio alla comunità e anche come conseguenza al disgusto provocato proprio dal loro modo di far politica.

Consegna Gettone di presenza 2016

Come ogni anno il M5S ha colto l’occasione della Festa di Settimo per compiere un gesto piccolo, ma fondamentale per il percorso iniziato con la legislatura. Infatti presso il banchetto abbiamo accolto due Associazioni sportive per donare loro del materiale, acquistato con i soldi, provenienti dai gettoni di presenza donati nella loro totalità dai Consiglieri. L’iniziativa è stata decisa da tutti gli attivisti che, dopo diversi confronti e sondaggi, hanno selezionato due realtà presenti sul territorio. L’anno scorso il contributo fu destinato alla Croce Rossa, quest’anno si sono scelti la H2 Dynamic Handy sports Lombardia e la Società ASD Settimo Softball. In presenza del presidente della H2 Dynamic Elio De Ponti e dell’atleta Emanuele Muratorio, finalista dei 400 metri agli Europei di Grosseto, è avvenuta la consegna di un giavellotto, di coni e di un disco da gara. L’associazione ha colto l’occasione per ricordare che tutti sono invitati a conoscere la propria attività tutti i sabato mattina presso il Campo sportivo adiacente la scuola dalle 10 alle 12. Subito dopo abbiamo accolto alcuni rappresentati della ASD Softball per la consegna di palle e di un batting tee. Il momento si è concluso con una foto di gruppo, simbolo di una necessità di connessione tra politica e territorio. Al termine una riflessione che, prendendo spunto da ciò che il Movimento nazionale compie in modo continuo , si rivolge alle altre componenti del Consiglio, che rivedano la posizione contraria, che due anni fa hanno preso nei confronti di una mozione presentata dal movimento di Settimo, perché tutti Consiglieri istituzionalizzino la donazione dei propri gettoni di presenza a iniziative simili.